Contributi fondo perduto turismo: ecco l’elenco delle spese ammesse

Paolo Ballanti 21/02/22
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Il Ministero del Turismo ha reso noto con l’Avviso del 4 febbraio 2022 l’elenco delle spese ammissibili agli incentivi previsti dal cosiddetto “Decreto PNRR” a beneficio di imprese turistiche e agenzie di viaggio. Le agevolazioni in questione si concretizzano in un credito d’imposta e in contributi a fondo perduto turismo introdotti a norma dell’articolo 1 del Decreto Legge 6 novembre 2021 numero 152 “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”, convertito in Legge 29 dicembre 2021 numero 233.

Le modalità applicative di quanto previsto dal Decreto PNRR sono state oggetto di un Avviso pubblico del Ministero del Turismo del 23 dicembre 2021, in cui si rinviava ad un successivo documento il dettaglio delle spese ammissibili agli incentivi, sostenute nell’ambito degli interventi di:

  • Incremento dell’efficienza energetica delle strutture;
  • Interventi di riqualificazione antisismica;
  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Interventi di manutenzione straordinaria;
  • Realizzazione di piscine termali;
  • Interventi di digitalizzazione;
  • Acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Come anticipato, il Ministero del Turismo ha pubblicato l’Avviso del 4 febbraio 2022 contenente il dettaglio delle spese per cui le realtà interessate potranno inoltrare domanda di credito d’imposta e contributo a fondo perduto. Analizziamo la novità in dettaglio.

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Credito d’imposta e contributo a fondo perduto turismo

Gli incentivi previsti dal Decreto Legge numero 152 si concretizzano in:

  • Credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, nonché per quelli arrivati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a patto che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021;
  • Contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, per un ammontare massimo di 40 mila euro (fatte salve le maggiorazioni riconosciute ai sensi dell’articolo 1 comma 2 lettera a, b e c del Decreto Legge).

Gli incentivi sono cumulabili tra loro a patto che “il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento della spesa complessiva ammissibile per gli interventi” (articolo 3 comma 5 Avviso del 23 dicembre 2021).

Scarica l’Avviso del 23 dicembre 2021

Contributi fondo perduto turismo: destinatari

Gli incentivi sono diretti a:

  • Imprese alberghiere;
  • Strutture che svolgono attività agrituristica;
  • Strutture ricettive all’aperto;
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici (inclusi parchi acquatici e faunistici).

Le realtà citate devono, al momento di presentare la domanda di partecipazione e nei cinque anni successivi all’erogazione del pagamento finale:

  • Essere iscritte al registro imprese;
  • Gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi, in virtù di un contratto regolarmente registrato ovvero essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitate l’attività ricettiva o il servizio turistico.

A pena di esclusione si richiede inoltre di:

  • Essere in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva in termini di rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva);
  • Essere in regola con la normativa antimafia vigente;
  • In situazione di regolarità fiscale.

Contributi fondo perduto turismo: Domande

L’Avviso del 23 dicembre 2021 sottolinea all’articolo 6 comma 1 che le “imprese interessate presentano apposita domanda al Ministero del turismo, esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione dal Ministero del turismo entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente Avviso”. Ed ancora si precisa che “le imprese, registrando il proprio profilo, presentano l’istanza entro i trenta giorni successivi all’apertura della piattaforma on line”.

A tal proposito, lo scorso 16 febbraio il Ministero ha comunicato che:

  • A partire dal 21 febbraio 2022 sul sito Invitalia sarà possibile scaricare il facsimile della domanda, la guida alla compilazione e la modulistica degli allegati;
  • Dalle ore 12:00 del 28 febbraio 2022 sempre sul sito di Invitalia si potrà accedere alla piattaforma per compilare il format online, caricare gli allegati ed inviare la domanda.

Veniamo ora all’analisi delle spese ammissibili alle agevolazioni del Decreto PNRR, comunicate dal Ministero con l’Avviso del 4 febbraio 2022.

Contributi fondo perduto turismo: efficienza energetica

L’articolo 1 comma 5 lettera a) del Decreto numero 152 include tra gli interventi agevolabili quelli legati “all’incremento dell’efficienza energetica delle strutture” nello specifico, chiarisce il Ministero del Turismo, sono ammissibili le spese per gli interventi di cui all’articolo 5 del Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Economia, il Ministro dell’ambiente ed il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 6 agosto 2020, in particolare:

  • Interventi che comportano la riduzione della trasmittanza termica U degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio;
  • Interventi che comportano la riduzione della trasmittanza termine U delle finestre comprensive degli infissi;
  • Interventi di fornitura e installazione di sistemi di schermatura solare e / o chiusure tecniche oscuranti mobili, montate in modo solidale all’involucro dell’edificio o ai suoi componenti;
  • Interventi impiantistici sulla climatizzazione invernale e / o la produzione di acqua calda e l’installazione di sistemi di building automation;
  • Interventi di riduzione del rischio sismico;
  • Prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi sopra citati.

