TFA Sostegno XI Ciclo 2026 al via: bando atteso a maggio, ecco i 30.241 posti per Regione

Scarica PDF Stampa

Il TFA Sostegno XI Ciclo 2026 è ormai alle porte. Con la nota operativa del 14 aprile 2026, prot. n. 4660, la Direzione generale del diritto allo studio del MUR ha comunicato ai Rettori delle università statali e non statali (escluse le telematiche) l’avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità per l’a.a. 2025/2026.

La nota recepisce il fabbisogno comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con nota del 25 marzo 2026 (prot. 7496): in totale saranno attivati 30.241 posti, tutti distribuiti tra infanzia, primaria e secondaria di I grado. Una vera novità rispetto al X ciclo: per la secondaria di II grado il fabbisogno comunicato è pari a zero.

Nei prossimi giorni le università saranno chiamate a inserire le proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati RAD-SUA CdS, aperta dal 23 aprile al 7 maggio 2026. Subito dopo dovrebbe arrivare il decreto ministeriale del MUR che darà formalmente il via all’XI ciclo, seguito dai bandi dei singoli atenei. Vediamo cosa sapere nel dettaglio sul TFA Sostegno XI Ciclo 2026 in attesa della pubblicazione dei Decreti.

Indice

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: cosa dice la nota del MUR

La nota del 14 aprile 2026 è indirizzata ai Rettori delle università statali e non statali (escluse le telematiche) e, per conoscenza, al Segretariato Generale del MUR, al Presidente della CRUI, al Presidente del CUN, al Dipartimento per il sistema educativo del MIM e al Direttore del CINECA.

Il Ministero chiede agli atenei di procedere all’inserimento nella Banca Dati RAD-SUA CdS delle proposte di attivazione dei corsi, anche in convenzione tra più Atenei, indicando il massimo del potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado, nel rispetto dei requisiti previsti dagli articoli 2 e 3 del DM 8 febbraio 2019, n. 92.

Due ulteriori indicazioni rilevanti contenute nella nota:

  • ogni ateneo dovrà tenere conto, nella propria offerta formativa, degli eventuali idonei del X ciclo che, ai sensi dell’art. 4, comma 4 del DM 92/2019, potranno essere ammessi in soprannumero presso le stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove, salvo deroga motivata gestita direttamente tra gli atenei interessati
  • si raccomanda agli atenei di evitare la formazione di docenti in assenza di un effettivo fabbisogno, con particolare attenzione al Nord Italia, dove il Ministero invita a valutare attentamente l’esigenza formativa

La Banca Dati sarà disponibile dal 23 aprile al 7 maggio 2026. Completata questa fase, il MUR pubblicherà il decreto che autorizza ufficialmente l’avvio del ciclo e definirà le date nazionali delle prove preselettive.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: ripartizione dei posti per Regione

Il fabbisogno comunicato con la nota del 25 marzo 2026, prot. 7496, è di 30.241 posti complessivi. Nella tabella sottostante la distribuzione per Regione e per ordine/grado, come riportata nell’allegato alla nota MUR.

RegioneInfanziaPrimariaI gradoII gradoTotale
Abruzzo1348000493
Basilicata23420065
Calabria30842700735
Campania18067000850
Emilia-Romagna7092.63151103.851
Friuli-Venezia Giulia754631030641
Lazio01.299001.299
Liguria7382521701.115
Lombardia9754.8011.12706.903
Marche134506190659
Molise15320047
Piemonte7072.76091104.378
Puglia6442.10532203.071
Sardegna1045162270847
Sicilia21239900611
Toscana18864626301.097
Umbria7938800467
Veneto3702.21253003.112
TOTALE4.80921.2024.230030.241

Il grosso dei posti si concentra al Nord: Lombardia (6.903), Piemonte (4.378), Emilia-Romagna (3.851) e Veneto (3.112) da sole superano i 18.000 posti, poco meno del 60% del totale nazionale. Seguono Puglia (3.071), Lazio (1.299) e Liguria (1.115). Chiudono la classifica Molise (47) e Basilicata (65), le uniche due Regioni sotto i cento posti complessivi.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: la novità dello “zero” alla secondaria di II grado

Il dato che più colpisce nella tabella è il fabbisogno pari a zero per la scuola secondaria di II grado in tutte le Regioni italiane. Una scelta in netta discontinuità con il X ciclo, quando – stando al decreto ministeriale n. 436 del 26 giugno 2025 – una parte consistente dei 35.784 posti era destinata proprio al II grado.

