E’ arrivato l’atteso via libera dal Consiglio dei ministri alla nuova legge sulle quote rosa, dopo aver incassato, nelle scorse settimane, il placet delle Commissioni parlamentari chiamate a esprimersi sul bilanciamento di genere nei Cda.

La nuova norma è stata dunque licenziata in maniera definitiva dal gabinetto di governo. Viene così introdotto il principio che almeno un terzo dei componenti dei Consigli di amministrazione e di controllo delle società pubbliche siano donne.

In questo modo, viene consentito alle società appartenenti al ramo pubblico di correggere i propri atti costitutivi e statuari al fine di adeguarsi alle nuove previsioni di legge.


La partenza, comunque, sarà graduale: per iniziare, sarà sufficiente attenersi al rapporto minimo di un quinto tra un genere e l’altro, con la previsione di arrivare a un terzo nell’arco di tre mandati.

Per i Cda già in funzione, viene concesso un periodo di proroga fino al primo rinnovo degli organismi direttivi interessati dal provvedimento.

Con l’ok di oggi, il Consiglio dei ministri ha, insomma, reso effettivo il regolamento che disciplina il rispetto delle proporzioni minime di genere nei Cda per tutti i soggetti interessati, inclusi gli estremi di sorveglianza per il mantenimento dei minimi indicati e le modalità di sostituzione dei delegati in uscita dai Consigli.

Il già varato decreto 120/2011, che prevedeva lo stesso margine per i Cda delle società private quotate in Borsa, viene dunque esteso all’ambito degli organismi dirigenziali degli enti pubblici.

L’allargamento al comparto pubblico, per la verità, era già presente nella disposizione originaria, precisamente all’articolo 3, dove si stabiliva che il minimo di quota rosa in rappresentanza nei Cda di società non quotate fosse introdotto anche nel settore della pubblica amministrazione.

A svolgere il ruolo di sorveglianza sul rispetto del principio delle quote rosa, sarà direttamente la Presidenza del Consiglio, con l’attenzione specifica del Ministero delle Pari Opportunità. Viene potenziato il sistema di denuncia per le eventuali trasgressioni, con il potere assegnato agli organi di controllo di dichiarare decaduto il Cda che, dopo richiamo formale, non ottemperi agli obblighi previsti.

 

Leggi il testo del decreto sulle quote rosa

 


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