Credito d’imposta cinema 2024-2025: domande al via

Paolo Ballanti 12/05/26
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Dal 5 maggio 2026 la piattaforma telematica DGCOL del Ministero della Cultura è stata aggiornata per consentire l’invio delle domande definitive del credito d’imposta cinema, l’agevolazione per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, con riguardo alle spese sostenute nel biennio 2024-2025.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Indice

Credito d’imposta cinema: apertura delle domande definitive

Con un avviso del 5 maggio 2026 pubblicato sul portale istituzionale, la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha comunicato che la piattaforma telematica DGCOL (“doc.cultura.gov.it”) è stata abilitata alla presentazione delle domande definitive di credito di imposta, in presenza di richiesta preventiva, relative ai costi sostenuti nelle annualità 2024 – 2025.

Per agevolare gli utenti nell’invio delle pratiche, all’interno della pagina dedicata ai manuali d’uso di DGCOL sono disponibili:

  • Vademecum per la compilazione delle domande preventive e definitive di tax credit 2025;
  • Vademecum per la registrazione del revisore alla piattaforma DGCOL.

Quali sono i crediti di imposta interessati?

Le domande definitive che gli utenti possono trasmettere sullo sportello telematico del Ministero della Cultura riguardano i crediti d’imposta di cui agli articoli 15 e 19 della Legge 14 novembre 2016, numero 220.

Trattasi, nello specifico, di:

  • Credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, calcolato in misura non inferiore al 15 per cento e non superiore al 40 per cento del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive (articolo 15);
  • Credito d’imposta alle imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione, in relazione a opere cinematografiche e audiovisive o a parti di esse realizzate sul territorio nazionale, utilizzando manodopera italiana, su commissione di produzioni estere in misura non inferiore al 25 per cento e non superiore al 40 per cento della spesa sostenuta nel territorio nazionale (articolo 19).

Credito d’imposta cinema: domanda preventiva e definitiva

A seguito dell’avviso del 5 maggio 2026 i soli soggetti titolari di una richiesta preventiva possono presentare istanza definitiva per ottenere i tax credit relativi alla produzione di opere nazionali e alla produzione esecutiva di opere straniere.

Nelle due fattispecie descritte il beneficiario richiede il riconoscimento del credito d’imposta in due fasi:

  • Richiesta preventiva, inviata all’inizio della lavorazione dell’opera o del progetto;
  • Richiesta definitiva, trasmessa dopo la conclusione della lavorazione e il sostenimento della spesa.

La procedura permette ai beneficiari di utilizzare il credito già durante la lavorazione, mese per mese, in base alle spese sostenute nel mese precedente all’utilizzo, compensando le imposte dovute con il credito maturato, indicandolo nei modelli F24.

Fanno eccezione gli investitori esterni, i quali possono utilizzare il credito solo a seguito dell’autorizzazione della Direzione generale Cinema e audiovisivo (DGCA) successiva alla richiesta definitiva.

Ordinariamente i crediti d’imposta vengono “inseriti nel cassetto fiscale delle imprese di produzione nella misura del 70% dell’importo, in fase preventiva, e per il restante 30% all’approvazione della richiesta definitiva”.

Ogni impresa può utilizzare i crediti d’imposta sulla base delle spese direttamente sostenute ed entro un ammontare annuo (per impresa e tipologia di credito) differenziato a seconda delle diverse tipologie di tax credit.

Credito d’imposta cinema per produzione nazionale

Il credito d’imposta previsto di cui all’articolo 15 interessa:

  • Opere cinematografiche;
  • Opere televisive e web;
  • Documentari;
  • Animazione;
  • Cortometraggi;
  • Videoclip.

Per poter beneficiare della misura sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Codice ATECO J 59.1;
  • Soggetti a tassazione in Italia o paese SEE;
  • Sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • Solo società di capitali;
  • Capitale sociale minimo e patrimonio netto di valore maggiore o uguale a 40 mila euro (soglia che scende a 10 mila euro per i cortometraggi).

Il credito d’imposta è calcolato applicando un’aliquota dal 25 al 40% sulle spese sostenute, nel rispetto dei seguenti limiti (per opera):

  • 9 milioni di euro;
  • 18 milioni di euro in caso di risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia per almeno il 30% del costo complessivo.

Sono eleggibili al calcolo del bonus le spese sostenute in Italia o verso soggetti sottoposti a tassazione in Italia.

Credito d’imposta cinema per produzione opere straniere

Il credito d’imposta previsto dall’articolo 19 interessa film, opere tv e web, in presenza dei seguenti requisiti:

  • Codice ATECO J 59.11;
  • Soggetti a tassazione in Italia;
  • Sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • Non associazioni culturali o fondazioni non a scopo di lucro;
  • Capitale sociale minimo e patrimonio netto di valore maggiore o uguale a 40 mila euro (soglia che scende a 10 mila euro per i cortometraggi).

Il bonus si calcola applicando alle spese sostenute l’aliquota del:

  • 40% delle spese sostenute sul territorio nazionale;
  • 30% per i costi sopra la linea extra SEE;

nel rispetto del limite di credito annuo per singola impresa pari a 20 milioni di euro.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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