Contributi fondo perduto turismo: riqualificazione antisismica

Il già citato articolo 1 comma 5 lettera a) include tra le spese ammissibili gli interventi di riqualificazione antisismica, nello specifico (puntualizza il Ministero del Turismo):

  • Qualsiasi spesa riguardante la realizzazione di opere destinate a migliorare il comportamento antisismico dell’edificio;
  • Spese per l’acquisto di beni destinatari a strutture esistenti, già in regola con la normativa antisismica vigente nella zona di riferimento, a patto che l’acquisto sia idoneo a migliorare il comportamento dell’edificio (miglioramento che dovrà essere attestato da un tecnico qualificato).

Contributi fondo perduto turismo: barriere architettoniche

Nella categoria degli interventi di “eliminazione delle barriere architettoniche” (articolo 1 comma 5 lettera b) sono ricomprese le spese per:

  • Sostituzione di finiture (ad esempio pavimenti, porte, infissi esterni);
  • Interventi di natura edilizia più rilevante, come il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici, servoscala o piattaforme elevatrici;
  • Realizzazione ex novo di impianti igienico – sanitari adeguati alle persone diversamente abili (oltre alla sostituzione di quelli già esistenti);
  • Sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione, in concomitanza di interventi volti ad eliminare le barriere architettoniche);
  • Sistemi e tecnologie per facilitare la comunicazione ai fini dell’accessibilità.

Contributi fondo perduto turismo: Manutenzione straordinaria

Nell’ambito degli interventi citati all’articolo 1 comma 5 lettera c) riguardanti:

  • Manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Installazione di manufatti leggeri;

sono ammissibili all’agevolazione, in quanto funzionali alle lettere a) e b), le spese per:

  • Demolizione e ricostruzione di edifici esistenti;
  • Ripristino di edifici o parti di essi, attraverso la loro ricostruzione;
  • Modifica dei prospetti dell’edificio realizzata con apertura di nuove porte esterne e finestre;
  • Realizzazione di balconi e logge;
  • Servizi igienici;
  • Sostituzione di serramenti esterni con altri aventi le stesse caratteristiche;
  • Sostituzione di serramenti interni con altri aventi caratteristiche migliorative, rispetto a quelli esistenti, in termini di sicurezza e isolamento acustico;
  • Installazione di nuova pavimentazione o sostituzione di quella preesistente con modifica dei materiali;
  • Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, nonché strutture di qualsiasi genere utilizzate come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili.

Contributi fondo perduto turismo: Piscine termali

Per quanto concerne la realizzazione di piscine termali (articolo 1 comma 5 lettera d) sono ammissibili le spese per:

  • Realizzazione e ristrutturare le vasche e i percorsi vascolari;
  • Realizzare e ristrutturare le unità ambientali di supporto indispensabili per l’esercizio delle attività balneotermali (servizi igienici e spogliatoi);
  • Attrezzature ed apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali.

Contributi fondo perduto turismo: digitalizzazione

L’Avviso del Ministero del Turismo chiarisce che tra gli interventi di digitalizzazione (articolo 1 comma 5 lettera e) rientrano:

  • Acquisto di modem, router e impianti wifi;
  • Realizzazione di infrastrutture server, connettività, sicurezza e servizi applicativi;
  • Acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici;
  • Acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • Creazione ed acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita online di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici;
  • Acquisto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti ovvero per il collegamento all’hub digitale del turismo (di cui alla misura M1C3-I.4.1 del PNRR);
  • Acquisto di licenze del software ERP (Enterprise Resource Planning) per gestire clientela, processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente;
  • Acquisto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e la commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

Contributi fondo perduto turismo: acquisto di mobili

Tra gli interventi ammissibili (articolo 4 comma 1 lettera g dell’Avviso pubblico del 23 dicembre 2021) rientra l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, ivi inclusa l’illuminotecnica ed in particolare le spese “riguardanti beni mobili, durevoli e ammortizzabili, strumentali all’attività d’impresa esercitata nell’ambito della struttura oggetto dell’intervento” (Avviso del 4 febbraio 2022).

Contributi fondo perduto turismo: spese per prestazioni professionali

Da ultimo, sono agevolabili le spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi sopra citati (eccezion fatta per l’acquisto di mobili), inclusi i costi per relazioni, asseverazioni, attestati tecnici, ove richiesti, nella misura massima “del 10% delle spese ammissibili” (sempre secondo l’Avviso del 4 febbraio).

Scarica l’elenco completo delle spese ammissibili per il Superbonus turismo