Attacco frontale del Corriere della Sera a Renzi e al governo

Scarica PDF Stampa
Incredibile a palazzo: il Corriere della Sera, che proprio oggi debutta, nella sua versione cartacea in formato tabloid, attacca frontalmente Matteo Renzi con un editoriale al vetriolo, del tutto inatteso, a firma del suo direttore Ferruccio De Bortoli.

Nel bel mezzo delle polemiche per l’articolo 18, con la riforma del lavoro all’inizio del cammino in Senato, dunque, il quotidiano di riferimento degli industriali sferra un durissimo colpo a un premier costretto ad affrontare la prima, vera crisi dal giorno dell’insediamento a palazzo Chigi.

Gli ultimi sondaggi, infatti, testimoniano come il consenso di cui gode il governo Renzi nel Paese non sia più così bulgaro come appariva all’indomani delle elezioni europee, quando il Partito democratico raccolse uno storico 40,8%. A rinfocolare i contrasti, poi, è la legge in discussione sui contratti, che potrebbe allentare le garanzie sui licenziamenti ai neo assunti.

Ma non di questo sfondo – già di per sé complicato – si occupa il direttore del più importante quotidiano d’Italia. Nel suo editoriale, De Bortoli addirittura chiede lumi a Renzi sul patto del Nazareno, arrivando a parlare apertamente di “stantio odore di massoneria”.

Un accordo, quello tra Renzi e Berlusconi, che pare reggere anche in mezzo alle intemperie e che, di questo passo, sottolinea il direttore del Corsera, “finirà per eleggere anche il nuovo presidente della Repubblica, forse a inizio 2015”. Insomma, la richiesta è semplice: tutti devono sapere, vogliamo vederci chiaro. 

Tanto per non lasciare adito a dubbi, De Bortoli nel suo articolo scrive apertamente che Renzi non lo convince. Dapprima, lo accusa di essere troppo accentratore e di saper mettere in pratica una straordinaria abilità retorica che però pare un po’ troppo vuota di contenuti. Quindi, il primo passaggio thrilling sui ministri che sarebbero stati nominati non per la preparazione, ma per la fedeltà al premier. “. E se addirittura a prevalere è la toscanità, il dubbio è fondato.”

Insomma, parole davvero di fuoco per inaugurare la nuova era del quotidiano di proprietà Rcs. Sarà l’inizio di una nuova fase editoriale, in cui potremo assistere a un riposizionamento del giornale nei confronti del governo in carica? O si tratterà solo di un’uscita estemporanea, che comunque continuerà a perseguitare il premier anche nei mesi a venire? Mentre, lui, Renzi, è in viaggio di ritorno dagli Usa, la turbolenza peggiore sta avvenendo a destinazione.

Qui l’editoriale completo del Corriere