Speciale riforma PA

Politica 21 settembre 2012, 18:18

Il pianeta dello sbafo: tutti i soldi dello scandalo in Regione Lazio

Fiorito il fuoriclasse di un mondo parallelo: 31mila euro netti al mese


31mila euro netti al mese: benvenuti nel pianeta dello sbafo. A tanto ammontava lo stipendio base dell’ex capogruppo in Consiglio regionale Franco Fiorito, al centro delle cronache, in queste ore, per lo scandalo che sta travolgendo l’ente regionale capitolino. Ma, dalle carte, emerge già come il “federale di Anagni” non fosse il solo beneficiario delle regalie ai partiti. Dalle casse della Regione, negli ultmi anni, è infatti uscito un fiume di denaro, che nei bilanci dei partiti vengono derubricate a voci inappropriate, quando non oscure.

Ma partiamo da lui: “il federale”, altrimenti noto con il nomignolo di “Er Batman” – che ha poi misconosciuto – personaggio che, dall’altisonanza di questi “titoli”, pare più avvezzo a un lungometraggio in salsa pecoreccia che alle colonne di cronaca politica. Eppure, Franco Fiorito, nelle sette ore di interrogatorio di fronte ai pm, ha ha spiegato come il sistema “Eldorado Lazio” fosse un oliato meccanismo di erogazione fondi a tanti, tantissimi zeri.

Ecco la mensilità “tipo” di Fiorito: 8100 euro al mese lo stipendio base, 4190 di diaria, 3000 per le spese del personale, 8mila tondi per la presidenza del gruppo Pdl e altrettanti per quella in Commissione Bilancio. A questa montagna di soldi, vicina allo stipendio di un forte calciatore di Serie A, andavano poi aggiunti 21mila euro per il funzionamento del gruppo consiliare. Talmente tanti soldi da perderne anche le tracce, in qualche occasione.

Una rendita che ha consentito all’ex leader Pdl in Consiglio una decina di case, di cui solo 4 a Roma tra i Parioli e via del Corso, più due ville nell’isola di Tenerife, dove “il federale” aveva anche un conto in banca. Un tenore di vita, manco a dirlo, da nababbo, che, va detto, non era il solo Fiorito a detenere.

Tra il 2011 e il 2012, infatti, dalla Regione Lazio sono stati erogati oltre 20 milioni di euro ai partiti presenti in Consiglio, in un incedere di elargizioni che dal 2009, è aumentato in pochi anni di oltre 10 volte. E la giustificazione che, per la maggior parte di questo denaro, veniva accampata dall’ente regionale era di dover supportare “il rapporto tra elettore ed eletto“. Un rapporto molto caro, non c’è che dire, che costringeva i “poveri” consiglieri a un tenore di vita davvero per pochi, è proprio il caso di dirlo, eletti.

Basti ricordare i due bonifici elargiti dallo stesso Fiorito datati agosto 2010 all’hotel Pitrizza di Porto Cervo, per un totale di quasi 30mila euro, che comunque il consigliere rivendica di aver rimborsato al suo partito, il Pdl, il quale ha comunque riscosso nel solo 2011, oltre 2milioni e 700mila euro, destinandone però oltre 600mila a “collaboratori e consulenze”.

E certo che, proprio Fiorito, pare fosse il fuoriclasse indiscusso del sistema Lazio, il Leo Messi dell’accaparramento: otto conti correnti bancari sui quali si è bonificato 439mila euro dalle riserve del partito, di cui quasi 10mila per aver cenato da “Pasqualino” al Colosseo, più 28mila euro spesi di telefonia provata e 864mila euro emessi in assegni senza beneficiari conclamati.

Secondo, in ordine di contributi, il Pd che per non essere da meno supera il varco dei 2 milioni, tallonato dalla locale Lista Polverini a pochi spiccioli di distanza. Non sfigura anche l’Udc che, da buon alleato del Pdl in Regione, riserva ben 119mila euro a spese per “enogastronomia“, mentre il Pdl replica con 114mila alla voce “varie”. I democratici, invece, forse più intellettuali, sfiorano i 20mila euro in libri, riviste e abbonamenti.

