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Negozi senza Green Pass, Dpcm in Gazzetta: ecco dove non servirà

Dai supermercati ai carburanti: la lista delle attività esenti dalla certificazione verde base

Chiara Arroi
negozi senza green pass

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che mette finalmente un po’ di chiarezza a cittadini e operatori su quali negozi e luoghi si potrà entrare senza l’obbligo di esibire il Green Pass base. In base al testo, sono poche le attività alle quali si potrà accedere senza pass, circoscritte all’ambito delle necessità.

Il 7 gennaio è entrato in vigore un Decreto post festività, approvato dal Consiglio dei ministri, che introduce Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole.

Obiettivo fermare (o perlomeno rallentare) la curva di crescita dei contagi Covid-19 e proteggere le categorie di cittadini e cittadine più a rischio. Provvedimento che ha tirato in ballo una vera e propria road map di regole, in vigore in base a date scaglionate.

Tra le novità di questo decreto:

Green Pass Base

È esteso l’obbligo di Green Pass ordinario (cioè quello che si ottiene con il tampone) a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

Smart working


Il Consiglio dei Ministri è stato informato dal Ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta che è stata adottata d’intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando una circolare rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile.

Scuola

Cambiano le regole per la gestione dei casi di positività.

Scuola dell’infanzia

Già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.

Scuola primaria (Scuola elementare)

Con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).

In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni.

Scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici etc etc)

Fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2.

Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe. Infine,

Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.

Super Green Pass: cos’è, quando serve, nuovi controlli. La guida completa

Negozi e attività con obbligo Green Pass

Ma torniamo al punto primo del Green Pass base. Il governo ha appunto esteso l’obbligo di Green Pass base a coloro che accedono:

  • ai servizi alla persona
  • a pubblici uffici,
  • servizi postali, bancari e finanziari,
  • attività commerciali

In pratica, dal 1° primo febbraio, in base al decreto approvato il 5 gennaio ed entrato in vigore il 7, per i negozi sarà obbligatorio il green pass base. Anche per uffici pubblici, banche e uffici postali sarà necessario avere almeno il tampone.

Fatte salve eccezioni che devono essere individuate con atto secondario. Questo atto secondario è il nuovo provvedimento appena approvato dal Governo, che elenca in dettaglio tutti i luoghi in cui cittadini e cittadine non saranno costretti a esibire la certificazione verde ordinaria.

Negozi e luoghi dove si potrà entrare senza il Green Pass

Il Dpcm del 21 gennaio 2021 pubblicato in Gazzetta ufficiale prevede deroghe ed esenzioni in base a criteri di urgenza e indifferibilità per:

  • esigenze alimentari e di prima necessità, per le quali è stato previsto un elenco di attività consentite;
  • esigenze sanitarie, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie, nonché a quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura;
  • esigenze di sicurezza, per le quali è consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti;
  • esigenze di giustizia, per le quali è consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunzie da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

In quali negozi e attività sarà consentito l’ingresso senza green pass? Ecco la lista.

Saranno esonerati dall’esibire la certificazione verde base i clienti di questi negozi e attività:

  • Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto.
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica).
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica.
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

Salta la possibilità di riscuotere la pensione senza pass, nonché di accedere a edicole e tabaccherie. Dal 1° febbraio 2022, la certificazione servirà per l’accesso a banche e poste senza alcuna eccezione.

Negozi senza Green Pass: controlli

Ai titolari delle attività e ai responsabili dei servizi è affidato il compito di vigilare sul rispetto delle misure. Questi potranno effettuare controlli a campione, ad esempio all’interno dei supermercati, per verificare che i clienti che accedono senza Green Pass lo facciano per acquistare solo i prodotti consentiti.

In poche parole, i clienti senza Green Pass al supermercato potranno acquistare solo beni di prima necessità.

Scarica il testo del Dpcm del 21 gennaio

(Foto di copertina: iStock/Cristian Storto Fotografia)




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