E’ scaduto l’8 maggio il mandato del Presidente e dei membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ma ancora non si è proceduto alla nomina dei nuovi membri, per cui siamo ufficialmente in regime di prorogatio.

La legge 249/1997 prevede che il Presidente sia nominato dal  Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa con il Ministro delle Comunicazioni , mentre i membri dal Parlamento.

Ieri però un primo segnale. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha risposto all’istanza formale di accesso ai curricula dei candidati alla carica di presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, presentata qualche settimana fa dall’Open Media Coalition.


Come osservato dal vicedirettore di LeggiOggi Guido Scorza, la lettera “è un capolavoro di ipocrisia politica con quel retrogusto amaro che lasciano certe iniziative con le quali i nostri Governanti, talvolta, pensano di esercitare il potere prendendo in giro cittadini ed opinione pubblica”.

Monti scrive infatti che “ad oggi non risulta formalmente avviata la procedura di nomina in questione”.

Buffo.

E quei nomi che circolano in rete da settimane sui presunti “scelti”? E quelle dichiarazioni “di smentita” proveniente dagli stessi?

Non chiediamo poltrone, visibilità o gloria.

Chiediamo solo trasparenza e selettività in nomine di così delicata rilevanza per il futuro dell’informazione, e quindi della libertà di opinione e del grado di democrazia, nel nostro Paese.

LeggiOggi, insieme all’Open Media Coalition, non abbassarà la guardia.

Qui il testo dell’istanza formale di accesso.

Qui la risposta del Presidente del Consiglio


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