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Fondo di garanzia TFR Inps: nuove domande online, cos’è e come funziona

Paolo Ballanti
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Il Fondo di Garanzia INPS ha l’obiettivo di garantire ai lavoratori dipendenti la liquidazione del TFR e dei crediti di lavoro nei casi in cui l’azienda sia insolvente a causa di fallimento o altre procedure concorsuali.

Gli eventi economico – patrimoniali che investono le realtà produttive, possono portare infatti il datore di lavoro in una situazione di incapacità nel far fronte ai propri debiti verso i dipendenti.

L’attività del Fondo, finanziato grazie ai contributi a carico del datore di lavoro e garantito previa domanda dell’interessato, coinvolge non a caso il TFR e le ultime tre retribuzioni, in quanto trattasi di importi esposti al rischio di omesso pagamento da parte dell’azienda, a causa di una situazione di crisi liquidità già in atto.

Proprio la procedura di richiesta di intervento del Fondo è stata di recente oggetto di un aggiornamento da parte dell’INPS, comunicato con il Messaggio del 1° giugno 2022 numero 2303.

Analizziamo in dettaglio cos’è il Fondo di Garanzia e quali sono le ultime novità.

Scarica il Messaggio Inps numero 2303 in pdf

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: a chi spetta


Hanno diritto alle prestazioni del Fondo di Garanzia, i lavoratori dipendenti di aziende tenuto al versamento del relativo contributo all’INPS, i quali abbiano interrotto un rapporto di lavoro subordinato.

La platea dei beneficiari si estende anche ai soci di cooperative di lavoro ed agli eredi, come coniuge e figli e, se viventi a carico, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo, oltre ai cessionari a titolo oneroso del TFR.

Sono invece esclusi:

  • Lavoratori iscritti al Fondo Esattoriali ed al Fondo Dazieri;
  • Lavoratori dipendenti da aziende agricole, limitatamente a impiegati, dirigenti ed operai a tempo determinato;
  • Lavoratori dipendenti da Amministrazioni dello Stato e parastato, regioni, province e comuni;
  • Giornalisti professionisti.

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: quando interviene

Il Fondo di Garanzia opera in tutti quei casi in cui il datore di lavoro è insolvente nel riconoscere il TFR o le competenze maturate negli ultimi tre mesi di vigenza del contratto, a causa di:

  • Fallimento;
  • Concordato preventivo;
  • Liquidazione coatta amministrativa;
  • Amministrazione straordinaria;
  • Procedura di liquidazione del patrimonio.

Nelle ipotesi di datori di lavoro non assoggettabili alla disciplina sulle procedure concorsuali, è necessario che il lavoratore abbia preventivamente tentato l’esecuzione forzata.

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: quando presentare domanda

L’intervento del Fondo di Garanzia avviene previa domanda presentata all’INPS, nei termini indicati in tabella.

Evento TFR interessato Termine per inoltrare la domanda
Fallimento ed amministrazione straordinaria Ammesso allo stato passivo A partire dal trentesimo giorno successivo la ricezione della comunicazione con cui il curatore informa che lo stato passivo è esecutivo
Liquidazione coatta amministrativa Ammesso allo stato passivo Dal trentesimo giorno successivo il deposito dello stato passivo
Concordato preventivo Maturato prima del decreto di apertura della procedura Dal giorno successivo quello della pubblicazione del decreto di omologazione o del decreto che decide di eventuali opposizioni o impugnazioni
Esecuzione individuale Accertato in giudizio Dal giorno successivo la data del verbale di pignoramento negativo ovvero, in caso di pignoramento in tutto o in parte positivo, dal giorno successivo la data del provvedimento di assegnazione all’interessato del ricavato dell’esecuzione
Liquidazione del patrimonio Ammesso allo stato passivo Dal giorno successivo il deposito dello stato passivo definitivo

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: nuova procedura online per i cittadini

Come reso noto dall’INPS con il Messaggio del 1° giugno 2022 numero 2303, è stata pubblicata la nuova domanda telematica per permettere ai cittadini di chiedere l’intervento dei Fondi di Garanzia.

Il servizio è accessibile collegandosi al portale “inps.it e successivamente:

  • Digitare nel campo di ricerca testuale Domanda Fondi di Garanzia;
  • Selezionare “Fondi di Garanzia – Domanda (Cittadino)”;
  • Inserire le credenziali PIN (solo per i cittadini residenti all’estero privi di un documento di riconoscimento italiano), SPID, CIE o CNS.

Acquisizione domande

Una volta effettuato l’accesso è possibile presentare (selezionando “Acquisizione Domanda”) congiuntamente o disgiuntamente, le domande di intervento di:

  • Fondo di garanzia per il TFR;
  • Fondo di garanzia per i crediti di lavoro;
  • Fondo di garanzia della posizione previdenziali complementare;

in qualità di lavoratore o erede.

