Regolarità contributiva, nel ddl semplificazioni arrivano le indicazioni per il rilascio del documento. Le modalità per la compilazione del modulo vengono indicate all’articolo 7 del disegno di legge approvato martedì dal Consiglio dei ministri.

Quello del Durc è uno degli aspetti più interessanti per i professionisti, nell’ottica di un regime burocratico e lavorativo più accessibile, sia per chi svolge i lavori sia per chi ne affida la realizzazione.

Innanzitutto, come modifica al Testo unico in tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro,  decreto legislativo 81/2008, articolo 90, si specifica che il responsabile dei lavori non è più vincolato all’esibizione del Durc, ma gli basterà dotarsi di una “dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante dell’impresa o del lavoratore autonomo che l’amministrazione concedente è tenuta a verificare”.


D’ora in avanti, con l’entrata in vigore del provvedimento, viene stabilito che il Durc debba essere sempre emanato d’ufficio, con validità di sei mesi per i contratti pubblici di forniture, lavori pubblici e servizi.

Il termine è da intendersi come estensivo a partire dalla data di rilascio e gode della medesima validità nei confronti degli enti aggiudicatori e delle eventuali stazioni appaltanti.

Importanti le misure per chi detiene crediti nei confronti della pubblica amministrazione: la possibilità di compensazione viene prevista per le imprese e i professionisti operanti negli appalti pubblici, così come in quelli privati afferenti al settore dell’edilizia e, dunque, e non solo quelli per la fruizione di benefici “normativi e contributivi”.

Presentare il Durc non sarà, insomma, più un passo obbligato per il committente – leggasi anche responsabile dei lavori – per dimostrare la regolarità contributiva.

Tutt’altro che entusiastiche le reazioni in ambito sindacale: “Le norme sul Durc – accusa Domenico Pesenti, segretario generale della Filca Cisl – il Documento unico di regolarità contributiva, contenute nel ddl Semplificazioni non solo sono inutili ma costituiscono un incentivo a proseguire nell’irregolarità”.

La novità introdotta dal governo, secondo l’esponente Filca, è in realtà dannosa per alcuni obiettivi da sempre al centro dei pensieri dello stesso esecutivo, quali l’emersione del lavoro sommerso: “Sollevare imprese e lavoratori autonomi dall’obbligo del Durc, sostituito da una semplice dichiarazione, vuol dire cancellare un provvedimento che dalla sua introduzione ha permesso l’emersione dal lavoro nero di decine di migliaia di lavoratori“.

Vai al testo definitivo del ddl Semplificazioni

 


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  1. Buongiorno io faccio un commento come Presidente del consorzio Artigiani di Lipari Isole Eolie. Chiedo a voi tutti che il durc e un danno per L’imprese piccole che soffriamo nelle Isole di insularità abusivismo che domina fossi meglio di abbolire il Durc, cosi se un impresa possa partecipare e sè si giudica l’appalto verranno dretatti i soldi delle tasse non pagati cosi solo ci possiamo riprendere ho magari cercare di fare uno sforzo che sotto i 20.000.00 mila eruro non c’è bisogno di questo benedetto DURC spero che avro qualche risposta in merito al grosso ploblema che investe le piccole imprese.
    DISTINTI SALUTI FULVIO PELLEGRINO CELL. 368664594

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