Disoccupazione: NASPI estesa anche ai lavoratori stagionali, con quali requisiti?

Redazione 29/07/16
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Il sussidio di disoccupazione Naspi esteso anche ai lavoratori stagionali; è questa la proposta al centro di un progetto di legge presentato dal Partito Democratico.

Lo ha dichiarato la deputata del PD Patrizia Maestri, prima firmataria del pdl, a Labitalia. Il progetto di legge è stato presentato ufficialmente a Montecitorio dalla stessa Maestri e dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.

NASPI: chi riceve il sussidio?

La NASPI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sussidio di disoccupazione introdotto dal decreto attuativo della legge sul Jobs Act n. 22/2015. La Naspi, che ha sostituito la precedente Aspi, consiste in un assegno che spetta ai lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato, quando si trovano in stato di disoccupazione involontaria.

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Jobs Act: I Nuovi Ammortizzatori Sociali

Con l’emanazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22 prosegue la fase di applicazione del Jobs Act, per quanto riguarda le novità in tema di ammortizzatori sociali.Questo nuovissimo volume “Speciale Jobs Act” passa in rassegna i più recenti strumenti di politica passiva di sostegno al lavoro, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e l’indennità Dis-Coll e prosegue con un breve excursus sull’Assegno di disoccupazione (ASDI) – collegato alla perdita involontaria dell’occupazione, soffermandosi sul ruolo degli operatori (Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro).Il testo analizza inoltre il programma di avviamento al lavoro giovanile, denominato Garanzia Giovani.PAOLO STERN Consulente del Lavoro a Roma. È Partner dello studio Stern – Zanin & Avvocati Associati e socio fondatore di Stern – Zanin Servizi d’Impresa srl. Esperto della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Autore di numerose pubblicazioni in materia di lavoro e relatore a convegni e seminari. Professore a contratto presso Università pubbliche e private.Gianna Elena De Filippis Collaboratrice presso studio legale e di consulenza del lavoro in Roma; Laurea specialistica in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, con tesi di laurea in Diritto del Lavoro, “Il lavoro occasionale accessorio come strumento di emersione del lavoro sommerso”, relatore Prof. Giampiero Proia. Esperta in Diritto del Lavoro e Contrattualistica. Vincitrice del Premio nazionale di studio Massimo D’Antona presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la miglior tesi di laurea in diritto del lavoro. Articolista per l’editoriale giuridico www.professionegiustizia.it; socia della Fondazione Prof. Massimo D’Antona (ONLUS), presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per attività di studio e ricerca.Francesco Russo Abilitato alla professione di Consulente del Lavoro. È collaboratore dal 2010 di Stern – Zanin Servizi d’Impresa srl. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Roma Tre”. Esperto in payroll, è anche articolista per Pianeta Lavoro e Tributi.Lorenzo Sagulo Laureato in Economia e Gestione delle imprese all’Università degli Studi “Roma Tre”. Collabora con Stern – Zanin nell’area consulenza del lavoro. È specializzato in normativa di diritto del lavoro e previdenza sociale.Sara Salvatori è Dottore Magistrale in Politiche Pubbliche e Segretario presso la Commissione di certificazione dei contratti dell’Università degli Studi Roma Tre. E’ titolare di una borsa di studio per lo svolgimento di attività di ricerca dal titolo “Il procedimento di certificazione dei contratti di lavoro: caratteristiche ed effetti”. Nell’anno 2012 è stata titolare di una borsa di studio dal titolo “Indagine sui fabbisogni formativi e professionali nel settore della somministrazione nella prospettiva di una strategia di uscita dalla crisi” e ha partecipato nel 2013 all’Osservatorio sui modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza (SGSL) nel settore dei servizi ambientali. 

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Quanto dura?

Quindi, chiunque perde il lavoro senza aver presentato dimissioni spontanee, a condizione di aver maturato 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi e di aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente, riceve un sussidio per un periodo massimo di 24 mesi.

A quanto ammonta?

Per quanto riguarda l’importo della NASPI viene calcolato in base alla retribuzione percepita negli ultimi 4 anni e alle settimane di contribuzione.

Nel caso in cui la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili, il sussidio sarà pari al 75% di tale importo; se invece la retribuzione supera tale cifra, il sussidio mensile sarà pari al 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e al 25% dell’importo rimanente.

In tutti i casi, l’assegno non può mai superare il tetto dei 1.300 euro lordi al mese. Inoltre, il sussidio NASPI decresce con il tempo: a partire dal 1° giorno del quarto mese di fruizione, infatti, l’importo si riduce del 3% al mese.

Cosa cambia con il nuovo progetto di legge

Il pdl targato Partito Democratico prevede di estendere tale sussidio ai lavoratori stagionali, con particolare riferimento ai “lavoratori del turismo e delle attività termali”, e non solo ai dipendenti delle aziende “ma anche a quelli con contratti in somministrazione e in appalto”.

Come spiegato dalla deputata firmataria Maestri, l’obiettivo è quello di incrementare dal 10 al 40% quanto fissato dalla NASPI nel decreto attuativo.

Tuttavia, l’intervento sarebbe valido esclusivamente per i dipendenti stagionali a partire dal 2° anno di lavoro: i lavoratori al 1° anno, infatti, dovranno in ogni caso continuare ad aderire alla situazione NASPI attuale.

Si tratta comunque di un progetto di legge che punta a “modificare alcune storture del Jobs Act“, pur nella consapevolezza che è impossibile tornare alla situazione precedente, quando “un addetto stagionale aveva diritto a sei mesi di disoccupazione”.

Ora il pdl deve attendere l’esame del Parlamento.

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