Home Pensioni Cedolino pensione marzo 2022: aumento importi con riforma IRPEF e rivalutazione

Cedolino pensione marzo 2022: aumento importi con riforma IRPEF e rivalutazione

Paolo Ballanti
cedolino-pensione-marzo-2022

Novità in arrivo nel cedolino della pensione di marzo 2022. Da un lato la riduzione della tassazione IRPEF a seguito delle modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio, dall’altro la rivalutazione delle pensioni con l’applicazione del tasso all’1,7% in aumento rispetto a quello di gennaio e febbraio (1,6%).

Per quanto riguarda le ritenute fiscali si registrano le modifiche alle norme del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) che regolano il calcolo dell’IRPEF lorda e delle detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da pensione.

Come detto, le novità impatteranno sul cedolino pensione di marzo 2022, per il quale si conferma (come accaduto nei mesi precedenti) il ritiro anticipato presso gli uffici postali, per coloro che non ricevono le somme in conto corrente.

Analizziamo le novità in dettaglio.

Pensioni marzo 2022, pagamento anticipato: tutte le date

 Cedolino pensione marzo 2022: Riforma IRPEF

Il cedolino pensione di marzo 2022 sarà calcolato in base alle nuove aliquote IRPEF, in vigore dallo scorso 1° gennaio a seguito delle modifiche decise dalla Manovra 2022 (articolo 1 comma 2 Legge 30 dicembre 2021 numero 234).


Il nuovo articolo 11 comma 1 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 numero 917) prevede il calcolo dell’IRPEF lorda applicando le seguenti aliquote percentuali al reddito imponibile annuo (nel nostro caso la pensione):

Reddito annuo oltre euro fino a euro Aliquota % (nuove regole)
0 15.000,00 23
15.000,01 28.000,00 25
28.000,01 50.000,00 35
50.000,01 / 43

 

Prima dell’intervento della Legge numero 234 e del passaggio alle nuove regole, l’IRPEF lorda era calcolata applicando cinque differenti aliquote (anziché le attuali quattro), in particolare:

Reddito annuo oltre euro fino a euro Aliquota % (vecchie regole)
0 15.000,00 23
15.000,01 28.000,00 27
28.000,01 55.000,00 38
55.000,01 75.000,00 41
75.000,01 / 43

 

Dal momento che la pensione è corrisposta mensilmente, i livelli reddituali per il calcolo dell’IRPEF lorda a partire da marzo 2022 saranno divisi per dodici:

Reddito mensile oltre euro fino a euro Aliquota % (nuove regole)
0 1.250,00 23
1.250,01 2.333,33 25
2.333,34 4.166,66 35
4.166,67 / 43

 

Al contrario, l’IRPEF mensile dei mesi precedenti è stata determinata in base a:

Reddito mensile oltre euro fino a euro Aliquota % (vecchie regole)
0 1.250,00 23
1.250,01 2.333,33 27
2.333,34 4.583,33 38
4.583,34 6.250,00 41
6.250,01 / 43

 

Simulazione

Ipotizziamo il caso di un pensionato con reddito imponibile ai fini fiscali pari ad euro 2.400,00.

Applicando le aliquote in vigore sino a febbraio 2022 l’IRPEF lorda (per intenderci l’importo prima dell’applicazione delle detrazioni d’imposta) sarebbe stata pari a 605,33 euro:

Scaglione d’imposta Aliquota IRPEF lorda (vecchie regole)
Fino a 1.250,00 euro 23% 287,50
2.333,33 – 1.250,01 euro 27% 292,50
2.400,00 – 2.333,34 euro 38% 25,33
Totale   = 605,33 euro

 

Al contrario, applicando i nuovi scaglioni da marzo 2022 l’IRPEF lorda corrisponderà a 581,66 euro:

Scaglione d’imposta Aliquota IRPEF lorda (nuove regole)
Fino a 1.250,00 euro 23% 287,50
2.333,33 – 1.250,01 euro 25% 270,83
2.400,00 – 2.333,34 euro = 35% 23,33 +
Totale   = 581,66 euro


Cedolino pensione marzo 2022: Riforma detrazioni
 

Irpef 2022, chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate: la nuova Circolare

La Manovra 2022 non ha risparmiato modifiche al calcolo delle detrazioni per coloro che producono uno o più di redditi da pensione (articolo 13 comma 3 del TUIR).

A partire dal cedolino di marzo, le detrazioni (la cui funzione è quella di diminuire l’IRPEF lorda) saranno così calcolate (da rapportare comunque ai periodi di pensione nell’anno):

Reddito complessivo (RC) annuo Importo detrazione annuo (nuove regole)
Non superiore a 8.500 euro 1.955,00
Compreso tra 8.500 e 28.000 euro 700 + [1.255 * (28.000 – RC) / 19.500]
Tra 28.000 e 50.000 euro 700 * [(50.000 – RC) / 22.000]
Oltre 50.000 euro 0

 

Per coloro che hanno un reddito complessivo superiore a 25.000 ma non eccedente i 29.000 euro, è prevista una detrazione aggiuntiva di 50,00 euro. Tale importo, come chiarito dalla Circolare Agenzia Entrate del 18 febbraio 2022 numero 4, è da intendersi “quale correttivo in aumento alle detrazioni precedentemente riproporzionate e deve essere corrisposto – in presenza dei requisiti reddituali suindicati – per intero nel corso dell’anno 2022” fermo restando che il sostituto d’imposta (INPS) “alla fine dell’anno, ovvero al momento della cessazione del rapporto pensionistico, deve ricalcolare la detrazione effettivamente spettante in relazione all’ammontare del trattamento pensionistico complessivamente erogato nel periodo d’imposta”.

