Controlli sui 730/2024: fissate le regole per le verifiche sulle dichiarazioni a rimborso

Redazione 18/06/24
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Anche per quest’anno sono state fissate le regole dei controlli sui 730/2024. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate ha stabilito i criteri per individuare i dati incoerenti sulle dichiarazioni 730 presentate dai cittadini.

Si va dalle situazioni più gravi di incoerenza a quelle più blande.

Il provvedimento è stato adottato in ragione del decreto legislativo n. 175 del 2014, introdotto dalla legge di stabilità per il 2016, che prevede controlli preventivi per le dichiarazioni, con modifiche significative rispetto alla precompilata e per quelle che determinano un rimborso superiore a 4.000 euro. L’obiettivo è prevenire frodi fiscali e garantire che i rimborsi siano erogati solo dopo una verifica accurata dei dati dichiarati.

In breve le regole sui controlli e come verranno effettuati.

Indice

Cosa sono i controlli preventivi sulle dichiarazioni 730

I controlli preventivi sulle dichiarazioni dei redditi modello 730 sono verifiche effettuate dall’Agenzia delle Entrate per accertare la correttezza delle dichiarazioni presentate dai contribuenti che chiedono un rimborso. Questi controlli mirano a prevenire frodi fiscali e garantire che i rimborsi siano erogati solo quando i dati dichiarati sono corretti e completi.

Vengono effettuati dal Fisco in questi casi:

modifiche alla dichiarazione precompilata. Se il contribuente presenta la dichiarazione 730 direttamente o tramite un sostituto d’imposta, un CAF o un professionista abilitato, apportando modifiche significative rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sul reddito o sull’imposta.
rimborso superiore a 4 mila euro. Quando la dichiarazione determina un rimborso di importo superiore a 4.000 euro. >> Leggi qui quando vengono erogati i rimborsi 730/2024.
incoerenze e rischi. Se vi sono elementi di incoerenza nei dati dichiarati rispetto alle certificazioni uniche, ai modelli di versamento, o rispetto alle dichiarazioni degli anni precedenti. Anche le situazioni di rischio individuate sulla base di irregolarità verificatesi negli anni precedenti possono attivare i controlli.

Le verifiche possono essere svolte entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione o dalla data di trasmissione.

Il provvedimento ADE per i controlli sui 730/2024

Il 17 giugno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento 267777/2024, che stabilisce i criteri per individuare gli elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi modello 730/2024 con esito a rimborso.

Un provvedimento finalizzato ai controlli preventivi sulle dichiarazioni presentate con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata, con l’obiettivo di garantire la correttezza dei dati dichiarati e prevenire indebiti rimborsi fiscali.

Controlli sui 730/2024: i criteri per le verifiche

Il provvedimento ADE stabilisce i seguenti criteri per individuare le incoerenze nelle dichiarazioni dei redditi modello 730/2024 e quindi effettuare i controlli sui 730/2024:


scostamento significativo: viene considerato incoerente uno scostamento significativo tra i dati dichiarati e quelli risultanti dai modelli di versamento, dalle certificazioni uniche e dalle dichiarazioni dell’anno precedente.
elementi di incoerenza rispetto ai dati esterni: la presenza di dati che non corrispondono a quelli inviati da enti esterni o riportati nelle certificazioni uniche è considerata un elemento di incoerenza.
situazioni di rischio: le dichiarazioni che presentano situazioni di rischio, individuate sulla base di irregolarità verificatesi negli anni precedenti, saranno sottoposte a controlli preventivi.

Come vengono fatti i controlli sui 730/2024

L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi sulle dichiarazioni 730, sia automatizzati che mediante verifica della documentazione giustificativa, entro 4 mesi dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione. Se la dichiarazione viene trasmessa oltre il termine previsto, i controlli possono essere effettuati entro quattro mesi dalla data di trasmissione.

Tempi dei rimborsi post verifica

Il rimborso spettante al termine dei controlli sui 730 deve essere erogato dall’Agenzia delle Entrate entro sei mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione o dalla data della trasmissione, se successiva. Questo garantisce che i contribuenti ricevano il rimborso in tempi ragionevoli, purché la dichiarazione risulti corretta dopo i controlli.

Cosa devono fare i contribuenti

Per i contribuenti il provvedimento comporta la necessità di prestare particolare attenzione nella compilazione della dichiarazione dei redditi modello 730/2024, soprattutto se si effettuano modifiche rispetto alla precompilata. È fondamentale assicurarsi che i dati dichiarati siano coerenti con quelli delle certificazioni uniche e delle dichiarazioni precedenti per evitare ritardi nei rimborsi o l’insorgere di controlli preventivi.

Senza farsi prendere dal panico, ecco alcuni consigli per una corretta compilazione della dichiarazione 730:


1. Verificare la coerenza dei dati: controllare che i dati inseriti nella dichiarazione siano coerenti con quelli riportati nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni degli anni precedenti.
2. Conservare la documentazione: tenere a disposizione tutta la documentazione giustificativa relativa alle spese e ai redditi dichiarati, in modo da poterla esibire in caso di controllo.
3. Consultare un professionista: in caso di dubbi, rivolgersi a un CAF, un commercialista o un altro professionista abilitato per ricevere assistenza nella compilazione della dichiarazione.

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