Per gli aspiranti docenti di sostegno della secondaria superiore questo significa che, salvo modifiche in sede di decreto ministeriale, nell’XI ciclo non saranno attivati posti per il II grado. La scelta appare coerente con la raccomandazione contenuta nella stessa nota MUR di evitare la formazione di specializzati in assenza di effettivo fabbisogno, valutando con attenzione soprattutto le aree del Nord Italia.

Resta da capire se in sede di decreto finale il quadro potrà essere rivisto: sarà uno dei punti da seguire con maggiore attenzione nelle prossime settimane.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: quando esce il bando

Il decreto del MUR che autorizzerà formalmente l’avvio dell’XI ciclo non è ancora stato pubblicato. Il percorso, però, è ormai tracciato:

  • 23 aprile – 7 maggio 2026: apertura Banca Dati RAD-SUA per l’inserimento delle proposte degli atenei
  • maggio-giugno 2026: pubblicazione attesa del decreto ministeriale MUR con il numero definitivo dei posti e il calendario delle prove preselettive
  • giugno-luglio 2026: pubblicazione dei bandi dei singoli atenei con costi, scadenze e modalità di iscrizione
  • estate/inizio autunno 2026: svolgimento delle prove (preselettiva, scritta e orale)
  • fine 2026 – giugno 2027: svolgimento dei corsi e conseguimento del titolo

A titolo di confronto, il IX ciclo era stato bandito a fine marzo 2024 con prove a maggio, mentre il X ciclo era stato autorizzato con DM n. 436 del 26 giugno 2025 e prove preselettive dal 15 al 18 luglio 2025.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: requisiti di accesso

I requisiti per l’accesso al TFA Sostegno XI Ciclo sono definiti dal DM n. 92/2019, così come integrato dalle successive disposizioni normative. In attesa del decreto che avvierà ufficialmente il ciclo, si possono considerare confermati i titoli già previsti per il X ciclo, distinti per grado scolastico.

Per la scuola dell’infanzia e primaria sono titoli validi il diploma magistrale (anche triennale) o il diploma di scuola magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, la laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio ordinamento per l’indirizzo infanzia o classe LM-85 bis per il nuovo ordinamento), l’abilitazione all’insegnamento conseguita tramite concorso ordinario, oppure un titolo di abilitazione analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Per la scuola secondaria di I e II grado servono:

  • Laurea magistrale o a ciclo unico (o diploma AFAM di II livello) che dia accesso a una classe di concorso, comprensiva di tutti i CFU/CFA necessari secondo la Tabella A del DPR 19/2016 e successivi aggiornamenti
  • Diploma per ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) valido ai sensi del DPR 19/2016 e del DM n. 259/2017. In base al D.L. n. 127 del 9 settembre 2025, gli ITP potranno accedere con il solo diploma fino al 31 dicembre 2026; dal 2027 sarà richiesta una laurea triennale o titolo equipollente
  • Abilitazione specifica sulla classe di concorso del grado scolastico per cui si concorre
  • Titolo conseguito all’estero, anche se in attesa di riconoscimento

Se la laurea dà accesso sia a classi di concorso della secondaria di I grado sia della secondaria di II grado, è possibile presentare domanda per entrambe le selezioni; in caso contrario, occorre scegliere il grado coerente con il proprio titolo.

Tutti i candidati sono ammessi con riserva: l’Amministrazione può disporre in qualunque momento l’esclusione dalla procedura per difetto dei requisiti o per dichiarazioni mendaci.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: chi non può partecipare

Non tutti i docenti possono partecipare al TFA Sostegno XI Ciclo. In base alla normativa vigente e all’interpretazione giurisprudenziale consolidata, restano esclusi dalla selezione gli insegnanti di Religione cattolica e i docenti delle classi di concorso ad esaurimento.

Gli insegnanti di Religione cattolica non sono ammessi alle selezioni del TFA Sostegno, sulla base della Decisione n. 5686/2006 del Consiglio di Stato. Si tratta di un’esclusione ormai pacifica, confermata in tutti i cicli precedenti, motivata dal particolare status giuridico dell’insegnamento della Religione cattolica, disciplinato da un quadro normativo e concorsuale autonomo rispetto alle altre classi di concorso. L’orientamento riguarda sia gli IdR della scuola dell’infanzia e primaria sia quelli della secondaria.

