Primarie del centrosinistra, ormai siamo alla telenovela. Oggi, gli altri quattro candidati al primo turno hanno presentato congiuntamente un esposto al Collegio dei Garanti del Partito democratico contro Renzi.

Ad avviso del segretario Pier Luigi Bersani, di Nichi Vendola, di Laura Puppato e di Bruno Tabacci, il sindaco di Firenze e il suo entourage si sarebbero macchiati di una “palese violazione del Codice di comportamento dei candidati” alle primarie del centrosinistra per le elezioni del 2013.

Promotrice dell’iniziativa sarebbe proprio Laura Puppato, che ancora in giornata non aveva sciolto la riserva su chi avrebbe appoggiato al ballottaggio di domenica. Una scelta, a questo punto, resa evidente dall’atto d’accusa nei confronti dello stesso Renzi.


Il sindaco e i suoi comitati sono accusati di una condotta contraria ai principi che dovrebbero regolare la competizione tra i candidati per aver comprato pagine a pagamento sugli organi di informazione, diffondendo il modulo contenuto nel sito domenicavoto.it come valido ai fini dell’iscrizione per chi non si è presentato al primo turno.

C’è da chiarire che le pagine sui quotidiani sarebbero state comprate dalla Fondazione Big Bang che appoggia il primo cittadino fiorentino, e, dunque, l’atto non sarebbe imputabile direttamente ai comitati.

Resta, comunque, l’acredine che sta animando questi ultimi giorni di campagna. I due candidati rimasti in corsa stanno tirando parecchio la corda: Renzi a protestare per le mancate iscrizioni dei nuovi votanti e Bersani a dimostrarsi inflessibile, pur in presenza di norme dall’ardua interpretazione, una su tutte quella relativa alle eventuali “giustificazioni” da presentare per accedere in cabina.

Questo il j’accuse firmato da Laura Puppato e sostenuto dagli altri tre esponenti della coalizione di centrosinistra: “La pubblicità è ingannevole. Parliamo di una carica che necessita la massima fiducia da parte delle persone. È come dire che domenica vogliamo rifare la prima puntata, invece è la seconda puntata. Chi può andare al secondo turno sono quelli del primo turno più un limitato numero di persone che non ha potuto per motivi seri. La realtà dei fatti ci consegna l’immaturità di uno dei candidati che non rispetta le regole che il suo comitato si è dato. Giudico inaccettabile che una persona che si candida a guidare il paese si permetta di fare queste scorrettezze solo perché assapora la difficoltà di poter vincere al secondo turno. Non me lo aspettavo da Renzi, sporca una competizione bellissima”.

Nel testo dell’esposto, ecco quali sarebbero, invece, le violazioni compiute da Renzi e i suoi militanti: “1) La pubblicità contenuta in tale pubblicazione, apparentemente «istituzionale» non è stata deliberata né pubblicata dal Coordinamento nazionale delle Primarie, unico organismo preposto e legittimato a farlo; 2) La pubblicità contenuta in tale pubblicazione è ingannevole, in quanto suscita la convinzione che chi non si è iscritto all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre e, di conseguenza non ha votato al primo turno, può farlo semplicemente richiedendo la registrazione «tout court», senza specificare che, in realtà, la tipologia dei casi ammissibili è rigorosamente disciplinata; 3) La pubblicità contenuta in tale pubblicazione è palesemente riconducibile al candidato Matteo Renzi, in quanto specifica che «è possibile inviare la richiesta (di registrazione) tramite il sito www.domenicavoto.it. È pertanto evidente che il candidato Matteo Renzi sta tentando artatamente di modificare in maniera consistente la base elettorale dei votanti per il turno di ballottaggio”.

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4 COMMENTI

  1. Bersani e compagni pensano di vivere ancora in un blocco monolitico di beceri di stampo sovietico.
    Fuori dalle scatole ! Altro che scorte di polizia per andare a fare le spese di padelle al supermercato ! Vero Finocchiaro ?

  2. Come al solito le vecchie volpi si coalizzano pur di non cambiare il sistema dove sguazzano e lucrano indisturbati mi auguro che Renzi resista e vinca. Cosi’almeno gli daremo la possibilita’ di dimostrare che manterra’ fede sui cambiamenti promessi anche passando sulle ceneri di un passato a dir poco inglorioso…

  3. È la dimostrazione che i senatori della politica non vogliono mollare e che Renzi vada sostenuto. Avanti così Matteo.

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