NASpI settembre 2022: le date di pagamento e chi ne ha diritto

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NASpI settembre 2022: quando arrivano i pagamenti e chi ne ha diritto? Introdotta per gli eventi di disoccupazione involontaria verificatisi a decorrere dal 1° maggio 2015, in sostituzione delle prestazioni ASpI e MiniASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (in sigla NASpI) si concretizza in un sostegno economico da parte dell’INPS in favore di coloro che si trovano privi di retribuzione perché senza lavoro.

La NASpI (regolamentata dal Decreto – legislativo del 4 marzo 2015 numero 22) spetta, previa domanda, ai titolari di rapporto di lavoro subordinato, compresi:

  • Apprendisti;
  • Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le stesse;
  • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

A seguito delle modifiche introdotte dall’ultima manovra (approvata con Legge 30 dicembre 2021 numero 234) la disoccupazione spetta anche agli operai agricoli a tempo indeterminato, dipendenti di cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci, di cui alla Legge numero 240 del 1984.

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NASpI settembre 2022: chi non può riceverla

Non possono al contrario accedere alla NASpI:

  • I dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • Gli operai agricoli a tempo determinato;
  • I lavoratori extra-comunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • Quanti hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • I lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

In considerazione del fatto che l’indennità è corrisposta mensilmente, analizziamo in dettaglio le date di accredito della NASpI previste a settembre e chi ne ha diritto.

NASpI settembre 2022: le date di pagamento 

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione a settembre è previsto a partire da giovedì 8.

La data esatta di accredito è comunque variabile in relazione a ciascun beneficiario, in virtù della disponibilità finanziaria delle singole sedi INPS.

Il singolo percipiente può peraltro verificare il giorno effettivo di pagamento collegandosi al portale “inps.it – Prestazioni e Servizi – Prestazioni – Fascicolo previdenziale del cittadino” in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

NASpI settembre 2022: requisiti richiesti

L’indennità di disoccupazione spetta a quanti hanno perduto involontariamente il lavoro e sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione;
  • Almeno tredici settimane di contribuzione, totalizzate nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Con riferimento agli eventi di disoccupazione, verificatisi dal 1° gennaio 2022, non è più necessario il requisito delle trenta giornate di effettivo lavoro nei dodici mesi precedenti.

Stato di disoccupazione

Lo stato di disoccupazione (necessario per tutto il periodo di fruizione della NASpI) presuppone:

  • L’assenza di un impiego (subordinato o autonomo) a seguito della cessazione involontaria del rapporto di lavoro (sono pertanto escluse le dimissioni);
  • La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, da rendersi in forma telematica tramite il sito dell’Anpal o direttamente in sede di richiesta della NASpI;
  • La stipula di un patto di servizio (a tal proposito il lavoratore contatta il Centro per l’impiego entro trenta giorni dalla dichiarazione di immediata disponibilità o viene dallo stesso contattato, al fine di procedere alla creazione del profilo personale e alla stipula del patto).

Con riferimento al primo punto, sono considerate comunque ipotesi di cessazione involontaria del rapporto e danno pertanto diritto alla NASpI:

  • Il licenziamento disciplinare;
  • La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, intervenuta in sede protetta ovvero a seguito del rifiuto del lavoratore di essere trasferito in altra sede della stessa azienda, distante oltre cinquanta chilometri dalla residenza o raggiungibile in ottanta minuti o più con i mezzi di trasporto pubblici;
  • Dimissioni per giusta causa;
  • Dimissioni presentate durante il periodo tutelato di maternità (da trecento giorni prima la data presunta del parto e sino al compimento del primo anno di età del bambino).

Tredici settimane di contribuzione

Ai fini del diritto alla NASpI sono valide tutte le settimane retribuite nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Per ognuna di esse deve risultare, anno per anno, una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali.

Oltre al fatto che la contribuzione utile è non solo quella versata ma semplicemente quella dovuta per il conteggio delle tredici settimane si considerano utili:

  • I contributi previdenziali versati durante il rapporto di lavoro;
  • I contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria (se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione) ed i periodi di congedo parentale (regolarmente indennizzati ed intervenuti in costanza di rapporto di lavoro);
  • I periodi di lavoro svolti all’estero in Paesi comunitari o convenzionati, con possibilità di totalizzazione;
  • I periodi di astensione dal lavoro per malattia del bambino fino agli otto anni di età, nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare.

Al contrario, non sono considerati utili i periodi di:

  • Lavoro all’estero in Stati non convenzionati;
  • Malattia ed infortunio sul lavoro con o senza integrazione da parte dell’azienda (nel rispetto del minimale retributivo);
  • CIGS e CIG (anche in deroga) con sospensione dell’attività a zero ore;
  • Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali;
  • Assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore, familiare di soggetto con handicap in situazione di gravità.

NASpI settembre 2022: come ottenerla

I soggetti in possesso dei requisiti richiesti hanno diritto alla NASpI previa domanda trasmessa all’INPS, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

L’istanza dev’essere presentata online collegandosi al portale dell’Istituto “inps.it – Prestazioni e Servizi – Prestazioni – NASpI: indennità mensile di disoccupazione”, in possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS.

In alternativa, è possibile:

  • Chiamare il Contact center INPS al numero 803.164 (da rete fissa) o lo 06.164.164 (da rete mobile);
  • Rivolgersi ad enti di patronato ed intermediari INPS.

Una volta presentata ed accolta la domanda, l’indennità spetta:

  • Dall’ottavo giorno successivo la data di cessazione del rapporto, in caso di domanda presentata entro l’ottavo giorno successivo l’interruzione del contratto;
  • Dal primo giorno successivo la data di presentazione della domanda, in caso di domanda trasmessa dopo l’ottavo giorno successivo l’interruzione del contratto.

NASpI settembre 2022: importo e durata

Importo

L’indennità di disoccupazione è corrisposta secondo un importo mensile, calcolato in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

La somma in questione dev’essere poi divisa per il totale delle settimane di contribuzione e successivamente moltiplicata per 4,33. In questo modo si ottiene la retribuzione mensile di riferimento.

Se quest’ultima:

  • E’ pari o inferiore ad euro 1.250,87 la NASpI mensile corrisponderà al 75% della retribuzione di riferimento;
  • E’ superiore a 1.250,87 euro la NASpI corrisponderà al 75% di 1.250,87 euro cui si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione mensile di riferimento ed euro 1.250,87.

In ogni caso, la NASpI mensile non potrà eccedere il massimale di euro 1.360,77.

L’importo come sopra calcolato sarà poi ridotto progressivamente del 3% al mese, a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione (novantunesimo giorno della prestazione).

Per i soli eventi di disoccupazione che si verificano a decorrere dal 1° gennaio 2022 il sussidio si riduce:

  • Del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione (cento cinquantunesimo giorno della prestazione);
  • Del 3% al mese a decorrere dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione (duecento undicesimo giorno della prestazione) per coloro che, al momento della presentazione della domanda, hanno compiuto cinquantacinque anni di età.

Durata

Il sussidio di disoccupazione è garantito mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi quattro anni, nel limite massimo di ventiquattro mesi.

A tal proposito sono esclusi i periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione, anche in un’unica e anticipata soluzione.

NASpI settembre 2022: come arriva il pagamento

La NASpI è riconosciuta direttamente dall’INPS al beneficiario, secondo il metodo di pagamento scelto in sede di invio della domanda, tra:

  • Accredito su conto corrente bancario / postale o su libretto postale;
  • Bonifico domiciliato presso l’ufficio postale.

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