Come chiarito dalla nota MIUR del 13 agosto 2020 e confermato nei cicli successivi, non è consentito l’accesso alla selezione per le classi di concorso ad esaurimento o non più previste dagli ordinamenti. Tra queste rientrano, ad esempio:

  • A-29 Musica negli istituti di istruzione secondaria di II grado
  • A-66 Trattamento testi, dati ed applicazioni. Informatica
  • A-76 e A-86 (classi affini in lingua slovena e tedesca)
  • B-01, B-29, B-30, B-31, B-32, B-33 e altre classi tecnico-pratiche non più attive

Prima di presentare domanda è quindi sempre opportuno verificare che la classe di concorso di riferimento sia effettivamente prevista dagli ordinamenti vigenti.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: le prove d’esame

Le prove di accesso al TFA Sostegno sono disciplinate dal DM 8 febbraio 2019, n. 92 e dal DM interministeriale 7 agosto 2020, n. 90. Gli aspetti organizzativi e didattici sono invece definiti autonomamente dai singoli atenei con propri bandi, nel rispetto delle indicazioni ministeriali.

La selezione si articola in tre fasi:

  • Prova preselettiva: test a risposta multipla (di norma 60 quesiti) su competenze linguistiche, comprensione del testo, competenze didattiche e pedagogiche. Non è prevista una soglia minima: accedono alla prova scritta i candidati collocati in posizione utile, fino al doppio dei posti messi a bando dall’ateneo per ciascun grado
  • Prova scritta (una o più prove scritte o pratiche): quesiti a risposta aperta e/o analisi di casi su didattica inclusiva, psicologia dell’età evolutiva, metodologie per l’inclusione e normativa di riferimento
  • Prova orale: colloquio finale sulle competenze normative, pedagogiche, didattiche e motivazionali del candidato

Le date nazionali delle prove preselettive saranno fissate dal decreto MUR e sono uguali su tutto il territorio nazionale, con un giorno diverso per ciascun grado scolastico.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: chi è esonerato dalla prova preselettiva

Anche per l’XI ciclo dovrebbero essere confermati gli esoneri dalla prova preselettiva già previsti nei cicli precedenti. Accedono direttamente alle prove d’esame, senza dover sostenere la preselettiva:

  • i candidati che nei dieci anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, valutabili ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, sullo specifico posto di sostegno del grado cui si riferisce la procedura
  • i candidati rientranti nell’art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (persone con disabilità pari o superiore all’80%)
  • tutti i candidati di un determinato grado, qualora il numero degli iscritti alla preselettiva sia inferiore o uguale al doppio dei posti banditi dall’ateneo per quel grado: in questo caso la prova viene soppressa e tutti accedono direttamente alla scritta

È importante sottolineare che l’esonero per servizio pregresso è vincolato al grado scolastico specifico: tre annualità maturate sulla primaria non esonerano dalla preselettiva per la secondaria, e viceversa.

TFA Sostegno XI Ciclo 2026: come prepararsi

La finestra temporale tra aprile e luglio 2026 è decisiva. La prova preselettiva del TFA Sostegno non è un generico test di cultura generale: richiede una conoscenza solida di pedagogia speciale, normativa sull’inclusione, psicologia dell’età evolutiva e metodologie didattiche, oltre a competenze linguistiche e di comprensione del testo. Ecco il testo consigliato per la preselettiva

Chi arriva alle prove con una preparazione mirata – simulazioni, quiz commentati, studio ragionato della normativa – ha un vantaggio reale: la preselettiva filtra in modo rigido, facendo passare solo il doppio dei posti banditi. Iniziare a studiare prima della pubblicazione del decreto MUR non è un’opzione, ma una scelta strategica.

Per la preparazione si consiglia di lavorare su legislazione scolastica e normativa sull’inclusione (legge 104/1992, legge 170/2010, D.Lgs. 66/2017 e 96/2019, modelli di PEI aggiornati al DM 153/2023), pedagogia speciale e didattica inclusiva, psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento, comprensione del testo e competenze linguistiche, metodologie didattiche e tecnologie per l’inclusione.

Acquista qui le tracce svolte per la prova scritta

FAQ – TFA Sostegno XI Ciclo 2026

Per restare aggiornato su tutte le novità in tema di concorsi pubblici iscriviti gratuitamente al canale Whatsapp e alla nostra Newsletter concorsi compilando il form qui in basso:

Iscriviti alla newsletter

Si è verificato un errore durante la tua richiesta.

Scegli quale newsletter vuoi ricevere

Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di marketing nei limiti indicati nell’informativa.

Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.

Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy policy.

Iscriviti

Iscrizione completata

Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

Seguici sui social


Foto di copertina: iStock/monkeybusinessimages

Alessandro Sodano

Laureato in Scienze Politiche, giornalista, mi occupo da diversi anni di lavoro pubblico e di concorsi pubblici. Appassionato di Intelligenza Artificiale e delle sue implicazioni nel mondo del lavoro e della comunicazione.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento

Seguici sui social

Iscriviti ai nostri canali

E ricevi in anteprima gli aggiornamenti sui Concorsi pubblici