Intervistato da Rai Radio 1 al programma “Prima di tutto”, Antonio Mastrapasqua, Presidente dell’Inps, è nuovamente tornato sulla delicata questione degli esodati, parlando per la prima volta di una platea di ben 220.000 persone che verrebbero complessivamente salvaguardate dopo l’avvio dei nuovi criteri disposti dalla riforma delle pensioni.

Secondo quanto dichiarato da Mastrapasqua, la copertura “è garantita per i 65.000 lavoratori inclusi nel Salva Italia, per altri 65.000 da due provvedimenti successivi, per 9.000 aggiunti pochi giorni fa dal Ministro Fornero e, ovviamente, per gli 80.000 che sono riusciti ad andare in pensione entro il 31 dicembre 2012”. In tutta Italia le sedi dell’Inps sono al lavoro sul rifacimento dei conti. È prevista per il 21 novembre 2012 la comunicazione ufficiale dei dati definitivi. Per ora sull’entità complessiva degli esodati regna grande incertezza.

Le ultime cifre, se confermate, sarebbero ad ogni modo decisamente rassicuranti. Le recenti novità sul “fronte esodati” parlavano in effetti – secondo quanto comunicato dal Ministro del lavoro Elsa Fornero – di circa 130.000 soggetti tutelati. Ma Vera Lamonica, esponente della Segreteria Confederale della Cgil, invita Mastrapasqua a maggiori chiarimenti e a non sommare tra loro “mele e pere”. Infatti, ha spiegato la leader sindacale, “supponiamo che gli 80.000 pensionamenti del 2012, cui egli fa riferimento, riguardino le persone che hanno perfezionato i requisiti nel 2011 ed hanno maturato la decorrenza dei trattamenti nell’anno in corso per effetto delle finestre. Cosa c’entrano con i salvaguardati? Si tratta di soggetti che non potevano certo rientrare nell’applicazione della Riforma Fornero e che, pertanto, da questa sono stati esclusi. Se non è così, il Presidente chiarisca lo scoop”.


Sempre secondo Lamonica, il nuovo Fondo per la salvaguardia degli esodati creato dalla Legge di Stabilità per il 2013, attualmente finanziato per (insufficienti) 100 milioni di euro, non risolverebbe il problema, costituendo una misura temporanea di natura assistenziale, laddove servirebbe invece una soluzione previdenziale dagli orizzonti più ampi. Ma il problema resta sempre e comunque quello della copertura, ed il Premier Mario Monti ha ricordato che eventuali correzioni alla Legge di Stabilità dovranno necessariamente avvenire solo a saldi invariati.

Mastrapasqua è successivamente intervenuto anche sul tema dei tagli imposti all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale dal Governo – prevista la riduzione di 4.000 lavoratori a decorrere dal 1° novembre 2012 – contestando la Spending Review ed accusando l’esecutivo di procedere, in buona sostanza, a colpi di tagli lineari. Secondo il Presidente Inps, l’Istituto da lui guidato “ha la metà dei dipendenti della Germania, un quarto della Francia. Questa non è Spending Review. Sono un manager e mi confronto nel merito delle scelte e non su una percentuale uguale per tutti”. Mastrapasqua ha richiesto, a tal fine, un incontro con i Ministri del lavoro, Fornero, della funzione pubblica, Patroni Griffi, e dell’economia, Grilli, incontro che dovrebbe essere calendarizzato nei prossimi giorni.


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  1. ma cosa c’entrano gli 80.000 con gli esodati o salvaguardati, ma perchè non menzionano quelle persone che rientrano nella legge 503 art 2 del 1992 deroga Amato a cui hanno cancellato le pensioni, non spostate di anni ma bensì ripeto Cancellate, quì si che si apre una pagina vergognosa far passare per silenti 15/19 anni di contributi versati

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