Il Senato ha approvato, con modificazioni, il ddl n. 2626, già approvato dalla Camera, contenente “Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese“. Il testo torna ora alla Camera per l’approvazione definitiva, dopo un iter di quasi due anni.

Il relatore del testo, Cesare Cursi, ha spiegato che «attraverso procedure più trasparenti, una maggiore attenzione all’emanazione di norme che hanno un inevitabile impatto sulle imprese, la semplificazione delle procedure per l’avvio dell’attività, si è voluto confermare il principio di libertà d’impresa contenuto nella nostra Costituzione, pur nel rispetto della libera concorrenza. Particolarmente significativa è la previsione di un’apposita legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro e piccole imprese, che costituirà l’occasione puntuale per adottare tutte quelle misure che si renderanno via via necessarie».

Tra le novità più importanti, si segnalano:

  • la tutela, anche con sanzioni dell’Antitrust, delle piccole e medie imprese, in caso di ritardi nei pagamenti da parte delle grandi imprese;
  • la previsione di recepimento entro un anno della direttiva europea sui ritardati pagamenti;
  • l’obbligo, per le associazioni di categoria, di adottare il codice etico antimafia e l’introduzione della loro legittimazione ad agire in giudizio;
  • la semplificazione e la trasparenza nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese;
  • gli incentivi alla partecipazione delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici;
  • la semplificazione delle gare per gli affidamenti di progettazione fino a 193 mila euro, con invito di cinque soggetti.

Il testo approvato dal Senato


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