Da Bruxelles, ultimatum all’Italia: tre giorni per le riforme

Redazione 24/10/11
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Si è concluso nel peggiore dei modi per l’Italia il Consiglio Europeo convocato a Bruxelles per proteggere la zona euro da un ulteriore inasprimento della crisi dei debiti sovrani.

Che non fosse un vertice indolore per l’Italia lo si era capito sin da quando, prima che cominciasse il summit, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno incontrato il presidente del consiglio Berlusconi a porte chiuse.

Ma è quando ha luogo la conferenza stampa dei due leader che si ha la percezione della gravità della situazione. Si parla dell’Italia ed ecco venir fuori sorrisini, ammiccamenti, sguardi di complicità, secondi di silenzio interminabili sfociati in una risata collettiva. Imbarazzo totale.

Abbiamo fiducia nel senso di responsabilità dell’insieme delle autorità italiane, politiche, finanziarie ed economiche” – dice il presidente francese, omettendo di ricordare che la cancelliera Merkel ha, nei giorni scorsi, chiamato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano per essere rassicurata.

L’Italia è un partner grande e importante della zona euro, e tutto deve essere fatto per essere all’altezza della responsabilità che ha” – incalza la Merkel, ricordando l’alto debito e l’assenza di crescita che gravano sull’Italia.

L’Eurozona è pronta a tendere una mano all’Italia ma gli aiuti non arriveranno se l’Italia non si dimostrerà pronta ad assumersi le proprie responsabilità “, continua la cancelliera tedesca.

Ma è in un’altra sala che viene lanciato l’ultimatum:

Berlusconi ha tre giorni di tempo – dice il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy , parlando a nome di tutti i capi di stato e di governo dell’U.E. – tre giorni per fare le riforme e rassicurare”.

L’elenco è molto dettagliato: riforma del mercato del lavoro, delle imprese pubbliche, della giustizia, privatizzazioni, e lotta all’evasione fiscale.

Glielo abbiamo detto per telefono – insiste Van Rompuy – lo abbiamo visto stamattina e gli abbiamo chiesto i dettagli e un calendario preciso. Vogliamo rassicurazioni che le misure verrano messe in atto entro mercoledì, in tempo per il prossimo Consiglio europeo, per rassicurare i mercati e l’Europa”.

Berlusconi incassa, e convoca un Consiglio dei Ministri straordinario questo pomeriggio alle 18 per varare le misure strutturali sollecitate dall’Unione europea. La principale riforma alla quale pensa il capo del Governo è quella delle pensioni. «Nell’Ue si è parlato di un’uguale età pensionabile per tutti a 67 anni – ha detto. Lo farò presente alla Lega, anche perché siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità. Bossi ha a cuore i pensionati. Ma questo non collide. Gliene parlerò».

Altra misura che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri di questa sera è la cessione degli immobili pubblici. «Forse potremo ridurre il debito pubblico anche prima del 2013 ponendoli sul mercato», ha detto sempre ieri Berlusconi.

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