Pensione, dal 2019 aumento di 5 mesi per i requisiti

Redazione 14/12/17
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È ufficiale l’aumento di 5 mesi dei requisiti per la pensione a partire dal 2019. È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale decreto del Ragioniere generale dello Stato di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali e assicurative del ministero del Lavoro.

Nel 2019 e 2020 ci vorranno 5 mesi in più per accedere alle varie forme di pensionamento, rispetto al quest’anno. Dal 2018 uomini e donne potranno accedere alla pensione a 66 anni e 7 mesi e dal 2019 tutti a 67 anni di età.

Il ritocco si farà sentire non solo per le pensioni di vecchiaia, ma anche per quella anticipata, per i lavoratori precoci, l’assegno sociale e l’Ape: vediamo come cambierà nel dettaglio.

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Nuovi requisiti per la Pensione anticipata

Per accedere alla pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica, dal 2019 saranno necessari 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Nuovi requisiti per i Lavoratori Precoci

Novità anche per i lavoratori Precoci  che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni di età. Per uomini e donne saranno necessari  41 anni e 5 mesi.

Nuova quota per i lavori usuranti

Per i lavoratori che svolgono attività usuranti la somma tra età anagrafica e anni di contributi salirà da 97,6 e 98 con un aumento di 0,4 mesi rapportato in decimi.

Assegno sociale a partire da 67 anni

Per avere accesso all’assegno sociale nel 2018 già sale a 66 anni e 7 mesi rispetto ai 65 anni e 7 mesi sufficienti quest’anno e dal 2019 a 67 anni.

Adeguamento dei requisiti anche per l’Ape

Ricordiamo che nella Legge di Bilancio, in esame alla V Commissione della Camera, sono presenti i provvedimenti per modificare il meccanismo dell’adeguamento dei requisiti avranno effetto solo dal 2021, fatta eccezione per l’esenzione delle categorie di lavoratori addetti alle attività usuranti.

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