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IMU 2022: istruzioni per il calcolo e scadenze

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Si avvicina l’appuntamento annuale con l’IMU, con il versamento dell’acconto 2022 previsto per il 16 giugno. L’Imposta Municipale Unica è l’erede della vecchia ICI, nonché fonte principale di entrata per i Comuni.

Dalla sua introduzione sono cambiate alcune regole: dal 2014 l’IMU si paga solo per le “seconde case”, negozi, uffici e capannoni, mentre dal 2020 racchiude anche la TASI. Secondo il “Rapporto IMU 2022” stilato dalla UIL, saranno oltre 25 milioni i proprietari di immobili che dovranno pagare la tassa, con un importo che nelle grandi città può arrivare fino a 2mila euro.

Con la fine delle esenzioni Covid si tornerà alle normali scadenze fiscali, l’unica eccezione è rappresentata dagli immobili di categoria catastale D/3 usati per cinema, teatri e sale per concerti o spettacoli, a condizione che i gestori delle attività siano anche proprietari dell’immobile.

Vediamo nei prossimi paragrafi come calcolare l’IMU 2022, in come pagare l’imposta e le principali scadenze.

Acconto IMU 2022 entro il 16 giugno: chi paga, categorie catastali, esoneri

IMU 2022: aliquote

L’IMU si calcola applicando alla base imponibile (rendita catastale degli immobili soggetti all’imposta rivalutata prima del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente di rivalutazione) un’aliquota.


Ogni anno viene stabilita un’aliquota base, che per il 2022 è pari a 0,86% per:

  • fabbricati diversi da abitazione principale,
  • fabbricati del gruppo catastale D,
  • fabbricati merce,
  • fabbricati rurali strumentali.

La suddetta aliquota base può essere modificata dai Comuni con apposita delibera del Consiglio comunale. Nello specifico i Comuni possono ridurre l’aliquota fino a 0 o aumentarla fino all’1,06%.

Per verificare l’aliquota applicata dal proprio comune è possibile collegarsi a un’apposita pagina web sul sito istituzionale MEF, raggiungibile a questo indirizzo.

Scarica la tabella con le aliquote base 2022 in pdf

IMU 2022: base imponibile

La base imponibile, come anticipato, si calcola moltiplicando la rendita catastale (che è possibile reperire tramite una visura catastale dal sito dell’Agenzia delle Entrate o dal rogito) per 1,05 (rivalutazione del 5%) e poi per il coefficiente di rivalutazione.

Per il gruppo catastale A il coefficiente di rivalutazione per il 2022 è 160. Vediamo di seguito una tabella riepilogativa con tutti i coefficienti di rivalutazione.

Categorie catastali Moltiplicatori
Fabbricati del gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, esclusa la categoria catastale A/10 (uffici e studi privati) 160
Fabbricati del gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 140
Fabbricati con categorie catastali A/10 e D/5 80
Fabbricati del gruppo catastale D, tranne la categoria D/5 65
categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) 55

IMU 2022: esempio di calcolo

Per fare un esempio pratico, supponiamo che si voglia calcolare l’IMU 2022 su un fabbricato della categoria catastale A/2 (abitazioni di tipo civile) con rendita catastale di 450 euro.

Si moltiplica la rendita per 1,05 (rivalutazione del 5%) e si ottiene 472,50. A questo punto si fa un’ulteriore moltiplicazione, quella per il coefficiente di rivalutazione 2022 che abbiamo visto essere 160:

472,50*160= 75.600

Abbiamo quindi trovato la base imponibile alla quale applicare l’aliquota IMU del proprio Comune. Supponendo che l’aliquota modificata dal Comune nell’importo massimo sia dell’ 1,06%, allora si dovrà effettuare questo semplice calcolo:

(75.600/100)*1,06 = 801,36

Se si vuole pagare l’acconto e non in un’unica soluzione si dovrà dividere per due la cifra ottenuta (801,36/2 = 400,68 euro).

IMU 2022: come pagare

È possibile pagare in un’unica soluzione o in due rate, acconto e saldo. Il versamento dell’imposta può avvenire:

  • con modello F24 utilizzano i previsti codici tributo,
  • con lo specifico bollettino.

I codici tributo per l’IMU 2022 sono riportati nella seguente tabella:

Codice tributo Tipologie di immobili
3912 Abitazione principale e pertinenze
3913 Fabbricati rurali strumentali (diversi dalla categoria  D)
3914 Terreni
3916 Aree fabbricabili
3918 Altri fabbricati
3925 Fabbricati D – Stato
3930 Fabbricati D – Comune

IMU 2022: chi non deve pagare

Sono esonerati dal pagamento dell’imposta i possessori di un immobile adibito ad abitazione principale accatastato nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7. Sono esonerati dal pagamento inoltre:

  • il nudo proprietario (quando sull’immobile è presente un usufrutto);
  • l’inquilino dell’immobile (l’imposta viene versata dal titolare dei diritti reali);
  • la società di leasing concedente (in quanto paga l’utilizzatore);
  • il comodatario (paga il comodante titolare dell’immobile),
  • l’affittuario dell’azienda se l’azienda comprende un immobile (il versamento compete al proprietario dell’azienda concessa in affitto);
  • il coniuge non assegnatario in caso di separazione o divorzio.

A decorrere dall’anno 2022 l’IMU, infine, non è più dovuta per i cosiddetti “fabbricati merce“, ovvero i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

IMU 2022: scadenze

La prima scadenza, come anticipato, è il 16 giugno 2022 per il versamento dell’acconto IMU. Entro la stessa data è possibile versare l’imposta dovuta in un’unica soluzione.

La scadenza per il saldo IMU, quindi per la seconda rata, è prevista invece per il 16 dicembre 2022.

Scadenze fiscali giugno 2022: le date da ricordare




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