Cumulo pensione e lavoro autonomo: dichiarazione redditi entro il 30 novembre

Redazione 17/11/22
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Conto alla rovescia per la dichiarazione redditi da inviare all’Inps per i titolari di pensione che siano al tempo stesso anche lavoratori autonomi: deadline fissata al 30 novembre per l’invio del modulo dichiarativo. Un decreto legislativo del 1992 (il numero 503/1992) ha infatti introdotto il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Questo provvedimento ha inoltre disposto che, in linea con il divieto di cumulo, i titolari di pensione sono tenuti a produrre all’ente erogatore la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all’anno precedente, entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione ai fini dell’IRPEF per il medesimo anno. Per questo motivo quindi chi percepisce pensione dall’Inps e redditi autonomi deve per legge a dichiarare entro fine novembre i redditi da lavoro autonomo percepiti nell’anno 2021. A fornire le istruzioni su chi deve sottostare all’obbligo e chi invece ne è escluso e su come fare è la stessa Inps, con il messaggio n. 4101 del 14 novembre 2022. Cumulo Pensione e lavoro autonomo: esclusi dall’obbligo dichiarazione redditi Nel suo messaggio di remind scadenza, l’Inps chiarisce i soggetti che NON sono tenuti ad inviare entro il 30 novembre la sopra citata dichiarazione di redditi da lavoro autonomo. Il motivo è facile: questi pensionati non sono soggetti al divieto di cumulo. Sono queste categorie:
  • i titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994,
  • i titolari di pensione di vecchiaia,
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo (dal 1° gennaio 2009 infatti questo tipo di pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro,
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive (anche queste prestazioni sono totalmente cumulabili con redditi autonomi dal 1° gennaio 2009),
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive dell’Inps.
  • Cumulo Pensione e lavoro autonomo: chi è obbligato all’invio dichiarazione redditi Chi non rientra nelle categorie elencate nella lista sopra invece DEVE presentare all’Inps la dichiarazione dei redditi percepiti in qualità di lavoratori autonomi (sempre che siano pensionati). Queste persone sono obbligate a effettuare la comunicazione dei redditi da lavoro autonomo, conseguiti nell’anno 2021. E devono farlo entro mercoledì 30 novembre 2022, tenuto conto del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione ai fini dell’IRPEF. Cumulo Pensione e lavoro autonomo: i redditi da dichiarare Esaminate le categorie che devono e non devono inviare la comunicazione all’Inps, la domanda successiva è: quali redditi si devono dichiarare? La risposta è presto detta. L’Inps richiede la dichiarazione di tutti i redditi da lavoro autonomo, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, e delle ritenute erariali. E tali redditi sono al netto anche delle perdite deducibili, imputabili all’anno di riferimento del reddito. Cumulo Pensione e lavoro autonomo: come inviare la Dichiarazione redditi Non resta che l’ultimo tassello. Come si invia all’Inps la Dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo? Si fa tutto online entro il 30 novembre. Il pensionato “autonomo” può:
  • accedere al sito www.inps.it utilizzando le credenziali SPID, la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o la Carta di Identità Elettronica (CIE),
  • utilizzare sul sito la sezione “Prestazioni e Servizi”
  • selezionare la voce “Dichiarazione Reddituale – RED Semplificato”,
  • scegliere nel pannello successivo la Campagna di riferimento: 2022 (dichiarazione redditi per l’anno 2021).
  • La modalità online non è l’unica per presentare la Dichiarazione reddituale. E’ possibile farlo anche utilizzando:
  • il contact center raggiungibile al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e al numero 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).
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    Messaggio Inps n. 4101 del 14 novembre 2022 110 KB
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