Bonus 150 euro nel Dl Aiuti ter: beneficiari, requisiti e come richiederlo

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Durante il Consiglio dei Ministri numero 95 del 16 settembre 2022 è stato approvato un nuovo decreto-legge contenente ulteriori misure per contrastare l’inflazione e l’aumento dei prezzi dell’energia. Il Decreto Aiuti ter, tra le altre misure, ha previsto per il mese di novembre l’erogazione di un nuovo bonus una tantum, del valore di 150 euro, a lavoratori e pensionati con reddito non superiore a 20mila euro. Durante la conferenza stampa che ha seguito il CdM, il premier Draghi ha affermato che l’introduzione di questo nuovo bonus fosse “la parte più sorprendente perché completamente inattesa” all’interno del decreto-legge. Sempre in base alle parole di Draghi, i beneficiari di questo nuovo contributo una tantum saranno 22 milioni: oltre ai lavoratori (dipendenti e autonomi) e pensionati con reddito inferiore a 20mila euro, tra i beneficiari sono inclusi anche gli incapienti. Vediamo nei prossimi paragrafi i primi dettagli sulla misura in arrivo, in attesa di conoscere nello specifico tutte le novità con la pubblicazione del Decreto Aiuti ter in Gazzetta Ufficiale. Decreto Aiuti ter, ok in Cdm: bonus 150 euro, crediti d’imposta, bollette. Tutte le novità
Indice
Bonus 150 euro nel Decreto Aiuti ter La bozza del Decreto-legge approvato durante il Consiglio dei Ministri del 16 settembre 2022 e recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” prevede, agli articoli 19, 20 e 21, il riconoscimento di una nuova indennità una tantum in favore di lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi, e tutte le categorie di lavoratori che hanno già beneficiato del bonus 200 euro. Cambia però l’importo: il nuovo contributo sarà di 150 euro. Bonus 150 euro: beneficiari Come anticipato, le categorie di lavoratori che potranno beneficiare del nuovo bonus 150 euro del Decreto Aiuti ter sono le medesime che hanno ricevuto l’indennità una tantum di 200 euro nei mesi scorsi. In particolare si parla di:
  • lavoratori dipendenti;
  • titolari di assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • lavoratori autonomi;
  • stagionali;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co.;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • percettori RdC;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio.
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.
  • Bonus 150 euro: requisiti Se le categorie di destinatari dell’indennità sono le medesime che hanno ricevuto il bonus 200 euro, cambia tuttavia il requisito reddituale che permette di ricevere la nuova indennità. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, questi potranno ricevere il nuovo bonus 150 euro a condizione che abbiano “una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro“. Non sarà invece più necessario aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% per almeno una mensilità nel primo quadrimestre del 2022. Per gli altri destinatari invece è richiesto che il reddito per l’anno 2021 non sia superiore a 20.000 euro. Bonus 150 euro: chi lo riceverà in automatico Alcune categorie di destinatari, e in particolare:
  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • beneficiari Reddito di Cittadinanza;
  • lavoratori domestici che hanno già ricevuto il precedente bonus 200 euro;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a novembre 2022;
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • riceveranno il bonus 150 euro in automatico, senza dover fare domanda.
    Bonus 150 euro: chi dovrà fare domanda Altre categorie di lavoratori potranno ricevere l’indennità una tantum solo previa domanda. Queste categorie sono:
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate nel 2021;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021.
  • Per queste categorie si dovranno quindi attendere nuove istruzioni da parte dell’Inps, incaricata di erogare l’indennità.
    Bonus 150 euro: quando arriva Per tutte quelle categorie per le quali l’indennità arriva in automatico, l’erogazione del bonus 150 euro è prevista nel mese di novembre 2022. Per tutte le altre categorie si dovranno attendere le comunicazioni dell’Inps con modalità, tempistiche e scadenze. Bonus 150 euro: lavoratori autonomi Visto che il bonus 200 euro per lavoratori autonomi non è stato ancora erogato (le domande dovrebbero partire entro la fine di settembre), il Decreto Aiuti ter non prevede una doppia indennità, ma un incremento automatico della precedente: i lavoratori autonomi che hanno diritto al bonus 200 euro e che nel periodo d’imposta 2021 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000, riceveranno direttamente 350 euro. Si attende ora la pubblicazione del Decreto-legge in Gazzetta Ufficiale per conoscere tutti i dettagli e le successive comunicazioni dell’Inps su come richiedere il bonus 150 euro per coloro che non lo riceveranno in automatico. Indennità 200 euro una tantum: chi la riceverà a ottobre 2022
    Alessandro Sodano