Tornano i vitalizi agli ex senatori: via libera al ripristino degli assegni

Chiara Arroi 12/07/23
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Scoppia la polemica estiva per un voto approvato nelle stanze dell’organo giuridico del Senato: il ripristino dei vitalizi agli ex senatori, approvato dal Consiglio di garanzia di Palazzo Madama, durante l’ultima seduta utile prima del rinnovo del consiglio stesso. Vitalizi che erano stati tagliati da una delibera del 2018, che stabiliva l’applicazione retroattiva del metodo contributivo e lo stop a quello retributivo.

Metodo di calcolo che (come avviene per le normali pensioni dei cittadini), ha tagliato di molto gli assegni degli ex parlamentari. Delibera poi annullata nel 2020 dal tribunale interno al Senato, a seguito di svariati ricorsi presentati dagli interessati, e tuttavia rimasta ferma, fino ad oggi

Interessati dalla questione sono gli ex senatori, che hanno svolto almeno una legislatura prima del 2012. Rappresentati politici che ora si vedono ripristinare gli assegni che erano stati tagliati nel 2018. Un passo indietro quindi.

Vediamo in dettaglio cosa è successo e cosa cambierà ora.

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Indice

Taglio dei vitalizi agli ex senatori nel 2018

Facciamo un passo indietro, al momento in cui si esultava per il taglio ai vitalizi per gli ex senatori ante 2012. La delibera numero 6 del 2018, entrata in vigore a gennaio 2019, ha confermato la sforbiciata per gli assegni vitalizi ad una determinata platea di ex membri del Senato della repubblica.

Questa, riguardava i senatori che hanno svolto almeno cinque anni di mandato (quindi una legislatura) prima del 31 dicembre 2011. Fin dal 2012, infatti, i vitalizi erano stati eliminati per i nuovi parlamentari: al loro posto erano state create delle normali pensioni, calcolate con il metodo contributivo: con conseguente importo calcolato sulla base dei contributi maturati e versati, non sulla retribuzione percepita. Questo ha fatto scendere notevolmente l’importo percepito da chi è rimasto poco tempo negli scranni del Parlamento.

La delibera del 2018 metteva fine ai privilegi degli ex senatori con alle spalle almeno una legislatura prima del 2012. Aveva infatti introdotto il metodo contributivo anche per questa platea di politici. Il risultato è stato un assegno super ridotto.

Taglio dei vitalizi agli ex senatori: ricorsi e annullamento delibera nel 2020

Tutto ciò ovviamente ha scatenato una valanga di ricorsi da parte dei senatori colpiti dal taglio, che hanno presentato richiesta alla Corte contenziosa (l’organo interno chiamato a decidere sui ricorsi degli ex senatori) di annullamento della delibera forbice. Nel giugno 2020 è arrivato di fatto il primo stop al taglio. La Commissione ha annullato il taglio dei vitalizi, abrogando le disposizioni della deliberazione numero 6 2018 del Consiglio di presidenza del Senato. Nel testo della decisione si legge:

“La commissione accoglie parzialmente i ricorsi esaminati e per l’effetto annulla le disposizioni della deliberazione del Consiglio di presidenza del Senato della Repubblica numero 6 del 16 ottobre 2018 nella parte in cui prevedono una totale rimozione dei provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati e impongono una nuova liquidazione che introduce criteri totalmente diversi”.

Annullata la delibera anche nella parte in cui si “prevedono il ricalcolo dell’ammontare degli importi mediante la moltiplicazione del montante contributivo individuale per il coefficiente relativo all’età anagrafica del senatore alla data della decorrenza dell’assegno vitalizio o del trattamento previdenziale pro rata, anziché alla data dell’entrata in vigore”.

In sostanza il taglio retroattivo dei vitalizi viene considerato incostituzionale. Viola il principio dell’irretroattività e dell’intangibilità dei diritti acquisiti. La sentenza provvisoria del 2020 ricalcolava i vitalizi, evidenziando l’errore di calcolo stabilito nella Delibera del 2018. Tuttavia questa decisione è stata ferma per oltre due anni.

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Delibera Senato 2018 – stop vitalizi 315 KB
Decisione n.272 Consiglio di Garanzia 5 MB

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Ripristino vitalizi agli ex senatori: delibera approvata a luglio 2023

Arriviamo ora al 5 luglio 2023, giorno in cui, con la decisione del Consiglio di garanzia, viene cancellata in toto la delibera del 2018. I vitalizi torneranno a essere erogati a 851 ex senatori ed ex senatrici e 444 familiari di senatori scomparsi.

Il colpo di coda estivo è arrivato nel corso dell’ultima seduta utile, prima del rinnovo dell’organo giuridico interno. In questa occasione il Consiglio ha emesso una delibera che spazza via il taglio, ripristinando di fatto i vitalizi retributivi agli ex senatori, che prima del 2012 hanno fatto almeno una legislatura. Nel farlo applica proprio la sentenza del 2020, confermando che il taglio dei vitalizi retroattivi è illegittimo e incostituzionale.


La componente Pd Valeria Valente si è invece astenuta. Non si è sottratto Ugo Grassi, che nelle sue parole ha chiarito la propria posizione, affermando: “In coscienza non me la sono sentita di lasciare aperta questa questione, sarebbe stata denegata giustizia e costretto chi ha fatto ricorso a ricominciare daccapo di fronte ai nuovi componenti del collegio su una pratica che noi conoscevamo nei dettagli. Con una prima sentenza provvisoria circa due anni fa avevamo stabilito che i criteri con cui erano stati operati i tagli ai vitalizi erano indifendibili e irragionevoli. Siccome nel frattempo la delibera che li aveva adottati non è stata corretta abbiamo fatto una sentenza ulteriore, quella che sicuramente scatenerà gli haters, in cui stabiliamo che quella riduzione è temporanea in ossequio a quanto stabilito la consulta che aveva deciso che i tagli alle pensioni d’oro potevano essere appunto a tempo, 3 anni. Noi abbiamo detto che i tagli andavano legati alla legislatura che è terminata il 13 ottobre 2022”.

Ripristino vitalizi: votato nell’ultima seduta del Consiglio

Come detto sopra, la delibera del 2023 approvata, che riporta gli assegni vitalizi ante 2012, è stata votata nell’ultima seduta de Consiglio di garanzia (l’organismo giuridico del Senato), che è stato rinnovato con la nuova legislatura. L’organo era finora composto da Luigi Vitali (ex senatore FI), Ugo Grassi (ex M5s), Alberto Balboni di Fdi, Pasquale Pepe della Lega e Valeria Valente del Pd.