Martedì il decreto sviluppo bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, così, sono ufficialmente entrate in vigore le tante norme incluse nel testo finale, dalle start up ai pagamenti elettronici, dai documenti digitali agli ebook a scuola.

Queste misure innovative, quantomeno nelle intenzioni, non saranno però rese in operatività fin da subito: per sortire effetti tangibili nella vita quotidiana della cittadinanza, necessiteranno di provvedimenti attuativi ad hoc, ciascuno dei quali a scadenza prefissata.

Ecco, dunque, come la road map dell’attuazione per il decreto sviluppo bis è un nuovo labirinto di date e scadenze, molte delle quali a ridosso delle elezioni e dunque da iscriversi al periodo degli “affari correnti”, quando, cioè, il governo sarà in carica per sbrigare le formalità di fine legislatura e preparare il rinnovo del Parlamento.


La data più vicina è quella del 18 gennaio, giorno entro cui andrà realizzata la riforma dell’acquisto dei biglietti per il trasporto pubblico locale in via elettronica. Sempre allo stesso limite temporale, andranno ufficializzate le linee guida per le regole dei registri degli organismi deputati a sbrogliare i casi di sovraindebitamento.

Anche la neonata Ivass vede nel 18 gennaio diversi “punti di non ritorno” in vista della piena efficienza operativa. In particolare, si tratta delle aree internet per clienti in rami vita e danni e, agli stessi tempi, degli standard tecnici per una piattaforma di interfaccia per la gestione dei contratti assicurativi.

Passiamo ora alla carta d’identità elettronica: la data di scadenza per il provvedimento che la prevede è fissata al 17 febbraio, cioè, a quanto sembra, una settimana prima del voto. Stessi tempi di messa in pratica per la nuova anagrafe nazionale e del censimento delle abitazioni.

Sempre domenica 17 febbraio sarà, poi, la dead line per gli strumenti messi a punto al fine di sistemare i tanti problemi di accesso alla banda ultralarga da parte dei televisori domestici. In misura ancor più rilevante, sempre nella stessa data andranno rese effettive le misure previste per l’autocertificazione delle start up innovative, allo stesso modo del Fondo centrale di garanzia previsto proprio per questo settore d’intervento.

Anche sul fronte della scuola, il 17 febbraio sarà la giornata finale per attuare la gestione informatica dei procedimenti del personale scolastico.

Saltando, poi, al primo marzo si nota come, entro quella data, vadano concretizzate misure dei micropagamenti e delle norme relative alle procedure di saldo da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il 19 marzo, invece, è il termine ultimo per disciplinare il nuovo fascicolo sanitario elettronico, così come le modalità di pagamento delle pubbliche amministrazioni e, da ultimo, per la ridefinizione del Sistema statistico nazionale.

Arriviamo così, al mese di giugno 2013, dove dovranno essere diramate le specifiche per gli investimenti in opere pubbliche , in misura ancor più importante per i lavoratori, le norme per l’invio telematico dei certificati di malattia per il congedo parentale.

Altre attuazioni, poi, sono previste di entrare in vigore tra un anno, e precisamente, tra dicembre 2013 e gennaio 2014, alcuni aspetti cardine della nuova agenda digitale: andranno messe in pratica le novità sui contratti di assicurazione obbligatoria Rc auto, gli incentivi alle start up e le prescrizioni telematiche sul piano sanitario.

Vai al testo definitivo del decreto sviluppo bis


CONDIVIDI
Articolo precedenteLegge di Stabilità 2013, il testo completo del maxiemendamento finale
Articolo successivoConcorso scuola 2012: non c’è pace dopo il test ecco i primi ricorsi

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here