La Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva le condanne per falso aggravato ai vertici della Polizia di Stato per le violenze poste in essere all’interno della scuola Diaz durante il G8 del luglio 2001 a Genova. Prescritto invece il reato di lesioni gravi per gli altri nove agenti coinvolti nei pestaggi.

Per i funzionari, il pronunciamento della Suprema Corte significa dover lasciare il servizio, visto che il giudice di secondo grado aveva disposto la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Dopo undici anni, la Cassazione chiude così definitivamente la sanguinosa vicenda dell’irruzione nella scuola Diaz, che durante il G8 del 2001 ospitava decine e decine di no global.


La sentenza della Suprema Corte è arrivata dopo nove ore di camera di consiglio, e sarà immediatamente esecutiva. Tra prescrizione e indulto le condanne in ogni caso non saranno detentive ma per i funzionari significherà l’immediata decadenza da incarichi e la sospensione dal servizio, visto che per ciascuno dei 25 imputati il giudice di secondo grado ha disposto la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

Il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha affermato che la decisione dei giudici sarà rispettata. Nello stesso modo si è espresso anche il Capo della Polizia Antonio Manganelli.

C’é ancora giustizia“. Queste le parole di Giuliano Giuliani, padre di Carlo, il giovane morto nel luglio 2001 durante gli scontri.

Le circa 60 vittime del pestaggio potranno adesso ottenere i risarcimenti dovuti e il ministero dell’Interno aprirà i procedimenti disciplinari a carico dei 25 imputati, anche quelli prescritti.


CONDIVIDI
Articolo precedenteScudo anti-spread, i dubbi di Olanda e Finlandia
Articolo successivoManifestazioni a premio: stop al numero verde

1 COOMENTO

  1. […] il g8, hanno cambiato il senso comune  delle parole “diritti umani”. Dopo 11 anni la sentenza definitiva della Cassazione con i suoi verdetti, che colpiscono soprattutto chi era al comando quella notte, lavano via, almeno […]

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here