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Bonus assunzioni 2022: tutte le novità e gli incentivi

Paolo Ballanti
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Gli sgravi contributivi hanno lo scopo di favorire l’occupazione di talune categorie di lavoratori altrimenti esposte al rischio di trovarsi in difficoltà nell’inserimento / reinserimento nel mondo del lavoro. Oltre agli obiettivi appena citati, ciò che accomuna i bonus assunzioni 2022 è la riduzione, parziale o totale, dei contributi INPS a carico dell’azienda, entro determinati limiti di durata o di importo, nel rispetto delle seguenti condizioni generali:

  • Assunzione spontanea e non in attuazione di un obbligo preesistente imposto dalla legge o dalla contrattazione collettiva;
  • Rispetto della normativa in materia di lavoro;
  • Osservanza delle disposizioni economiche e normative contenute nei contratti e accordi collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • Inoltro delle comunicazioni obbligatorie UNILAV nei tempi richiesti dalla normativa;
  • Rispetto del diritto di precedenza imposto dalla legge o dal contratto collettivo;
  • Regolarità nel versamento dei contributi a INPS, INAIL e Casse edili (attestata con il cosiddetto “Documento Unico di Regolarità Contributiva” o “DURC”).

Fatta questa doverosa premessa analizziamo in dettaglio i bonus assunzioni 2022.

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Bonus assunzioni 2022: Under 36

Per il biennio 2021 – 2022 è riconosciuto un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL), per un periodo massimo di trentasei mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di giovani:

  • Di età fino a trentasei anni non compiuti;
  • Che non siano mai stati, in precedenza, assunti a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro.

Nello specifico lo sgravio totale, introdotto dalla Legge 30 dicembre 2020 numero 178, è fruibile dai datori di lavoro privati nel rispetto della soglia mensile di euro 500,00 (6.000,00/12).

L’agevolazione spetta a patto che, alla data dell’evento incentivato (assunzione o trasformazione a tempo indeterminato), il lavoratore abbia un’età inferiore o uguale a trentacinque anni e 364 giorni.


Nel concetto di “assunzione a tempo indeterminato” potenzialmente destinataria dello sgravio, non rientrano i contratti di apprendistato, lavoro intermittente e lavoro domestico.

Al contrario, la misura spetta a fronte di contratti a tempo indeterminato part-time o stipulati con il socio lavoratore di cooperativa.

La durata massima dello sgravio è elevata a quarantotto mesi per i datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna.

Bonus assunzioni 2022: precari con figli minori

Le imprese private che assumono a tempo indeterminato soggetti fino a trentacinque anni di età:

  • Genitori o affidatari di figli minori;
  • Titolari di contratti di lavoro a termine, in somministrazione, intermittente o collaborazione coordinata e continuativa;
  • Iscritti, al momento dell’assunzione, alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”;

hanno diritto ad un beneficio economico INPS fino ad un massimo di 5 mila euro per ogni assunzione, nel limite di cinque per singola impresa (a norma del Decreto Ministeriale 19 novembre 2010).

Lo sgravio è riconosciuto in quote mensili, ciascuna di esse non superiore alla retribuzione maturata nel singolo mese dal lavoratore.

Gli eventi agevolabili, previa domanda all’INPS, sono le:

  • Assunzioni a tempo indeterminato;
  • Trasformazioni a tempo indeterminato;
  • Assunzioni con contratto di apprendistato.

Bonus assunzioni 2022: studenti

La Legge 27 dicembre 2017 numero 205 ha introdotto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali (esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL) per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che abbiano svolto presso gli stessi:

  • Periodi di alternanza scuola – lavoro, pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste negli istituti tecnici, professionali e nei licei;
  • Periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore ovvero periodi di apprendistato di alta formazione.