Ma com’era possibile che dalla Regione Lazio uscisse un tale fiume di denaro senza che nessun osservatore potesse battere ciglio? In tutto questo scempio di denaro, forse la parte più sconvolgente è quella che sta alla sorgente del diluvio di euro piovuto nelle tasche dei politici.

Fin dal 2001, in Regione, veniva garantito una somma per la gestione delle spese principalmente amministrative. A partire dal 2009, però, si è verificata un’escalation di erogazioni che è sfuggita di mano agli stessi beneficiari.

I fondi 2009 passati come “contributi aggiuntivi“, infatti, ammontavano a 980mila euro. Poi, nel 2010, si sono svolte le elezioni, Renata Polverini ha strappato per un soffio a Emma Bonino la poltrona di governatore e il bancomat dei gruppi consiliari ha continuato a macinare soldi. Un’infinità: nel 2010, già 2 milioni, che diventano incredibilmente 13 nel 2011 e 18 nel 2012.

Ciò che più sorprende di tutta questa faccenda è che, negli ultimi due anni, non si trovi traccia di alcun atto formale emanato dalla Regione, ma ci si richiami, per il 2011, a vaghi criteri stabiliti in precedenza per la ripartizione delle risorse e, per l’anno in corso, ci si limiti addirittura a un semplice assenso bipartisan a una recondita variazione di bilancio.

Di fronte a questo marasma di privilegi, portafogli gonfiati, spese pazze, rimbombano le parole del capogruppo Udc Francesco Carducci, che, a precisa domanda sull’utilizzo dei soldi pubblici da parte sua e dei suoi colleghi, risponde con un lapidario: “Non ne ho idea”.

Quasi a eco, dalla Regione Lombardia, alla stessa domanda, a richiesta di esibire le fatture del partito, il capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Stefano Galli ha rimbeccato con un meno elegante “sono cazzi nostri“.


Pubblicato da il 21 settembre 2012 alle 18:09 in Politica
Tags: , , , , , , , , ,


8 Commenti per Il pianeta dello sbafo: tutti i soldi dello scandalo in Regione Lazio

  1. Pingback: La casta vince ancora: consiglieri regionali col vitalizio garantito – Comuni.it - Servizi al cittadino e alle pubbliche amministrazioni

  2. Pingback: Tornano gli intoccabili: salvo il vitalizio dei consiglieri regionali

  3. Pingback: Lazio, il Tar preme sulla data delle elezioni. Il testo della sentenza

  4. Pingback: Ddl anticorruzione, commissario in ritardo e magistrati specializzati

  5. Pingback: Ddl anticorruzione, emendamento per il supercommissario. O forse no

  6. Pingback: Sprechi e politica, il governo s'è desto. Allo studio una legge diga

  7. Pingback: “Lo stipendio di un Consigliere regionale è indecente” @ Liberamente

  8. Pingback: World news | SpinnerNews

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Articoli dello stesso autore

Avvocati 30 ottobre 2014, 14:04

Formazione continua, il regolamento per avvocati in vigore dal 2015

Il testo entrerà in vigore il primo gennaio. I crediti da maturare

Edilizia 30 ottobre 2014, 12:14

Decreto Sblocca Italia approvato alla Camera: modifiche e novità

Approvato il decreto 133 Sblocca Italia: le novità su Iva, detrazioni, lavori

Welfare 30 ottobre 2014, 07:52

Quota 96, si attende l’emendamento in legge di stabilità 2015

Finanziaria in commissione Bilancio. Quota 96 in pensione da settembre?

Novità Codice Strada 28 ottobre 2014, 17:24

Aggiornamento carta di circolazione: i chiarimenti del Ministero

Documento ufficiale del ministero chiarisce l’obbligo del 3 novembre

Europa Flash 28 ottobre 2014, 16:59

CEF program: new Calls for Proposals open till February 2015

The CEF program constitutes a key instrument to promote growth, jobs and competitiveness through investments on essential infrastructures at European level


LeggiOggi.it

Ogni settimana il meglio di LeggiOggi.it nella tua E-mail



Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati



NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.

Chiudi questa finestra
Torna Su