Finalmente è diventato legge il ddl sugli ecoreati, che da mesi stava passando da una Camera all’altra in attesa di una votazione definitiva, che è arrivata ieri sera al Senato. Nuove condotte punite dal Codice penale per chi danneggia l’ambiente e la salute pubblica.

Con la nuova legge sugli ecoreati, che vede tra i primi firmatari Ermete Realacci, storico esponente “ambientalista” del Partito democratico, diventano punibili con maggiore severità una serie di comportamenti che passano da contravvenzioni a delitti, dunque di maggiore gravità per l’ordinamento giudiziario.

Saltati, dunque, tutti gli emendamenti al disegno di legge, che avrebbero richiesto un ulteriore passaggio alla Camera dei deputati, allungando ancora una volta i tempi di approvazione di qualche mese.

E invece, alla fine tutte le ipotesi di modifica si sono arenate per espressa volontà della maggioranza e del governo che ha deciso di rinviare alcuni aspetti del testo di legge ai provvedimenti applicativi. Dunque, la questione non è ancora del tutto chiusa, ma con l’ok definitivo alla legge cambiano connotati alcuni reati del Codice penale. Ecco quali.

I nuovi reati contro l’ambiente

Inquinamento ambientale. Modificato l’articolo 452 bis del Coice penale, che punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 10.000 a 100.000 euro chiunque abusivamente cagioni una compromissione o un deterioramento “significativi e misurabili” dello stato preesistente “delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo e del sottosuolo” o “di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna. Aggravanti: da 2 anni e 6 mesi a 7 anni se dall’inquinamento ambientale deriva a una persona una lesione personale; reclusione da 3 a 8 anni se ne derivi una lesione grave; reclusione da 4 a 9 anni se ne derivi una lesione gravissima reclusione da 5 a 12 anni in caso di morte della persona. In caso di reiterazione o di reato plurimo, la pena massima verrà aumentata di tre volte.

Disastro ambientale. Questa fattispecie (Art. 452-quater) connota un’alterazione irreversibile dell’ecosistema, oppure dell’equilibro di un ecosistema la cui eliminazione isulti particolarmente onerosa, o ancora l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi. Reclusione da 5 a 15 anni, con aggravante prevista se il danno è procurato in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico.

Traffico e abbandono materiali ad alta radioattività. Art. 452-sexies: Cessione, acquisto, ricezione, trasporto, importazione, esportazione, procura, detenzione, trasferimento, abbandono, o disfacimento di materiale ad alta radioattività. Prevista reclusione da due a sei anni con molta da 10mila a 50mila euro. IN caso di compromissione di acque, dell’aria, di un ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna sono tutte aggravanti, rese ancora più alte se viene messa in pericolo la vita di persone.

Impedimento controllo. Art. 42-septies. “Chiunque, negando l’accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Associazioni contro l’ambiente. Qualora i reati vengano commessi in forma associativa sono previste ulteriori aggravanti.

Ravvedimento operoso. Art. 452-decies. Chi si adopera per evitare conseguenze ulteriori dell’attività delittuosa, si vedrà ridotta la pena dalla metà ai due terzi.

Confisca. Art. 452-undecies. IN caso di condanna, viene disposta la confisca delle cose che costituiscono il prodotto o il profitto del reato o che servirono a commettere il reato. toccherà al giudice individuare quali beni sottoporre a confisca, che non si applica qualora l’imputato abbia efficacemente provveduto alla messa in sicurezza e alla bonifica dei luoghi coinvolti.

Air gun. Chi, nello scandaglio dei fondali marini, applichi questa tecnica è punito con reclusione da uno a tre anni.

Illeciti amministrativi, previsti qualora i comportamenti non abbiamo cagionato danni o pericolo concreto. Viene previsto un meccanismo attraverso cui il responsabile della violazione adempie a di una serie di prescrizioni e al pagamento di una somma di denaro.procedimento per l’estinzione delle contravvenzioni.

 

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