Artigiani e commercianti iscritti alle apposite gestioni INPS hanno diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali garantite dall’Istituto in occasione degli eventi di pensione, maternità, congedo parentale, indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale e congedo per donne vittime di violenza.
Le prestazioni INPS sono finanziate grazie al versamento dei contributi che, a differenza di quanto avviene per i lavoratori dipendenti, è effettuato con modello F24 dai singoli artigiani e commercianti iscritti.
Dal momento che, come avviene per le pensioni, anche la contribuzione di artigiani e commercianti risente della variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (attestatasi ad un +1,4% tra il 2024 e il 2025), INPS con Circolare 9 febbraio 2026, numero 14 ha diffuso gli importi dei contributi dovuti per l’annualità corrente.
Analizziamo la novità in dettaglio.
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Indice
Le aliquote 2026 per artigiani e commercianti
Il calcolo dei contributi dovuti all’INPS da artigiani e commercianti avviene applicando le seguenti aliquote percentuali sui redditi imponibili:
| Titolari e coadiuvanti / coadiutori | Aliquote 2026 | |
| Artigiani | Commercianti | |
| Fascia di reddito fino a 56.224,00 euro (*) | 24% | 24,48% |
| Fascia di reddito da 56.224,00 a 93.707,00 euro (*) o 122.295,00 euro (**) | 25% (***) | 25,48% (***) |
| (*) In presenza di un reddito d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile (per il 2026 pari a 56.224,00 euro) la quota di reddito eccedente la soglia è presa in considerazione, per il versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari a 2/3 del limite stesso (56.224,00 + 37.483,00) | ||
| (**) Per i lavoratori privi di anzianità contributiva iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo 2026 è pari ad euro 122.295,00 | ||
| (***) Per i redditi superiori la prima fascia di retribuzione pensionabile resta confermato per il 2026 l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale | ||
L’aliquota dei commercianti comprende il contributo dello 0,48% destinato a finanziare l’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.
Gli iscritti sono altresì tenuti a versare (con le stesse modalità e scadenze delle altre forme di contribuzione) un contributo fisso pari, per il 2026, ad euro 0,62 mensili, destinato alle prestazioni di maternità.
Il minimale di reddito 2026
La base imponibile su cui applicare le aliquote percentuali è rappresentata dalla totalità dei redditi di impresa dichiarati ai fini fiscali e prodotti nello stesso anno cui la contribuzione si riferisce, nel rispetto comunque di un minimale e un massimale.
Il minimale di reddito per l’anno corrente è pari a 312 volte la retribuzione minima giornaliera di un operaio del settore artigianato o commercio, corrispondente ad euro 58,13 più l’importo di 671,39 euro.
Per il 2026 la somma minima su cui applicare le aliquote corrisponde in definitiva a (58,13 * 312) + 671,39 = 18.808,00 euro.
Pertanto, il contributo calcolato sul minimale risulta così suddiviso:
| Iscritti | Artigiani | Commercianti |
| Titolari e coadiuvanti / coadiutori | (18.808,00 * 24%) + 7,44 maternità = 4.521,36 euro | (18.808,00 * 24,48%) + 7,44 maternità = 4.611,64 euro |
Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul minimale di reddito, rapportato al mese, risulta pari a:
| Iscritti | Artigiani | Commercianti |
| Titolari e coadiuvanti / coadiutori | (18.808,00 / 12) * 24% = 376,16 euro (*) | (18.808,00 / 12) * 24,48% = 383,69 euro (*) |
| (*) Al risultato ottenuto si somma il contributo fisso maternità pari a 0,62 euro mensili | ||
Il massimale 2026
Per l’annualità corrente il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi previdenziali è pari a 93.707,00 euro.
I citati limiti individuali riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla Gestione INPS con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere un’anzianità contributiva a tale data.
Per quanti sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo si attesta nel 2026 a 122.295,00 euro (non frazionabile in ragione mensile).
Come si calcolano i contributi 2026?
Alla luce dei valori diffusi con circolare INPS il contributo previdenziale massimo per i lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 è pari a:
| Iscritti | Artigiani | Commercianti |
| Titolari e coadiuvanti / coadiutori | (56.224,00 euro * 24%) + (93.707,00 – 56.224,00) * 25% = 22.864,51 euro | (56.224,00 euro * 24,48%) + (93.707,00 – 56.224,00) * 25,48% = 23.314,31 euro |
Al contrario, i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva sono interessati dal seguente contributo previdenziale massimo:
| Iscritti | Artigiani | Commercianti |
| Titolari e coadiuvanti / coadiutori | (56.224,00 euro * 24%) + (122.295,00 – 56.224,00) * 25% = 30.011,51 euro | (56.224,00 euro * 24,48%) + (122.295,00 – 56.224,00) * 25,48% = 30.598,53 euro |
Si precisa che tanto il minimale quanto il massimale sono riferiti ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa e non a quest’ultima nel suo complesso.
Termini e modalità di versamento
I contributi da versare con modello F24 da parte degli iscritti devono rispettare le seguenti scadenze:
- 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 16 novembre 2026, 16 febbraio 2027, per le quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;
- entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, con riguardo ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2025, primo acconto 2026 e secondo acconto 2026.
I dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione sono pubblicati nel Cassetto previdenziale del sito “inps.it”, sezione “Dati del mod. F24”. L’accesso al cassetto è consentito al contribuente o ad un suo delegato.
La piattaforma online permette altresì di visualizzare e stampare in formato pdf il modello F24 da utilizzare per il pagamento.
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