Bancomat manomesso? Se il ladro ne approfitta risponde la banca

Ileana Alesso 05/04/16
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Un correntista di un noto istituto di credito ha cercato di prelevare contanti presso uno sportello bancomat. Il prelievo però non è andato a buon fine perché l’apparecchio, dopo aver trattenuto la carta, ha visualizzato i messaggi “carta illegibile” e sportello “fuori servizio”.

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Come difendersi dalle banche

L’opera con taglio operativo, aggiornata alla gi urisprudenza recente, presenta un FORMULARIO articolato con contenuti giudiziari. Pertanto si pone come uno strumento di ausilio per tutti coloro che si imbattono nelle problematiche bancarie e più precisamente nelle controversie che hanno ad oggetto i PRODOTTI DI INVESTIMENTO sui mercati finanziari e le segnalazioni ALLE CENTRALI RISCHI o più semplicemente il CONTO CORRENTE o il MUTUO. La struttura del testo mostra fin da subito l’aspetto “PRATICO” del manuale, infatti ogni argomento trattato viene supportato da una formula o meglio da un ATTO GIUDIZIARIO strutturato con contenuti e strumenti di prova che meglio avvalorano ciò che si è precedentemente commentato. Oltre all’aspetto istituzionale viene analizzato anche quello processuale indicando, ad esempio, come procedere per la consegna dei documenti bancari o come ottemperare all’onere della prova. Il Cd-Rom allegato contiene il FORMULARIO compilabile e stampabile e la GIURISPRUDENZA in forma integrale. – I contenziosi in materia di contratti e prodotti di investimento – La tutela degli investitori dagli abusi dei promotori finanziari – Come recuperare gli investimenti in obbligazioni in default – I contenziosi sui cd. Piani Finanziari – Come tutelare l’investimento in gestioni patrimoniali – I contenziosi sui prodotti derivati – I contenziosi in materia di contratti di conto Corrente – Il recupero degli interessi anatocistici nel conto corrente – La prova del credito della banca – Le clausole abusive nei contratti di conto corrente – I contenziosi in materia di contratti di Mutuo – Il recupero degli interessi anatocistici nel mutuo – Come ‘smascherare’ un mutuo simulato – I contenziosi in materia di segnalazioni alla Centrale Rischi – Le segnalazioni alla Centrale Rischi della Banca d’Italia e al CAI – La tutela d’urgenza contro le illegittime segnalazioni pregiudizievoli – L’ingiunzione a consegnare documentazione bancaria – L’onere della prova nei giudizi per responsabilità degli intermediari finanziari Rosanna Cafaro Avvocato in Lecce, ha pubblicato diversi articoli su riviste giuridiche e volumi nonchè docente in corsi di formazione. Requisiti hardware e software – Sistema operativo: Windows© 98 o successivi – Browser: Internet – Programma capace di editare documenti in formato RTF (es. Microsoft Word)

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Il cliente della banca ha riferito immediatamente quanto accaduto al vice-direttore della filiale che lo ha invitato a ritornare il giorno seguente. Ritornato nella filiale il correntista ha constatato che la sua carta bancomat non era stata rinvenuta presso lo sportello e dopo di ciò  apprendeva che ignoti avevano prelevato dal suo conto corrente 7.000,00 euro.

Il correntista, ritendo il proprio istituto di credito responsabile per l’accaduto, lo ha citato in giudizio al Tribunale di Cagliari per ottenere il risarcimento dei danni subiti per non aver impedito la condotta dei ladri.

Sia il Tribunale che la Corte di Appello respingono le sue richieste. In particolare il giudice di appello, visionate le video riprese, ha attribuito il prelievo indebito alla condotta imprudente del cliente.

Le videocamere di sorveglianza avevano infatti ripreso una persona ignota che,  avvicinatosi a lui con il pretesto di volerlo aiutare nell’operazione, aveva evidentemente visto e memorizzato il PIN, e ciò dopo aver manomesso il funzionamento dell’apparecchio in modo da poter recuperare la carta rimasta bloccata all’interno del bancomat.

Il Tribunale concludeva inoltre che il correntista non si era curato neanche di bloccare la carta attraverso il numero verde limitandosi a riferire l’accaduto al vice-direttore della filiale.

Di diverso avviso la Corte di Cassazione che ha annullato la decisione della Coorte d’Appello di Cagliari affermando la responsabilità della banca :

– per la condotta omissiva del vice-direttore, il quale, ricevuta immediatamente dal cliente la segnalazione del malfunzionamento del bancomat avrebbe dovuto eseguire subito i controlli e non rinviarli al giorno successivo;

– per la violazione da parte della banca degli obblighi di diligenza nella custodia dello sportello bancomat. Avendo installato le telecamere di sorveglianza, la banca avrebbe dovuto verificare la manomissione del bancomat da parte di terzi e adottare di conseguenza tutte le iniziative a tutela del proprio cliente.

La banca, secondo la Corte di Cassazione, è tenuta a garantire la sicurezza del servizio bancomat dalle manomissioni di terzi anche quando il titolare della carta non abbia rispettato l’obbligo di richiederne immediatamente il blocco o quando abbia, imprudentemente, consentito a terzi di conoscere il PIN della carta stessa.