L’incentivo, fruibile nel limite di massimo di 3 mila euro annui per ogni lavoratore assunto, non si estende ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

Bonus assunzioni 2022: cinquantenni

L’assunzione a tempo indeterminato o a termine (anche part-time) di soggetti con almeno cinquant’anni di età e disoccupati da oltre dodici mesi, conferisce al datore di lavoro il diritto di fruire di una riduzione del 50% dei contributi INPS a suo carico (compresi i premi assicurativi INAIL) per un periodo di:

  • Diciotto mesi, a decorrere dalla data di assunzione a tempo indeterminato;
  • Dodici mesi, in caso di contratto a tempo determinato.

L’agevolazione è riconosciuta anche in caso di:

  • Proroga del rapporto a termine, nel rispetto del limite complessivo di durata pari a dodici mesi;
  • Trasformazione a tempo indeterminato entro la scadenza del periodo iniziale (dodici mesi).

In quest’ultima ipotesi la stabilizzazione del contratto estende l’efficacia dello sgravio sino a diciotto mesi.

Lo sgravio, introdotto con Legge 28 giugno 2012 numero 92, spetta a condizione che il datore di lavoro realizzi, grazie all’assunzione, un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti dell’impresa, rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

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Bonus assunzioni 2022: donne

La misura appena descritta per i lavoratori cinquantenni si applica per le assunzioni di donne di qualsiasi età, alternativamente:

  • Prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in aree svantaggiate (ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea) ovvero con una professione o appartenenti ad un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (tasso di disparità uomo – donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo – donna);
  • Prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti;
  • Donne con almeno cinquant’anni di età e disoccupate da oltre dodici mesi.

A seguito delle disposizioni previste dalla Legge 30 dicembre 2020 numero 178, per le assunzioni a tempo indeterminato o a termine, nonché per le trasformazioni, effettuate nel biennio 2021 – 2022, l’esonero per le donne disoccupate è elevato al 100% dei contributi previdenziali carico azienda, nel limite massimo di 6 mila euro annui.

La misura in parola spetta per un periodo non superiore a:

  • Dodici mesi, in caso di assunzione a termine;
  • Diciotto mesi, a fronte di un’assunzione a tempo indeterminato;
  • Diciotto mesi, in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto già agevolato.

Bonus assunzioni 2022: beneficiari di NASpI

I datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione NASpI, hanno diritto ad un incentivo economico pari al 20% del sussidio mensile che il neo – assunto avrebbe continuato a ricevere se fosse rimasto disoccupato.

Lo sgravio:

  • Opera come credito, diminuendo l’ammontare dei contributi INPS dovuti dal datore di lavoro;
  • Non può eccedere l’importo della retribuzione erogata al lavoratore interessato nel singolo mese, ivi comprese le eventuali competenze ultra – mensili (ratei di mensilità di aggiuntive);
  • Spetta per i periodi di effettiva erogazione del compenso.

In termini di durata, la fruizione dello sgravio non può superare il periodo di residuo godimento della NASpI.

Bonus assunzioni 2022: altre agevolazioni

In aggiunta ai bonus appena citati la normativa prevede ulteriori sgravi per:

  • Assunzione con contratto a termine (anche part-time) in sostituzione di lavoratori (dipendenti o autonomi) assenti per maternità;
  • Assunzione a tempo indeterminato (anche part-time), a termine o con contratto di apprendistato di soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza;
  • Assunzione a tempo indeterminato o a termine di lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria che abbiano chiesto l’anticipazione dell’assegno di ricollocazione.

Non mancano poi sussidi e contributi a fondo perduto riconosciuti dalla normativa territoriale (in particolare regionale) per le aziende che assumono determinate categorie di lavoratori (ad esempio disoccupati).

Da ultimo, in merito allo sgravio previsto per chi assume soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza, è opportuno segnalare che, prima delle modifiche operate dalla recente Legge di Bilancio (Legge 30 dicembre 2021 numero 234), decorrenti dal 1° gennaio 2022, lo sgravio era riservato alle sole aziende che attivavano con i destinatari RdC rapporti a tempo pieno e indeterminato, anche mediante contratti di apprendistato. L’assetto attuale dell’agevolazione include invece tra i potenziali beneficiari coloro che assumono con contratto a tempo indeterminato, determinato (full-time o part-time) oltre naturalmente all’apprendistato.

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