Moratoria sul nucleare

Il Consiglio dei Ministri l’ha approvata il 23 marzo, così motivando:

“Tenuto conto che, nelle attuali circostanze, occorre approfondire le valutazioni sul ritorno al nucleare e che la Comunità europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione, i Ministri Romani e Prestigiacomo hanno proposto, come già preannunciato ieri al Senato, un’opportuna moratoria di almeno un anno così da pervenire a decisioni ponderate e serene e non condizionate dall’emotività del momento. La proposta è stata collegialmente condivisa dal Consiglio dei Ministri ed è stata formalizzata nel primo dei decreti-legge oggi approvati.


“I Ministri Romani e Prestigiacomo hanno precisato che la moratoria ha per oggetto le procedure relative alla realizzazione di impianti nucleari; sono invece escluse le procedure per lo smaltimento in sicurezza delle scorie radioattive esistenti, anche attraverso la costruzione del deposito nazionale. Quanto ai pericoli relativi alle ripercussioni in Europa e in Italia di quanto sta accadendo nelle centrali nucleari in Giappone, il Ministro Fazio ha illustrato i protocolli previsti per tali emergenze, in base ai quali sono da escludere situazioni di pericolo per l’Italia.

“Il Consiglio ha poi approvato un decreto legislativo (la cui delega scade oggi e sul quale il Senato si è pronunciato solo ieri [qui il testo] che integra, con modifiche di carattere tecnico, la vigente normativa sul settore del nucleare. Sul decreto sono stati acquisiti i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari. Peraltro, anche tali nuove disposizioni non troveranno applicazione prima della scadenza della predetta moratoria“.

Ieri è stata pure fissata la data per i referendum sull’energia nucleare, sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento: si terranno domenica 12 e lunedi’ 13 giugno.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia agli articoli pubblicati qui e qui.


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2 COMMENTI

  1. […] fatti sono noti, il Governo ha scelto di fissare i referendum in una data (12-13 giugno 2011) diversa da quella stabilita per le elezioni […]

  2. […] dopo aver ribadito sino a qualche giorno fa l’intenzione di perseverare sul ritorno all’atomo, prende tempo e invita alla […]

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