Papa Francesco, tra fede e business

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Da bambino una delle mie passioni erano le figurine. Ogni settimana compravo due o tre pacchetti. E il divertimento non finiva mai! Mi divertivo ad attaccarle sull’album e mi divertivo ancora di più a scambiarle con i miei piccoli amici, a volte facendo giochi per avere come premio la figurina che mi mancava e che non riuscivo mai a trovare. Chi di noi non ha mai provato a completare un album in vita sua?!

Per coloro che ancora ci provano, vi comunico che è nata una nuova sfida! Dopo i Pokémon, i Digimon e soprattutto i calciatori, ecco che in edicola arrivano le nuove, sorprendenti, figurine… del Papa?!

Ben 400 figurine per raccontare tutta la vita di Jorge Mario Bergoglio. Un’idea della “Gedis Edicola”, che pochi giorni dopo la fumata bianca che ha emozionato milioni di credenti, ha creato questa nuova trovata pubblicitaria.

L’idea non è nuova. In realtà un album su un papa c’era già. Dopo la morte di Wojtyla, iniziarono ad essere vendute figurine sul “Papa Buono”, iniziativa che nascondeva un evidente fine celebrativo, data la volontà, espressa dai fedeli, di beatificarlo.

Un fine etico e morale questa volta mi sfugge, ma non sono di certo io a dover giudicare. Tuttavia, è sicuramente un modo per accrescere la passione dei fedeli (e per far girare l’economia?).

Ma torniamo all’album.

Ogni pacchetto contiene al suo interno 5 stickers. Un album da €2,50 per raccontare la vita di Francesco. Dall’infanzia all’elezione a sommo pontefice del marzo scorso, dove si raccontano i lavori umili del giovane Papa e le sue esperienze amorose prima di prendere i voti. Una storia che affascina e che ha decretato il successo di questo business.

Attenti a non confondere gli album però. Nessun giocatore della nazionale argentina si chiama Bergoglio, né esistono mostriciattoli colorati che indossano simboli religiosi!

Ora sta a voi, amanti delle figurine! Chissà se, andando in chiesa, non sentiremo, da dietro l’altare, voci che intonano i vecchi ritornelli: “Celo, celo, manca…”.