Taglio IRPEF 2026: cosa cambia per il ceto medio? Le nuove aliquote e simulazioni

La seconda aliquota scende dal 35 al 33%. Ecco per chi.

Paolo Ballanti 08/01/26
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Una delle prime (e poche) misure di sostegno ai redditi previste dalla Manovra 2026, approvata con Legge 30 dicembre 2025 numero 199, modifica in maniera strutturale il calcolo dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), rimodulando di fatto il taglio al cuneo fiscale.

Con l’articolo 1 comma 3, la manovra (in vigore dal 1° gennaio 2026) riduce l’aliquota percentuale da applicare sulla porzione di reddito annuo da 28 mila a 50 mila euro.

Restano invece invariate le altre aliquote al 23 e 43 per cento.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Indice

Le precedenti aliquote Irpef 2025

Gli scaglioni IRPEF in vigore sino al 31 dicembre 2025 sono tre, con percentuali rispettivamente pari al 23, 35 e 43 per cento, come descritto in tabella:

Reddito imponibile annuo ai fini fiscaliAliquota da applicare allo scaglione di reddito annuoImposta lorda progressiva
Fino a 28 mila euro23%6.440,00 euro
Oltre 28 mila e fino a 50 mila euro35%6.440,00 + 7.700,00 = 14.140,00 euro
Oltre 50 mila euro43%14.140,00 euro + il 43% sulla porzione di reddito eccedente i 50 mila euro

Cosa cambia con la Manovra 2026

La Legge numero 199/2025 modificando l’articolo 11 del TUIR, comma 1, lettera b) riduce l’aliquota percentuale da applicare sul secondo scaglione di reddito, quello che riguarda i redditi oltre 28 mila e fino a 50 mila euro annui.
Nello specifico, la percentuale passa dal 35 al 33 per cento.

Per i lavoratori dipendenti la novità si traduce in una minore trattenuta fiscale in busta paga, posto che l’IRPEF è applicata dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta all’atto dell’erogazione della retribuzione e successivamente versata dal medesimo all’Erario con modello F24.

Alla minore trattenuta fiscale si accompagna un aumento del netto liquidato al dipendente.

Da notare che l’articolo 1, comma 3 della legge di bilancio interviene esclusivamente sull’aliquota del secondo scaglione IRPEF, lasciando inalterate le percentuali al 23 e 43 per cento, come si può notare dalla tabella:

    Reddito imponibile annuo ai fini fiscaliAliquota da applicare allo scaglione di reddito annuoImposta lorda progressivaRiduzione dell’IRPEF lorda rispetto agli scaglioni in vigore fino al 31 dicembre 2025
    Fino a 28 mila euro23%6.440,00 euro
    Oltre 28 mila e fino a 50 mila euro33% (ridotta rispetto al 35% in vigore fino al 31 dicembre 2025)6.440,00 + 7.260,00 = 13.700,00 euro440,00 euro
    Oltre 50 mila euro43%13.700,00 euro + il 43% sulla porzione di reddito eccedente i 50 mila euro

    Un esempio di calcolo dell’IRPEF lorda

    Considerando un contribuente con reddito annuo imponibile ai fini fiscali pari a 30 mila euro l’IRPEF lorda si ottiene:

    • applicando il 23% al reddito fino a 28 mila euro, 28.000,00 * 23% = 6.440,00 euro;
    • applicando il 35% al reddito eccedente la soglia di 28 mila euro e fino a 30 mila euro, 2.000,00 * 35% = 700,00 euro.

    L’imposta lorda annua è pertanto pari a 6.440,00 + 700,00 = 7.140,00 euro.

    Come cambiano gli scaglioni IRPEF mensili

    Nel momento in cui corrisponde la retribuzione il datore di lavoro, come anticipato, calcola l’IRPEF a carico del contribuente, la trattiene in busta paga e versa le somme in parola all’Erario con modello F24.

    Nel determinare la ritenuta fiscale il datore deve commisurare gli scaglioni di reddito in base al periodo di paga, di norma mensile.

    Per determinare gli scaglioni mensili è sufficiente assumere le soglie di reddito annuo e dividerle per dodici.

    Questo significa che i nuovi scaglioni IRPEF mensili in vigore dal 1° gennaio 2026 sono i seguenti:

    • 23 per cento sui redditi mensili imponibili fino a 2.333,33 euro;
    • 33 per cento (in luogo della precedente aliquota del 35 per cento) sui redditi da 2.333,34 a 4.166,66 euro;
    • 43 per cento sui redditi da 4.166,67 euro.

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    Come cambia l’IRPEF lorda? Tabella con simulazioni

    La modifica del secondo scaglione IRPEF intervenendo direttamente sul disposto dell’articolo 11 del TUIR ha natura strutturale e non sperimentale.

    Come anticipato, dal 1° gennaio 2026, per effetto di quanto disposto dalla legge di bilancio l’imposta lorda calcolata per i dipendenti con reddito annuo superiore a 28 mila euro risente del passaggio di aliquota dal 35 al 33.

    Nessuna novità invece per quanti si collocano al di sotto della soglia di 28 mila euro, dal momento che resta invariata l’aliquota al 23 per cento.

    Ecco di seguito una serie di simulazioni:

    Reddito annuo imponibile ai fini fiscaliImposta lorda annua fino al 31 dicembre 2025Imposta lorda annua dal 1° gennaio 2026Riduzione dell’IRPEF lorda annua a decorrere dal 1° gennaio 2026
    Fino a 28.000,00 euro6.440,00 euro6.440,00 euro0
    31.000,00 euro7.490,00 euro7.430,00 euro60,00 euro
    35.000,00 euro8.890,00 euro8.750,00 euro140,00 euro
    40.000,00 euro10.640,00 euro10.400,00 euro240,00 euro
    45.000,00 euro12.390,00 euro12.050,00 euro340,00 euro
    52.000,00 euro15.000,00 euro14.560,00 euro440,00 euro
    60.000,00 euro18.440,00 euro18.000,00 euro440,00 euro

    L’IRPEF ottenuta è quella definitiva?

    La riduzione del secondo scaglione IRPEF ha effetti esclusivamente sul calcolo dell’imposta lorda.
    Le ritenute fiscali a carico del contribuente (in cui rientrano anche quelle trattenute in busta paga) sono il risultato dell’operazione:
    IRPEF lorda (calcolata secondo gli scaglioni di reddito al 23, 33 e 43 per cento) – detrazioni fiscali = IRPEF netta a carico del contribuente.
    Si precisa tuttavia che per un dipendente senza detrazioni fiscali (a seguito di sua formale rinuncia e/ o perché non ne ha diritto) l’imposta lorda che risulta dagli scaglioni sopra descritti è identica a quella effettivamente a suo carico.

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    Paolo Ballanti

    Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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