Omicidio stradale: incassa la fiducia. Da ora è reato. Ecco il testo

Redazione 02/03/16
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L’omicidio stradale è ufficialmente diventato reato.

Tutte le modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e al Codice della Strada sul seguente volume:

IL NUOVO REATO DI OMICIDIO STRADALE

Prima puntuale analisi delle novità introdotte dalla legge sull’omicidio stradale (approvata definitivamente in data 02/03/2016), attraverso la dettagliata descrizione delle modifiche normative e con l’ausilio di schemi e tabelle sinottiche, questo volume affronta e risolve tutti i dubbi che possono insorgere.Dal raffronto con le norme previgenti, vengono evidenziate tutte le modifiche apportate a codice penale, codice di procedura penale e codice della strada, tenendo conto dei potenziali effetti sull’attività professionale degli operatori del diritto e delle forze di polizia.L’introduzione dell’arresto obbligatorio e l’estensione dei casi di arresto facoltativo, nonché la previsione di esami e di prelievi coattivi, uniti alla procedibilità d’ufficio per i casi di lesioni gravi e gravissime, impongono nuove e delicate valutazioni giuridiche ed operative, rispetto alle quali il volume rappresenta, un valido strumento per compiere le scelte più corrette e opportune.  Massimo Ancillotti Avvocato, Dirigente del corpo di Polizia locale di Roma CapitaleGiuseppe Carmagnini Responsabile dell’Ufficio contenzioso e supporto giuridico della Polizia municipale di Prato, Curatore del servizio internet www.vigilaresullastrada.it

M. Ancillotti e G. Carmagnini | 2016 Maggioli Editore

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Dopo la richiesta da parte del Governo, infatti, è arrivata la fiducia sul ddl contro l’omicidio stradale.

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Lo scopo dietro la richiesta era  quello di poter  arrivare al voto del testo già entro il pomeriggio di oggi, come è appunto avvenuto. La discussione generale è ufficialmente iniziata dopo che l’Aula del Senato ha respinto la proposta di sospensiva sull’omicidio stradale chiesta dal senatore Carlo Giovanardi (Gal), il quale aveva chiesto il ritorno in commissione.

A seguito dell’approvazione del Senato e della fiducia posta dal Governo sul suo maxiemendamento, infatti, il testo di legge sul nuovo reato di omicidio stradale viene approvato definitivamente, con la possibilità di entrare in vigore all’inizio di quest’anno.

NUOVO REATO DI OMICIDIO STRADALE: COSA PREVEDE IN SINTESI?

In base al nuovo reato viene prevista una pena base che va da 2 a 12 anni di carcere, con la possibilità, per i casi più gravi, di raggiungere i 18 anni.

Quello che è stato approvato in maniera definitiva è un testo che conferma la previsione di maxi sanzioni per la nuova fattispecie criminosa. In base alle nuove disposizioni, infatti, andranno a processo per omicidio stradale tutti i guidatori che cagionano un incidente mortale.

GUIDATORI: CHI E COSA SI RISCHIA CON IL NUOVO REATO?

In realtà, a correre il rischio maggiore, incorrendo in pene superiori rispetto a quelle previste oggi, sono soltanto:

– i guidatori in stato di ebbrezza media o grave (con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi/litro);

– i guidatori sotto effetto di droghe;

– i guidatori che superano i limiti di velocità per più di 50 km/h fuori città (in città la velocità deve, invece, essere di almeno 70 km/h nonché doppia rispetto al limite);

– i guidatori che hanno commesso le seguenti infrazioni: passare con il rosso, procedere contromano, fare inversione in prossimità di dossi, curve o incroci, eseguire sorpassi con striscia continua o in prossimità delle strisce pedonali.

OMICIDIO STRADALE: PREVISTE NUOVE MODIFICHE, QUALI?

In particolare, è prevista la modifica di tre Codici e rispettivamente:

1) Codice penale;

2) Codice di procedura penale;

3) Codice della strada.

2.1. Quelli che, però, si prospettano gli interventi più articolati attengono tutti al Codice penale, tramite la previsione  di istituire tre distinti reati:

– omicidio stradale (articolo 589-bis);

– lesioni personali stradali gravi e e gravissime (articolo 590-bis);

– fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali (articolo 590-ter).

Si aggiungono, inoltre, l’articolo 590-quater inerente il conteggio delle attenuanti per i minorenni e in specifiche circostanze, e l’articolo 590-quinquies, il quale, ai fini dell’omicidio e delle lesioni stradali, prevede che nell’eccesso di velocità vengano considerate in città tutte le strade che il Codice della strada classifica come urbane (anche di scorrimento), locali e itinerari ciclopedonali.

3.1. Per quanto, infine, attiene al Codice della strada sono state introdotte alcune variazioni all’articolo 222 in merito al rapporto tra condanne penali e sanzioni accessorie, ovviamente sulla patente.

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