Pensione anticipata, chi è escluso dall’Ape volontaria?

Redazione 04/10/17
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Ape volontaria negata a chi avrà una pensione bassa, a chi ha debiti pregressi o è un cattivo pagatore. In attesa di vedere il testo del decreto sull’Ape volontaria pubblicato sulla Gazzetta ufficiale approfondiamo l’analisi dei requisiti per poter accedere all’anticipo pensionistico.

Ricordiamo che per accedere all’anticipo pensionistico è necessario avere i seguenti requisiti:

  • 63 anni di età,
  • 20 anni di contributi,
  • 3 anni e 7 mesi di massima distanza dalla pensione di vecchiaia.

Tra i requisiti è presente anche quello economico, ovvero l’assegno della futura pensione non dovrà essere inferiore a 1,4 rispetto al minimo (circa 702 euro), al netto della rata di ammortamento dell’Ape.
Sono a rischio quindi i lavoratori con una futura pensione lorda inferiore a 1.000 euro al mese: è necessario valutare quanto inciderà la rata di ammortamento sull’assegno pensionistico per non scendere sotto i 702,65 euro.

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Anche chi al momento della domanda dell’Ape ha altri finanziamenti in corso dovrà fare bene i calcoli: la rata di ammortamento dell’anticipo e altri debiti eventuali non potranno superare il 30% dell’anticipo.

L’Ape non sarà concesso nemmeno a:

  • chi ha debiti scaduti o sconfinanti e non pagati da oltre 90 giorni,
  • chi è registrato negli archivi della centrale rischi gestita dalla Banca d’Italia o iscritto in una banca dati creditizia per multe, debiti o prestiti,
  • chi ha avviato procedure di crisi da sovraindebitamento (a meno che la procedura di crisi sia chiusa),
  • chi ha pignoramenti in corso o estinti senza soddisfazione dei creditori,
  • chi ha protesti a proprio carico,
  • chi è registrato nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia.

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