Da Arcore: le decisioni della maggioranza sulle modifiche alla Manovra bis

Redazione 29/08/11
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Mentre in Senato (alle 20) scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti alla Manovra bis (DL 138), la maggioranza usciva da casa del premier con le idee abbastanza chiare sul da farsi.

La riunione di maggioranza tenutasi ad Arcore, e presieduta dal padrone di casa, si è conclusa con le seguenti determinazioni (come recita il comunicato stampa diramato dal Governo):

1. Interventi di natura costituzionale

a) dimezzamento del numero dei parlamentari;

b) soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali;

2. Modifiche al decreto legge 138

Il decreto legge recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo – attualmente all’esame del Senato – dovrà essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati, con le modifiche di seguito riassunte:

“a) sostituzione dell’articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri;

b) riduzione dell’impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;

c) sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative;

d) contributo di solidarietà a carico dei membri del parlamento;

e) mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione”.

Attendiamo ora di leggere -nello specifico- gli emendamenti del Governo al disegno di legge 2887 AS (di conversione del DL 138).

Redazione