Stipendi docenti e ATA: date, importi, aumenti e conguagli sul cedolino NoiPA

Paolo Ballanti 06/02/26
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Il 23 dicembre 2025 ARAN e le sigle sindacali Cisl Fsur, Flc Cgil, Federazione Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Federazione Gilda Unams e Anief hanno sottoscritto il CCNL del personale del comparto Istruzione e ricerca relativo al triennio 2022 – 2024.

Come rende noto NoiPA, la piattaforma realizzata dal MEF per la gestione del personale della Pubblica Amministrazione, grazie ai cedolini di gennaio, febbraio e marzo 2026 sarà assicurato il completo rispetto delle misure economiche previste dal CCNL.

Analizziamo le novità in dettaglio.

Indice

Aumenti retributivi già da gennaio

NoiPA ha applicato sul cedolino mensile di gennaio gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2022-2024 e sottoscritto il 23 dicembre 2025 presso l’Aran (news del 16 gennaio 2026, pubblicata sul sito “noipa.mef.gov.it”).

Il rinnovo interessa gli aspetti normativi ed economici che regolano il rapporto di lavoro con docenti, personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) della scuola, nonché:

  • Ricercatori;
  • Tecnologi;
  • Lettori / CEL;
  • Tecnici;
  • Amministrativi del comparto ricerca e alta formazione artistica e musicale (AFAM).

Il personale interessato dal rinnovo contrattuale ammonta a oltre “un milione e duecentomila dipendenti”.

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Liquidazione degli arretrati

Sempre NoiPA ha erogato con emissione speciale con esigibilità 23 gennaio 2026, le differenze tra gli importi previsti dal CCNL e quelli riscossi per gli anni precedenti, nello specifico:

  • le Indennità di Vacanza Contrattuale (IVS – assegni 119 e 129);
  • gli Anticipi rinnovo CCNL 2022 – 2024 (assegni 975 e 976).

Nel calcolo degli arretrati, precisa NoiPA, si è tenuto “conto delle aspettative non retribuite, dei congedi biennali, delle assenze con impatto economico, dei part-time, assoggettando l’Irpef con aliquota media personale”.

Una tantum nel cedolino di febbraio

Il pagamento degli importi dell’una tantum previsti dall’articolo 16 del CCNL “sarà effettuato sulla rata ordinaria di febbraio 2026, rende noto NoiPA con la recente news pubblicata lo scorso 3 febbraio sul sito istituzionale.

L’una tantum si attesta a:

  • 111,70 euro per il personale docente;
  • 270,70 euro per il personale ATA.

Il riconoscimento degli importi è subordinato alla condizione che il rapporto di lavoro:

  • sia iniziato entro il 31 dicembre 2023;
  • non sia cessato anticipatamente rispetto alla scadenza prevista.

Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale, l’emolumento è corrisposto in proporzione alla percentuale di part-time in godimento.

Il completamento delle lavorazioni relative all’applicazione del CCNL “avverrà con l’emissione speciale di febbraio 2026, esigibile entro lo stesso mese”, conclude NoiPA.

Con riguardo al personale con contratto di supplenza breve e saltuaria verrà effettuata una specifica lavorazione nel mese di marzo 2026.
Grazie al complesso delle elaborazioni già effettuate e di quelle di prossima realizzazione, conclude la news di NoiPA, si garantisce il “completo rispetto delle misure economiche previste dal citato CCNL”.

Applicate le novità sugli scaglioni IRPEF

NoiPA rende noto peraltro di aver avviato, già a partire dalla rata di gennaio 2026, l’attuazione delle misure previste dall’ultima legge di bilancio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale numero 301 del 30 dicembre 2025 e in vigore dal 1° gennaio 2026.

Nello specifico è stata applicata la riduzione dal 35 al 33 per cento dell’aliquota IRPEF, con riguardo agli scaglioni (porzioni) di reddito compresi tra 28 mila e 50 mila euro, come descritto in tabella:

Reddito imponibile annuo ai fini fiscaliAliquota da applicare allo scaglione di reddito annuoImposta lorda progressivaRiduzione dell’IRPEF lorda rispetto agli scaglioni in vigore fino al 31 dicembre 2025
Fino a 28 mila euro23%6.440,00 euro
Oltre 28 mila e fino a 50 mila euro33%6.440,00 + 7.260,00 = 13.700,00 euro440,00 euro
Oltre 50 mila euro43%13.700,00 euro + il 43% sulla porzione di reddito eccedente i 50 mila euro

Di seguito gli scaglioni IRPEF in vigore fino al 31 dicembre 2025:

Reddito imponibile annuo ai fini fiscaliAliquota da applicare allo scaglione di reddito annuoImposta lorda progressiva
Fino a 28 mila euro23%6.440,00 euro
Oltre 28 mila e fino a 50 mila euro35%6.440,00 + 7.700,00 = 14.140,00 euro
Oltre 50 mila euro43%14.140,00 euro + il 43% sulla porzione di reddito eccedente i 50 mila euro

Come si può notare dalle tabelle, la modifica operata dalla legge di bilancio 2026 (articolo 1, comma 3, L. n. 199/2025) non modifica:

  • l’aliquota al 23 per cento prevista per le porzioni di reddito annuo fino a 28 mila euro;
  • l’aliquota al 43 per cento per i redditi eccedenti i 50 mila euro.

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Foto copertina: istock/seb_ra

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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