Dal 25 settembre, quando è stato pubblicato il bando ufficiale del concorso a cattedre, molto si è detto sulla prima prova, quella meglio conosciuta come test preselettivo che il ministro dell’Istruzione Profumo ha prontamente ribattezzato “computer based” poiché, più semplicemente, sarà completamente informatizzata e si svolgerà ad una postazione con  un pc.

Il bando ha rivelato la struttura della prova che ricordiamo essere composta da 50 quesiti a risposta multipla, si dovrà scegliere fra quattro possibilità e solo una è la risposta totalmente corretta, inoltre verrà assegnato un punto ad ogni risposta corretta, -0,5 ad ogni risposta errata e 0, o se preferite nessun punteggio, a quelle lasciate in bianco o indietro. Le 50 domande riguardano 4 argomenti principali e sono “dosate” in questo modo 18 domande di logica, 18 domande di comprensione del testo, 7 di informatica e 7 di comprensione di una lingua straniera comunitaria che il candidato potrà, previamente, scegliere.

Il tempo a disposizione per rispondere ai 50 quesiti è di 50 minuti, un tempo di molto inferiore rispetto alle 3 ore concesse per rispondere alle 60 domande del Tfa, praticamente i candidati avranno un minuto a domanda per rispondere e non ci sarà la possibilità di proroghe in quanto, questa volta, il test è gestito dal pc per cui allo scoccare dell’ultimo secondo utile la procedura si interromperà autonomamente, indipendentemente dalla volontà e dall’operato del candidato.


Cercando di essere più precisi nella definizione della prova, ci impegniamo a fornire una casistica esauriente di quello che i futuri aspiranti al concorso si potranno trovare di fronte, sullo schermo, è il caso di dire. L’argomento più corposo insieme a comprensione testuale è logica, rispondere correttamente a tutte le domande di logica e di comprensione, di per sé, garantisce già il superamento della prova, quindi questo dimostra la centralità di questo argomento nel test.

Per capacità logica si intende quell’attitudine da parte del candidato di effettuare dei ragionamenti secondo coerenza e consequenzialità che gli permettano di risolvere problemi e selezionare risposte in modo corretto. In realtà le 18 domande che si occupano di verificare questo non metteranno il candidato necessariamente di fronte alla propria cultura ma piuttosto alla propria capacità di ragionare e alla velocità con cui riesce a formulare i propri pensieri.

Dunque, in virtù di quanto detto, ci si possono aspettare domande come “Gennaio sta a Febbraio come quale mese sta a ottobre?”, “tutti i canguri saltano, tutti i canguri sono mammiferi, alcuni cavalli saltano. Dalle precedenti affermazioni si deduce che?, Se ieri era il dopodomani di giovedì, quale giorno sarà “ieri di dopodomani”?. Chiaramente abbiamo menzionato casi limite e divertenti, oltre a questo genere di domande sono contemplati quesiti che saggiano le doti di calcolo, le conoscenze di matematica di base come frazioni, equivalenze e proporzioni, quesiti sulla grammatica italiana e la scelta dei vocaboli opportuni a seconda della richiesta; insomma, sì, la sensazione che avrete sarà quella di compilare la settimana enigmistica.

La comprensione del testo, paradossalmente, rischia di essere la parte più ingannevole, la sicurezza di poter ricorrere al testo da cui sono originate le domande spesso è la fonte principale d’errore, inoltre non va sottovalutata la scarsità del tempo a disposizione che non depone certamente a favore della lucidità nelle risposte. Su questo genere di domande non ci sono previsioni o consigli da dare, semplicemente bisognerà essere il più concentrati possibili, è preferibile farle per prime possibilmente onde evitarle di dover rispondere con i secondi contati.

Le competenze informatiche verranno verificate con domande che graviteranno intorno alla conoscenza dell’Hardware, del Software e dei relativi sistemi operativi connessi, delle reti e di internet e dei pacchetti di programmi più usati e fruibili in una futura carriera di insegnanti. Per cui è lecito aspettarsi domande che vadano da “Dove risiede fisicamente la memoria Ram“? a “l’estensione .exe è propria di quali file?” a “Cos’è un sistema intranet?” a “premendo il tasto f7 cosa succede?”. Dunque è richiesta una conoscenza generale del pc, ma non superficiale, abbastanza approfondita per rispondere ad ogni settore oggetto di esame.

Discorso simile per la prova concernente le conoscenze di una lingua straniera comunitaria, il ventaglio di quesiti che ci si può aspettare potrà variare da domande più semplici ed immediate come alle domande in cui sarà necessario indicare la forma di plurale corretta da inserire, oppure il grado di parentela o l’aggettivo determinativo corretto, per arrivare a domande che invece saggeranno la conoscenza dei verbi, dei loro paradigmi e della consecutio temporum. Sostanzialmente le domande che saranno fatte per testare le competenze di grammatica italiana saranno riproposte con gradi di difficoltà diversi nella lingua straniera.


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2 COMMENTI

  1. Dato che il tempo a disposizione è solo di 50 minuti per 50 domande, magari avremo anche il tempo per una “CRONOLOGIA RAGIONATA” dalla preistoria ai nostri giorni?!?!?! Sia chiaro, il mio è puro sarcasmo, l’assurdità della ” faccenda” sprofonda nel nonsenso di chi pensa che istruire sia semplicemente sinonimo di velocità dimenticandosi quanto e come sia importante ” la qualità” e non “la quantità”!!!!!!! Ciò varrebbe a dire che uno sfigato/a che in quei terribili 50 min non riesce a superare la prova, sarà un insegnante incompetente a vita, con scarse possibilità lavorative e con la vana speranza, un giorno, di vedere la luce in fondo al tunnel. Tunnel volutamente bloccato dai promotori di questa genialata!!!!!!!

  2. Caro Alessandro Camillini, ci stanno mettendo in una condizione assurda .Possibile che non si possa fare in modo che questo concorso non avvenga ?! Non mi preoccupa in fondo il concorso in sè e per sè ,quanto il TEST.Non c’è un modo per rendere tutto più semplice ?? Saluti Alessandra.

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