Domenica la regione Sicilia torna al voto: sono dieci i candidati in lizza per prendere il posto di Raffaele Lombardo alla guida di palazzo d’Orleans. Insieme al nuovo governatore, verranno anche eletti i consiglieri regionali che formeranno la nuova assemblea.

I seggi saranno aperti solo domenica 28, dalle ore 8 alle 22. Ricordiamo che le elezioni siciliane si volgono a turno unico, per cui non ci sarà, dopo la prima chiamata, alcun ballottaggio: lunedì, in sintesi, si conoscerà il nome del nuovo governatore.

Per votare, i cittadini  della regione Sicilia dovranno raggiungere la sezione indicata nella tessera elettorale consegnata dagli uffici comunali. A questo proposito, si ricorda che, come da prassi, nel giorno delle elezioni gli uffici municipali resteranno aperti per consentire a chi avesse smarrito il documento di ottenerlo in breve tempo ed esercitare così il proprio diritto-dovere.


Al seggio, oltre alla tessera, sarà sufficiente presentarsi con un documento d’identità– anche scaduto – purché provvisto di fotografia per la corretta identificazione dell’elettore.

La scheda che verrà consegnata sarà di colore giallo. Al suo interno, i cittadini dovranno esprimere la propria preferenza tenendo presente che, da sinistra a destra, si trovano rispettivamente il simbolo di lista provinciale, lo spazio per indicare un candidato deputato cui si vuole assegnare la preferenza, il nome del capolista in lizza per la presidenza – ossia il candidato governatore – e il relativo contrassegno.

Per esprimere correttamente il proprio voto, basterà tracciare un segno sulla lista prescelta, con la possibilità di mettere per iscritto, nell’apposito spazio, il nome di un candidato alla carica di deputato regionale.

Sarà ritenuta valida anche il segno sul nome del candidato alla carica di governatore, oppure sul simbolo della lista in appoggio, o ancora, in ambedue gli spazi.

Saranno convalidati i cosiddetti voti disgiunti: la possibilità, cioè, che si indichi l’assenso a una lista provinciale e una regionale non apparentate. Nel caso, invece, che il voto sia espresso per la sola lista provinciale, la preferenza verrà conteggiata anche per il candidato alla Regione.

Saranno oltre quattro milioni e mezzo gli abitanti dell’isola chiamati a esprimersi per eleggere i nuovi rappresentanti: il sistema è proporzionale a turno unico con correttivo maggioritario e soglia di sbarramento. In tutto, i deputati che siederanno in assemblea dovranno essere 90, di cui 80 eletti a sistema proporzionale, e i restanti 10, appunto, con quota maggioritaria.

I deputati eletti con sistema proporzionale verranno scelti in base a questa suddivisione geografica, per le liste che abbiano superato lo sbarramento regionale al 5%: 20 seggi a Palermo, 17 a Catania, 11 a Messina, 7 ad Agrigento e Trapani, 6 a Siracusa, 5 a Ragusa, 4 a Caltanissetta e 3 ad Enna.

Gli altri seggi verranno assegnati attribuendone uno ciascuno al neopresidente e al “secondo classificato”, mentre i restanti 8 saranno appannaggio del listino regionale che vede 9 candidati tra cui il neo governatore. Il premio di maggioranza viene assegnato nel momento in cui il neoeletto presidente non abbia ottenuto il 50%+1 dei seggi in Consiglio.


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