Decreto Aiuti quater, ok in CdM: bollette, carburante, contanti. Le novità in arrivo

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Dopo l’approvazione della NADEF e la previsione di un ulteriore aumento del PIL per il 2022 il governo ha deciso di mantenere il livello di indebitamento previsto dal precedente esecutivo per avere così un tesoretto da 9 miliardi di euro che saranno utilizzati per il nuovo Decreto Aiuti quater. Il parlamento ha approvato la NADEF e anche la proposta di scostamento di bilancio.

Il provvedimento in questione, approvato durante il Consiglio dei Ministri nella serata del 10 novembre 2022, servirà a contenere ulteriormente i costi dell’energia e a prorogare il taglio delle accise sui carburanti (la cui scadenza attuale è prevista per il 18 novembre) fino a fine anno. Oltre allo sconto su benzina, diesel e gas per autotrazione saranno riproposti anche i crediti d’imposta a favore delle imprese.

Il governo ha inoltre stabilito il potenziamento del bonus bollette che da 600 euro passa a 3mila euro. Il bonus in questione può essere concesso ai lavoratori dal datore di lavoro come misura di fringe benefit, ovvero di welfare aziendale. Questo per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e aumentare il netto in busta paga.

Non ci saranno riproposizioni di bonus una tantum come i recenti contributi di 200 e 150 euro. La premier si è schierata da subito contro questo tipo di misure, da lei definite inutili. Sempre nel Decreto Aiuti quater arrivano le nuove concessioni per aumentare le estrazioni di gas nel mar Adriatico e l’innalzamento del tetto al contante, oltre che una proroga per il 2023, in misura ridotta, del Superbonus.

Vediamo nei prossimi paragrafi le misure in arrivo, in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.
Indice
Decreto Aiuti quater: sconto carburanti al 31 dicembre Una delle misure del primo Decreto Aiuti del governo Meloni, come anticipato dalla nota di Aggiornamento al DEF, sarà la proroga dello sconto di 30,5 centesimi sui carburanti fino al 31 dicembre 2022. Le aliquote attuali delle accise, scontate, sono pari a:
  • benzina: 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.
  • A queste si aggiunge il taglio dell’Iva sul gas naturale usato per autotrazione che è in questo momento ridotta al 5%. La precedente scadenza di questi sconti era il 18 novembre 2022.
    Decreto Aiuti quater: proroga crediti d’imposta imprese Altra misura già anticipata all’interno della NADEF è la riproposizione del credito d’imposta per le imprese (energivore e non) per le spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas. I crediti d’imposta previsti dal precedente Decreto Aiuti ter e ora riproposti anche per il mese di dicembre 2022 riguardano le:
  • imprese energivore (40% della spesa);
  • imprese diverse da quelle energivore (30% per la spesa per l’elettricità e 40% per il gas);
  • Decreto Aiuti quater: rateizzazione bollette Una delle misure contenute nella bozza del decreto prevede la possibilità, per le imprese residenti in Italia, di rateizzare gli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale e che eccedono l’importo medio contabilizzato l’anno precedente, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023.

    Le imprese devono inoltrare apposita istanza al fornitore, quest’ultimo dovrà fornire entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta un piano di rateizzazione fino a 48 rate mensili. I fornitori potranno applicare un tasso di interesse che però non può superare il tasso di interesse pari al rendimento dei buoni del Tesoro poliennali (BTP) di pari durata.
    Decreto Aiuti quater: Superbonus Arriva una proroga del Superbonus, con un importo pari al 90% e non più del 110%, per le spese sostenute nel 2023 e per i lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2023. La detrazione spetterebbe anche per le spese sostenute dalle persone fisiche entro il 31 dicembre 2023 su abitazioni unifamiliari, a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

    Per le abitazioni unifamiliari, è prevista una proroga fino al 31 marzo 2023 nei casi in cui al 30 settembre 2022 siano stati completati almeno il 30% dei lavori.
    Decreto Aiuti quater: tetto al contante a 5mila euro Altra importante misura contenuta all’interno del Decreto Aiuti quater prevede l’innalzamento del tetto al contante per il 2023 a 5.000 euro. La questione del tetto al contante era stata sollevata già durante l’insediamento del nuovo governo, e dal 1° gennaio, invece di una riduzione a 1.000 euro (il tetto attuale è di 2mila euro), ci sarà l’innalzamento a 5mila euro.

    Contro questa misura si schiera l’opposizione, secondo cui l’innalzamento della soglia favorirebbe l’evasione fiscale. Dal 1° gennaio 2023 sarà quindi possibile pagare in contanti beni e servizi fino a 5mila euro.

    Contestualmente, viene previsto un credito d’imposta fino a 50 euro per i soggetti passivi Iva per l’acquisto di un registratore di cassa automatico con memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.
    Decreto Aiuti quater: bonus bollette a 3mila euro Una misura riguarda inoltre il potenziamento del cosiddetto “bonus bollette“. Non si tratta di una misura pagata dallo Stato, ma di un benefit aziendale che il datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti quale forma di welfare.

    Il Decreto Aiuti bis aveva innalzato a 600 euro la soglia di esenzione fiscale, riguardante i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore dipendente, includendo nel pacchetto anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche.

    Con il nuovo Decreto Aiuti, i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore subordinato, nonché le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, sono esenti da contributi Inps e tassazione Irpef entro il limite complessivo di 3.000,00 euro.

    Per conoscere con esattezza tutte le misure in arrivo occorrerà attendere la pubblicazione del testo del Decreto-legge in Gazzetta. Le misure dovrebbero permettere di contrastare l’aumento dei prezzi fino a fine anno, in attesa di altri strumenti più a lungo termine che potrebbero arrivare con la prossima Legge di Bilancio.
    Foto copertina: iStock/Zarina Lukash
    Alessandro Sodano