Agevolazioni fiscali 2016, auto e mobilità sostenibile: ecco la guida

Redazione 26/04/16
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A cavallo del biennio 2015-2016 in molte Regioni Italiane sono stati presi dei provvedimenti al fine di sostenere la diffusione di veicoli ad alimentazione alternativa, quali auto elettriche, ibride, GPL e a metano. Uno dei casi più rilevanti riguarda l’esenzione o la riduzione in merito al pagamento del bollo auto, ex tassa di circolazione, imposta il cui valore cambia di regione in regione.

Nella maggior parte delle regione italiane è prevista per i possessori di auto elettriche l’esenzione del bollo auto per i 5 anni successivi alla data di prima immatricolazione del veicolo. Trascorso questo periodo si avrà diritto al pagamento agevolato dell’imposta, pari a un quarto dell’ammontare che viene richiesto normalmente per i veicoli a benzina. Le regioni in questione sono le seguenti: Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Campania, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta.

Molte sono anche le agevolazioni riconosciute a chi ha in dotazione un veicolo alimentato a GPL. Chi vive in Basilicata, Liguria, Lombardia e Piemonte è esentato dal pagamento del bollo per i primi cinque anni dall’immatricolazione, mentre paga un quarto del bollo chi risiede in Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. Da notare casi particolari come quello delle Marche, dove è vigente una tariffa agevolata di 2,29 euro per Kw, o il Piemonte, dove dopo i 5 anni di esenzione sono previsti ulteriori sconti: le auto a metano e benzina pagano un quinto della tariffa intera, mentre le auto a gpl e benzina ne pagano un quarto.

Per quanto riguarda le auto ibride, invece, il primo gennaio di quest’anno l’Emilia Romagna è diventata la sesta regione a esentare dal pagamento del bollo questa tipologia di auto. L’agevolazione vale per le auto di nuova immatricolazione e ha una durata di tre anni. In questo modo l’Emilia Romagna va ad aggiungersi a Campania, Lazio e Veneto, dove l’esenzione è già attiva e vale per lo stesso periodo di tempo. Discorso un po’ diverso per Basilicata e Puglia, dove si è esonerati dal pagamento del bollo per i successivi 5 anni dalla prima immatricolazione. Sono 27 invece i comuni in Italia che prevedono agevolazioni per l’accesso dei veicoli ibridi alle Ztl e ai parcheggi a pagamento.

L’insieme di questi incentivi si inserisce bene in un contesto automobilistico dinamico come quello italiano, dove le persone stanno diventando sempre più consapevoli di cosa vuol dire mobilità sostenibile. Ed è forse per questo motivo che stanno trovando terreno fertile in Italia quelle aziende innovative specializzate nell’acquisto di auto online senza distinzione. Tramite questi portali, infatti, è ormai possibile vendere veicoli usati di ogni tipo, da quelli più vecchi e inquinanti a quelli di ultima generazione.

Tra le altre iniziative messe in atto per promuovere la mobilità sostenibile in Italia, ricordiamo il Decreto 1 dicembre 2015, n. 219, provvedimento che regolamenta la conversione di veicoli a combustione in elettrici. Da quest’anno infatti sarà possibile convertire il proprio mezzo a benzina o gasolio in un vero e proprio veicolo elettrico, utilizzando un kit composto da motore elettrico con convertitore di potenza, pacco batterie e interfaccia per la ricarica. Fino a qualche mese fa tale operazione era ancora poco praticabile, soprattutto a causa degli elevati costi per la conversione, per non parlare della mancanza di norme tecniche e il pagamento di ingenti oneri di omologazione.

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