Stravolto il decreto legge semplificazioni.

L’esame del testo nelle Commissioni Attività Produttive e Affari Costituzionali della Camera ha comportato infatti l’introduzione di tante e rilevanti novità.

Una per tutte, la completa conversione “telematica” della pubblica amministrazione a partire dal 2014; ma anche la definizione degli impianti di energia elettrica e gas naturale “prioritari” e l’ampliamento delle possibilità di pagare le multe online.


Curiosa vicenda ha investito invece la scelta di dare il via a ben 10.000 assunzioni nella scuola, con annessa stabilizzazione del personale per tre anni. La norma era contenuta all’interno di un emendamento del Pd che prevedeva il finanziamento di tali assunzioni attraverso un aumento delle tasse sui giochi (Lotto ed Enalotto) per 250 milioni e delle accise su birra, prodotti alcolici intermedi e alcol etilico (100 milioni). L’emendamento era stato accolto dalle Commissioni Attività Produttive e Affari Costituzionali. Ma in serata, il dietrofront. In sede di Commissione Bilancio il Governo, con il sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo, ha bocciato la copertura trovata, contestando la logica dell’aumento delle imposte. E la Commissione Bilancio ha dato ragione all’esponente del Governo.

Spetterà dunque oggi alla Commissione Industria trovare una nuova copertura, probabilmente attraverso tagli alla spesa. Se così non fosse, l’emendamento del Pd verrebbe meno. Con tanti saluti alle tanto agognate assunzioni nella scuola .

È invece passato senza problemi un emendamento, questa volta voluto dal Pdl, che immette in ruolo migliaia di dirigenti scolastici insegnanti che avevano superato il concorso ma non avevano potuto seguire il corso di formazione richiesto.

Dal testo del decreto legge sparisce invece la norma che “semplificava”, rendendoli pressoché nulli, i controlli sulla sicurezza sul lavoro in azienda. Una vittoria dei sindacati, senza dubbio.

Mancano all’appello anche la correzione per ripristinare le commissioni a favore delle banche sulla concessione di linee di credito e l’aggiustamento della norma sui tetti agli stipendi ai supermanager. Nel primo caso, quello delle banche, è certo che l’emendamento tanto sollecitato dal mondo bancario troverà spazio altrove, probabilmente nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali. La norma che corregge le regole sui supermanager invece è stata tolta per decisione del ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi, per «non rallentare l’approvazione del Dpcm».

A questo punto è probabile che il governo ponga ancora una volta la fiducia per evitare altri emendamenti che verranno presentati durante la discussione nell’Aula di Montecitorio.

Degna di nota anche la decisione di imporre a partire dal primo gennaio 2014 a tutti gli uffici della pubblica amministrazione l’utilizzo esclusivo dei canali telematici e della posta elettronica certificata. Ci si avvia dunque alla “virtualità” di tutti i rapporti tra cittadini e lo Stato, dalla richieste dei certificati al pagamento dei contributi per la colf. Un altro emendamento apre la strada alle prenotazioni delle visite mediche specialistiche via computer, e alla c.d. cartella medica in formato elettronico. Ancora, decisa finalmente la possibilità di pagare le multe anche online: gli enti locali hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi. Infine, tra le novità: a) i permessi di parcheggio per gli invalidi varranno anche fuori dal Comune di residenza; b) entro 90 giorni è adottato un programma triennale (2012-15) per la riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle pubbliche amministrazioni nelle materie di competenza statale; c) corsi di formazione per gli autotrasportatori, nonché la preclusione per i guidatori con foglio rosa di andare in autostrada.


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