Invece, l’incontro del 30 Gennaio, ha portato alla luce nuove divisioni con il Miur. Le maggiori organizzazioni sindacali del comparto scuola hanno rilevato un atteggiamento di indisponibilità rispetto alle proposte avanzate.
Vediamo assieme i principali focus della discussione.
Concorso Straordinario e Ordinario Secondaria: requisiti a confronto
Concorsi Scuola 2020: l’incontro
Al termine del tavolo tecnico durato due giorni, 29 e 30 gennaio, i sindacati si sono mostrati del tutto insoddisfatti dalle definizioni del Miur, avvertite come di “totale chiusura“.
La ministra ha mantenuto la linea del suo predecessore, ovvero riferendosi alle disposizioni per la riduzione del precariato a scuola stabilite dal Decreto 126/2019 (ormai legge dallo scorso dicembre). Da sempre baluardo dei pentastellati le prove preselettive e le scelte basate sul merito anche per docenti già in servizio.
A fronte della linea rigida del Miur, i sindacati hanno annunciato di essere pronti a misure di carattere urgente e ricorsi. Ma in gioco non c’è solo la definizione del modus operandi delle procedure concorsuali: a settembre potrebbero esserci ancora un gran numero di supplenti e già lo scorso anno scolastico era cominciato con 185 mila precari.
Non si è fatta attendere la replica del Miur: “Desta stupore la posizione espressa dalle organizzazioni sindacali al termine del tavolo tecnico, a fronte di un governo che sta per assumere quasi 70mila docenti attraverso i vari bandi di concorso in preparazione. Bandi che devono partire subito per consentire le immissioni in ruolo. I sindacati decidono per la rottura, nonostante un tentativo di trattativa e l’accoglimento di metà delle questioni portate al tavolo“.
In una recente intervista al Corriere la Ministra avrebbe affermato: “Le porte del Ministero sono sempre aperte per chi vuole dialogare, ma i concorsi partiranno a breve” – e ancora – “Sto applicando il decreto scuola, non ho disatteso alcuna promessa, sto facendo un lavoro enorme, ma non posso dare le domande del test in anticipo come mi chiedono i sindacati: la prova del concorso sarà solo una ma seria”.
Al momento le bozze dei bandi sarebbero al vaglio del CSPI.
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Concorsi Scuola 2020: punti di disaccordo
Numerosi i punti di disaccordo con la Ministra Azzolina. Quelli contestati dai sindacati:
- assenza della banca dati della prova scritta del Concorso Straordinario Secondaria (prevista invece per il Concorso Ordinario Secondaria);
- durata e numero di quesiti della prova scritta (previsti 80 quesiti per 80 minuti di tempo, riduzione a 70 quesiti rifiutata);
- dubbi sull’avvio della procedura abilitante;
- rifiuto della partecipazione al Concorso Straordinario degli specializzati/specializzandi sul sostegno di un ordine diverso dalla secondaria;
- valutazione della prova scritta all’80% (proposto 30% per la prova e 70% per i titoli di servizio con 5 punti per ogni annualità conteggiata);
- prevedere uno stesso numero di quesiti per la prova sulle discipline delle classi di concorso;
- mantenimento della preselettiva del Concorso Ordinario Infanzia e Primaria;
- nessuna definizione del voto minimo di superamento dell’eventuale preselettiva a garanzia di parità su tutto il territorio nazionale.
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