Invia documenti

Disponibile inoltre la funzione “Invia documenti” per allegare materiale ad una domanda già protocollata senza necessità di utilizzare altri canali di comunicazione (come posta elettronica certificata, e-mail o raccomandata). Ai documenti così trasmessi “viene assegnato un nuovo protocollo” ma l’invio “non genera una nuova ricevuta” (Messaggio INPS).

Consultazione domande

La funzionalità “Consultazione Domande Acquisitepermette di visualizzare (in qualità di lavoratore o erede) tutti i documenti allegati con il relativo numero di protocollo.

Modulistica e normativa

I vari moduli, circolari e messaggi relativi all’intervento del Fondo di Garanzia, sono disponibili selezionando dall’home page del servizio la funzionalità “Modulistica e Normativa”.

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: le alternative alla domanda online

In alternativa alle istanze presentate, in autonomia, sulla piattaforma online è possibile:

  • Chiamare il Contact center INPS al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o lo 06.164.164 (da rete mobile);
  • Rivolgersi ad enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

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Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: come viene finanziato

L’azienda – datore di lavoro contribuisce a finanziare il Fondo di Garanzia versando un contributo a suo carico, a mezzo modello F24, pari allo 0,20% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (per i dirigenti l’aliquota è elevata allo 0,40%).

Tuttavia, le prestazioni del Fondo sono comunque garantite a prescindere dal versamento o meno del contributo.

Fondo di Garanzia INPS 2022: la liquidazione del TFR

Per poter ottenere il pagamento del TFR dal Fondo di Garanzia è necessario:

  • Aver interrotto il rapporto di lavoro (dalla data di risoluzione del contratto decorrono i cinque anni di prescrizione per l’intervento dell’INPS);
  • Il datore di lavoro non ha adempiuto all’obbligo di corrispondere il TFR, di conseguenza è sorto un credito del dipendente nei confronti di quest’ultimo;
  • Apertura di una procedura concorsuale o, per i datori di lavoro che non vi sono soggetti, tentativo di esecuzione individuale;
  • Assenza di garanzie patrimoniali.

Entro sessanta giorni dalla richiesta del lavoratore, il Fondo liquida, a mezzo accredito su conto corrente, le somme spettanti, compresi gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, calcolati dalla data di cessazione del rapporto sino a quella del relativo pagamento.

Facendosi carico delle somme dovute dal datore di lavoro, il Fondo di Garanzia è surrogato ai diritti del dipendente nel privilegio spettante sul patrimonio del datore di lavoro e degli eventuali condebitori solidali.

Fondo di Garanzia TFR Inps 2022: ultime tre retribuzioni

Oltre al TFR, il Fondo di Garanzia riconosce, previa domanda, al dipendente i crediti maturati negli ultimi tre mesi di vigenza del contratto di lavoro, purché rientrino nei dodici mesi che precedono le seguenti date riportate in tabella.

Ipotesi Dodici mesi precedenti la data
Rapporto di lavoro cessato prima dell’apertura della procedura concorsuale Della domanda di apertura della procedura concorsuale
Rapporto di lavoro proseguito dopo l’apertura della procedura concorsuale –        Del provvedimento di messa in liquidazione;

–        Della cessazione dell’esercizio provvisorio;

–        Di revoca dell’autorizzazione alla continuazione dell’esercizio di impresa.

Rapporto di lavoro cessato durante il periodo di continuazione dell’attività d’impresa Di licenziamento o dimissioni del lavoratore
Intervento del Fondo a seguito di esecuzione individuale Di deposito in Tribunale del ricorso per la tutela dei crediti di lavoro

 

I presupposti per la liquidazione delle ultime tre mensilità e le tempistiche per inoltrare la domanda all’INPS, sono le stesse sopra indicate per il TFR.

Ultimi tre mesi di contratto

Quando si parla di “ultimi tre mesi del rapporto di lavoro” si intende l’arco di tempo compreso tra la data di cessazione del contratto e la stessa data del terzo mese precedente.

Se il trimestre coincide, in tutto o in parte, con un periodo di sospensione del rapporto che non ha comportato alcun diritto retributivo (perché sono stati fruiti, ad esempio, dei permessi non retribuiti) la garanzia è riferibile ai tre mesi immediatamente precedenti, purché rientranti nei dodici che precedono le date sopra indicate in tabella.

Cosa si intende per “retribuzione”

L’intervento del Fondo interessa la retribuzione propriamente detta, inclusi i ratei di tredicesima ed eventuale quattordicesima, oltre alle somme dovute a titolo di prestazioni di maternità e malattia.

Sono invece escluse:

  • Indennità di mancato preavviso;
  • Indennità di malattia a carico dell’INPS che il datore di lavoro avrebbe dovuto anticipare;
  • Importi riconosciuti per ferie non godute.

Il Fondo liquida, oltre alla retribuzione, anche le somme a titolo di interessi e rivalutazione monetaria, calcolati dalla data di presentazione della domanda e quella del relativo pagamento.

Previsto, infine, un termine di prescrizione pari ad un anno, decorrente dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, nello specifico dalla data in cui è possibile presentare la richiesta di intervento del Fondo.

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