Come cambiano le pensioni con la legge di stabilità 2014? Se lo stano chiedendo milioni di vecchi e nuovi pensionati, perennemente sulla graticola, in attesa di scoprire se il Parlamento varerà la contro riforma Fornero o se, in qualche modo, i requisiti per l’accesso al sistema previdenziale sono stati modificati.

Nel percorso legislativo delle Camere, a meno di interventi straordinari, non c’è appuntamento più indicato della norma che stabilisce le coordinate sulla legge di bilancio per attendersi correttivi alle regole sul welfare, abitualmente oggetto di aggiustamenti in sede di stanziamenti. Anche questa volta, le pensioni sono oggetto delle attenzioni della legge di stabilità, ma non proprio nella direzione in cui i diretti interessati vorrebbero.

Anche nella versione della legge di stabilità uscita dal Senato martedì notte, infatti, sono stati ribaditi i due pilastri su cui la legge di stabilità che porterà la firma di Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni fonderà le sue prerogative sulla previdenza: il contributo di solidarietà e lo stop all’indicizzazione.

In entrambi i casi, sono state ritirate le proposte che portavano a ritenere possibile come lo stop all’indicizzazione fosse in via di sparizione, mentre, nel frattempo, è stata mantenuta la soglia più bassa per i versamenti solidali. Vediamo, dunque, in dettaglio, le nuove disposizioni della finanziaria sulle pensioni.

Blocco all’indicizzazione, come si diceva, pienamente confermato come nella versione originale, con stop alla rivalutazione a partire dai 2973 euro lordi di pensione mensili, mentre subiranno una rimodulazione limitata le fasce tra i 3mila e i 1500 euro al mese. Resta al 100% l’adeguamento per le pensioni inferiori, cioè quelle fino al triplo della minima.

Quindi, veniamo al contributo di solidarietà, rimane il principio di finanziamento delle attività di welfare da parte di questi prelievi: ora, a essere foraggiato è il “reddito di cittadinanza” che si è cercato di introdurre con il nuovo maxiemendamento. Viene previsto il prelievo dai 90mila euro con il minimo contributo del 6% della parte eccedente, con quote che andranno a salire, a seconda dell’entità del reddito previdenziale.

Vai al testo del maxiemendamento alla legge di stabilità 2014

Vai alla legge di stabilità punto per punto

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7 COMMENTI

  1. Possiamo parlare e sfogarci come vogliamoma tanto fanno quello che vogliono.
    Di sinistra o di destra sono uguali e forse fanno anche bene perchè siamo una massa di caproni.
    Forse è meglio spegnere la televisione e lavorare 12 ore al giorno , poi la sera con la stanchezza vai a dormire e non pensi a nulla e poi quando non ti svegli hai finito e ti godi la tranquillità.

    Come diceva il grande Totò ” per fortuna che c’è ancoara la livella”

    Saluti e auguri a Tutti

  2. pensionato mono reddito con reddito di 1600 euro mensile.per lo stato sono ricco,
    e avro’ circa 10 euro di aumento mensile.

    pensionati marito e mogliecon reddito di 900+900 avranno 30 euro di aumento mensile.
    chi deve verificare queste anomalie di trattamenti.

  3. vergogna vergogna, cialtroni perchè non provate voi a vivere con poco più di mille euro? siete dei scansa fatiche, siete capaci di vivere alle spalle degli italiani onesti e lavoratori. perchè non nominare tre pensionati affamati per rimettere ordine a) eliminazione SENATO, b) eliminazione provincie,senza altri enti inutili, c) riduzione della camera massimo 250 onorevoli, d) regioni diminuzione onorevoli massimo 30 unità, e) accorpamento dei comuni, camera massimo 5000 euro stipendi per onorevoli, via auto blu, soltanto due per le cariche più alte dello stato, eliminare tutti i furti negli enti dello stato. forse con questa cura avremmo uno stato più efficiente.basta chiacchiere siete indegni di rappresentare noi poveri italiani.

  4. E’ una vergogna che si vadano ad eliminare le rivalutazioni delle pensioni, dato che le rivalutazioni stesse avrebbero consentito, anche se per importi modesti, un adeguamento al costo della vita, oggi elevato e tale da vanificare i sacrifici di una vita di lavoro.
    Il Governo decida casomai di vendere l’enorme patrimonio disponibile e con quel ricavato rimborsare i prestiti del debito pubblico, diminuendo così la spesa corrente
    degli interessi passivi e quindi riducendo conseguentemente il deficit corrente.del bilancio statale.

  5. La legge 125 del 2013, all’art .2 commi 4,5 e 6 ha già modificato la Fornero, in quanto prevede il pensionamento del personale dipendente dalla Pubblica Amministrazione, in esubero, con i requisiti della legge 148.2011 sino al 31.12.2016 ed ancora il collocamento in pensione dello stesso personale in servizio al 31.12.2011 con i limiti ordinamentali previgenti per quanto riguarda l’età (40 contirbutivi)

  6. la differenza:
    -pensionato, con moglie a carico e mono reddito € 1550 mensili
    -pensionati, moglie e marito con pensione da € 750 ciascuna

    Risposta: i mono redditi sono sempre quelli che devono subire ingiustizie?

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