ISEE 2023: DSU precompilata da luglio 2023. Cosa cambia

Redazione 07/12/22
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Novità ISEE 2023 in Legge di bilancio: da luglio 2023 la DSU sarà prioritariamente precompilata, salvo la possibilità di chiedere quella ordinaria. Stando al testo della Manovra 2023 infatti, fino al 31 dicembre 2022 resta la possibilità di presentare la DSU in modalità non precompilata. Le cose cambieranno poi la prossima estate.
VEDI LINK: https://www.inps.it/news/isee-precompilato-online-il-servizio
La modifica si legge all’articolo 60 del ddl bilancio, nel testo definitivo giunto in Parlamento, per essere discusso e poi approvato entro il 31 dicembre 2022: <<All’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, numero 147, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2-bis le parole “resta ferma la possibilità di presentare la DSU nella modalità non precompilata”, sono sostituite dalle seguenti “Fino al 31 dicembre 2022, resta ferma la possibilità di presentare la DSU nella modalità non precompilata”, ed è aggiunto infine il seguente periodo: “A decorrere dal 1° luglio 2023 la presentazione della DSU da parte del cittadino prioritariamente avviene in modalità precompilata, fermo restando la possibilità di presentare la DSU nella modalità ordinaria”>>. Cosa cambia in pratica rispetto al 2022? Lo vediamo nei prossimi paragrafi.
Indice
Come funziona la DSU per l’ISEE I cittadini che devono presentare l’ISEE per chiedere aiuti e agevolazioni Inps devono ottenere la dichiarazione sostitutiva unica (la DSU) e possono farlo oggi sia in modalità precompilata sia in modalità ordinaria. L’Inps ha infatti messo a disposizione un servizio online a cui accedere telematicamente alla DSU in modalità precompilata (cosiddetto ISEE precompilato), lasciando comunque al cittadino la facoltà di ottenere l’ISEE presentando la DSU anche nella modalità non precompilata. Tutto poggia su un decreto del 2017, che detta la sperimentazione della precompilazione dei dati ai fini ISEE. In particolare, l’articolo 10 del decreto legislativo n. 147 del 2017 prevede un’importante novità per agevolare l’utente nell’inserimento dei dati utili al calcolo dell’ISEE: introduce la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata che è caratterizzata dalla coesistenza di dati autodichiarati da parte del cittadino con altri dati forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS (i dati precompilati). Il decreto del ministero del lavoro ha poi stabilito da gennaio 2020 un periodo di sperimentazione in cui la DSU precompilata è resa accessibile soltanto ai nuclei familiari che presentino una DSU all’INPS in modalità web sul portale dell’Istituto.
 
Resta fermo che è comunque sempre possibile, a scelta del dichiarante, presentare la DSU nella modalità già in uso non precompilata.
ISEE 2023: come funziona la DSU precompilata Il dichiarante accede alla DSU precompilata attraverso un sistema di autenticazione volto ad identificarlo, nonché mediante l’indicazione di elementi di riscontro da lui forniti e riferiti ai componenti maggiorenni del nucleo familiare che lo hanno appositamente delegato.
In particolare, il dichiarante accede alla DSU precompilata con le funzionalità rese disponibili all’interno dell’area autenticata INPS, utilizzando il seguente sistema di autenticazione:
  • credenziali dispositive rilasciate dall’INPS con le modalità indicate nella apposita sezione del sito internet dell’Istituto;
  • credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate con le modalità indicate nella apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia. Questo sistema di autenticazione non sarà disponibile durante la fase di sperimentazione;
  • identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore di cui all’articolo 64 del Codice dell’Amministrazione digitale;
  • CNS (Carta Nazionale dei servizi);
  • e) CIE (Carta di identità elettronica 3.0).
  • Isee 2023 dsu 1
    L’accesso alla DSU precompilata può avvenire direttamente da parte del cittadino in modalità telematica oppure per il tramite di un CAF delegato con la stessa modalità. ISEE 2023: come cambia la DSU La Manovra bi bilancio 2023 introduce una semplificazione in tema di ISEE e DSU. L’articolo 60 in sostanza comunica ai cittadini che da luglio 2023 la modalità precompilata di presentazione DSU sarà quella prioritaria e favorita. Certo non sparirà il DSU ordinaria, che si potrà comunque presentare. La parola che dà nuovo senso alla semplificazione è appunto “prioritariamente“. L’Inps giocherà un ruolo di primo piano nel garantire un servizio online facile e intuitivo agli utenti.
    Questo il testo dell’articolo 60 della Legge di bilancio 2023: <<All’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, numero 147, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2-bis le parole “resta ferma la possibilità di presentare la DSU nella modalità non precompilata”, sono sostituite dalle seguenti “Fino al 31 dicembre 2022, resta ferma la possibilità di presentare la DSU nella modalità non precompilata”, ed è aggiunto infine il seguente periodo: “A decorrere dal 1° luglio 2023 la presentazione della DSU da parte del cittadino prioritariamente avviene in modalità precompilata, fermo restando la possibilità di presentare la DSU nella modalità ordinaria”>>. Per presentare la DSU nella modalità non precompilata viene fissata la scadenza del 31 dicembre 2022. Il 1° gennaio sarà poi la data di debutto delle novità (DSU precompilata prioritaria). Viene quindi lasciato un periodo transitorio di 6 mesi per rendere il tutto operativo. In ogni caso dal testo emerge che anche nel 2023 sarà possibile presentare la DSU in modalità ordinaria per il calcolo della situazione economica. Dovrà comunque essere emanato prima di questa data un decreto operativo del Ministero del lavoro e politiche sociali (una volta confrontato con Inps e Garante della privacy), per dettare le regole e modalità esatte, per consentire al cittadino la corretta e semplice gestione della DSU precompilata. Per farlo sicuramente dovrà utilizzare uno specifico servizio online Inps. Cos’è e a cosa serve la DSU Ricordiamo infine perché è così importante la DSU. La DSU serve per ottenere il modello ISEE, documento necessario per chiedere e usufruire di molti aiuti e agevolazioni erogati dall’Inps. In essa sono contenuti i dati anagrafici e le informazioni reddituali e patrimoniali dei due anni precedenti considerando tutto il nucleo familiare. 
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