3 anni di LeggiOggi: Esiste ancora il Diritto in Italia?

Redazione 14/02/14
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3 anni fa scrivevo così:

Il 14 febbraio  è nato Leggi Oggi.

Un nuovo giornale.

Un giornale un po’ particolare però. Perchè scritto da pratici del diritto per essere letto da altri pratici del diritto. Siamo avvocati, dirigenti pubblici, giuristi d’impresa, magistrati, docenti universitari.

Non siamo dei potenti, solo tecnici di quella meravigliosa scienza imperfetta che è il diritto.

Ci occupiamo per lavoro di relazioni umane, di solitudini, di disagi, dei sentimenti di impotenza e delle frustrazioni della gente.

Non importa se assistiamo enti o società, dietro ci sono comunque persone, persone che pongono domande, persone che – tutti i giorni – aspettano risposte.

Ecco, Leggi Oggi nasce così.

Brevi, perchè il mondo va di fretta.
Chiari, perchè se ho qualcosa da dire, deve intenderla anche mia nonna.
Onesti, perchè impariamo tutti i giorni dai nostri errori.

Sono passati 3 anni.

3 anni il cui la crisi ha ammorbato l’intera società.

L’anno scorso, in occasione del 2° compleanno di LeggiOggi, mi interrogavo sul ruolo del Diritto “al tempo della crisi“. Tantissime, e veramente toccanti, sono state le risposte, che vi invito a (ri)leggere.

E’ passato un altro anno, ed eccoci di nuovo qua. Con una crisi sempre più grave. Non più solo economica.
Ora è ufficialmente anche crisi di valori, di idee, di progettualità.

Non mancano solo i soldi (oggi), sembra proprio mancare la visione. E’, direi, crisi di futuro. E, il diritto, assiste impotente. Anzi crea disastri, tutti i giorni. La crisi di identità si è attaccata al diritto, che non sa più dare risposte. 

E allora mi/vi chiedo:

Esiste ancora il diritto? Ha ancora un senso dirci giuristi? Serviamo ancora a questa Italia che sembra avere smarrito la propria anima?“.

Cari lettori, cari blogger, cari amici vi chiedo di intervenire.

Grazie,
Carmelo Giurdanella

Redazione