L’informazione giuridica tradizionale arranca dietro alla straordinaria rapidità con la quale il diritto, specie in materia di internet e nuove tecnologie, si evolve.

Allo stesso tempo, regole, provvedimenti di ogni ordine e grado di natura amministrativa e giurisdizionale e, talvolta, semplici iniziative legislative e regolamentari, hanno un impatto sempre più rilevante sullo sviluppo delle nuove piattaforme di condivisione dei contenuti e del sapere, delle dinamiche della comunicazione online e dei moderni metodi di business.

Il contesto di riferimento è, inoltre, ormai divenuto globale. Nonostante il perdurare di importanti differenze nei diversi ordinamenti, va, infine, progressivamente formandosi una sensibilità comune che travalica i confini geografici e politici dei singoli Paesi e, in ogni caso, questioni e problemi giuridici sono ormai, per definizione, transnazionali.


E’ da queste considerazioni che è nata l’idea di uno spazio di informazione giuridica scientifico, pratico ed informale nell’ambito del quale professionisti, studiosi ed addetti ai lavori possano informarsi ed informare sui casi e le questioni più attuali in materia di diritto della Rete, con un’attenzione particolare a quello che rappresenta, probabilmente, il problema di maggior rilievo con il quale i giuristi di oggi e quelli di domani, se impegnati sul fronte delle nuove tecnologie, saranno chiamati ad occuparsi: la responsabilità degli intermediari della comunicazione.

E’ difficile, infatti, ipotizzare una condotta telematica che sia realizzata senza il concorso – almeno causale – di uno o più intermediari della comunicazione che si tratti di un fornitore di hosting, di provider di risorse di connettività o, piuttosto, di un motore di ricerca. Mettere a fuoco un insieme di regole certe e condivise – auspicabilmente in una dimensione sovrannazionale – in questa materia dovrebbe, pertanto, costituire la naturale ambizione di tutti i cultori della materia.

L’incertezza del diritto – qui più che in altri ambiti dello scibile giuridico – rischia di penalizzare le imprese, gli utenti ed i consumatori, l’economia e la politica.

L’invito, a questo punto, è a seguirci, a segnalarci ogni decisione che possa interessare la comunità di addetti ai lavori che deciderà di aggregarsi attorno al progetto e di trasformarvi, se lo vorrete, da fruitori di informazione giuridica a suoi produttori.

I ringraziamenti – non di circostanza – vanno all’editore, a Leggi Oggi che ci ospita ed al suo direttore, al CIRSFID dell’Università di Bologna per aver, per primo, creduto nel progetto ed a tutti gli amici che hanno di dedicare tempo e passione al certosino – ma non per questo esaustivo – lavoro di ricerca ed annotazione delle decisioni che trovate online (sia su Leggi Oggi che sul sito apposito) ed alle altre che arriveranno.


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