Per completezza ricordiamo il calcolo delle detrazioni per i redditi da pensione precedentemente applicato:

Reddito complessivo (RC) annuo Importo detrazione annuo (vecchie regole)
Non superiore a 8.000 euro 1.880,00
Compreso tra 8.000 e 15.000 euro 1.297 + [583 * (15.000 – RC) / 7.000]
Tra 15.000 e 55.000 euro 1.297 * [(55.000 – RC) / 40.000]
Oltre 55.000 euro 0

 

Cedolino pensione marzo 2022: aumento importi per rivalutazione

Un ulteriore aumento nel cedolino pensione di marzo 2022 arriverà dall’adeguamento dell’indice di perequazione delle pensioni all’1,7%, in aumento dello 0,1% rispetto a quanto provvisoriamente applicato dall’Istituto a gennaio e febbraio 2022 (1,6%).

L’adeguamento delle pensioni avviene ogni anno in base all’incremento dell’indice dei prezzi al consumo rilevato dall’ISTAT. L’applicazione della rivalutazione non è tuttavia uguale per tutti, essendo differenziata per fasce di reddito:

  • 100% dell’inflazione (misura piena), per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo (corrispondente a 523,83 euro);
  • 90% dell’inflazione, per le pensioni comprese tra quattro e cinque volte il trattamento minimo;
  • 75% dell’inflazione per le pensioni oltre cinque volte il trattamento minimo.

Pensioni marzo 2022: pagamento anticipato

Confermato anche per marzo il ritiro anticipato della pensione presso gli uffici postali, deciso al fine di contenere gli assembramenti e limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2.

A comunicarlo è stata la Protezione Civile con l’ordinanza del 21 gennaio 2022 numero 849, in cui si legge che “allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.A. la gestione dell’accesso ai propri sportelli” il pagamento dei “trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili” di competenza del mese di marzo 2022 è anticipato dal 23 febbraio al 1° marzo.

Queste le date per il ritiro:

  • 23 febbraio 2022 per i cognomi dalla A alla B;
  • 24 febbraio 2022 per i cognomi dalla C alla D;
  • 25 febbraio 2022 per i cognomi dalla E alla K;
  • 26 febbraio 2022 (al mattino) per i cognomi dalla L alla O;
  • 28 febbraio 2022 per i cognomi dalla P alla R;
  • 1° marzo 2022 per i cognomi dalla S alla Z.

Pur in considerazione del pagamento anticipato, chiarisce la Protezione Civile, il diritto al rateo mensile “si perfeziona comunque il primo giorno del mese di competenza dello stesso” (1° marzo 2022).

Obbligo di Green Pass

Si ricorda peraltro che dal 1° febbraio scorso l’accesso agli uffici postali è consentito soltanto ai soggetti in possesso del cosiddetto “Green Pass base” (articolo 9-bis comma 1-bis del Decreto Legge 22 aprile 2021 numero 52) rilasciato a fronte di:

  • Avvenuta vaccinazione al termine del ciclo vaccinale primario ovvero a seguito della somministrazione della dose di richiamo;
  • Avvenuta guarigione da COVID-19 con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto a seguito di infezione;
  • Test antigenico rapido o molecolare con esito negativo;
  • Guarigione da COVID-19 dopo la prima dose di vaccino ovvero al termine del ciclo vaccinale primario o a seguito della somministrazione della relativa dose di richiamo.

Accredito in conto corrente

Rispetto a quanto sinora descritto, coloro che hanno optato per l’accredito dei pagamenti su conto corrente riceveranno le spettanze dall’INPS il 1° marzo 2022, quale primo giorno bancabile del mese, nel rispetto del calendario comunicato dallo stesso Istituto con la Circolare del 23 dicembre 2021 numero 197.

Pensioni 2023: requisiti di accesso bloccati a 67 anni per uomini e donne




© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

2 COMMENTI

  1. Articolo scritto molto bene e chiaro però
    mi pare che nella Simulazione da voi esposta
    “Ipotizziamo il caso di un pensionato con reddito imponibile ai fini fiscali pari ad euro 2.400”, mi pare ci siano 2 errori poiché i 2400 euro ricadono in 3 fasce e non 2. Quindi dovremmo avere €581 e € 605.

    • Gentile Vincenzo, la ringraziamo per la sua giusta segnalazione e ci scusiamo per l’errore. Abbiamo provveduto con l’autore a correggere i calcoli. Cordiali saluti

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome