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Nuovo Decreto Recovery, ok dal Cdm: turismo, università, le misure

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Proseguono le misure di attuazione del Recovery Plan italiano, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’arrivo nel prossimo Consiglio dei Ministri di un nuovo Decreto Recovery. Nella notte del 26 ottobre si è tenuto infatti il Preconsiglio dei Ministri che aveva, tra i provvedimenti all’ordine del giorno anche un decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose“, approvato poi dal CdM numero 43 del 27 ottobre.

Diverse le misure in arrivo: la bozza del Dl contiene infatti 46 articoli che prevedono disposizioni riguardanti diversi ambiti. Si va dall’università all’edilizia, dal turismo alla digitalizzazione.

Previsto infatti un nuovo “Fondo per la Repubblica Digitale”, che servirà per fornire agevolazioni a chi investe in formazione digitale. Novità anche per le strutture alberghiere, con un bonus per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico.

Vediamo nei prossimi paragrafi tutte le misure in arrivo con il nuovo Decreto Recovery.

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Nuovo Decreto Recovery: università

Per quanto riguarda l’università, la bozza del decreto prevede una serie di misure in tema di alloggi universitari, con una serie di fondi per promuovere la “ristrutturazione, la trasformazione, anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, e l’acquisto di strutture ed immobili esistenti con la finalità di perseguire elevati standard ambientali nella costruzione e nella gestione degli interventi“. Provvedimenti su questo tema erano previsti dal PNRR e si avviano verso l’attuazione.

Arrivano inoltre fondi per nuove borse di studio e misure volte a promuovere l’interdisciplinarietà, con la possibilità di conseguire crediti universitari in corsi affini a quello scelto per la laurea. Arriverà infine un concorso per la progettazione di scuole innovative “dal punto di vista architettonico e strutturale, altamente sostenibili e con il
massimo dell’efficienza energetica, inclusive e in grado di garantire una didattica basata su
metodologie innovative e una piena fruibilità degli ambienti didattici“.

Viene infine rafforzato il sostegno alla mobilità, anche internazionale, dei docenti universitari. Un articolo del nuovo Dl prevede infatti che:

Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, le università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all’estero, ovvero presso istituti universitari o di ricerca esteri, anche se ubicati sul territorio italiano, in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio, che ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni universitarie o di ricerca estere sulla base di tabelle di corrispondenza, aggiornate ogni tre anni, definite dal Ministro dell’Università e della ricerca, sentito il CUN, ovvero che abbiano già svolto per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di rientro dei cervelli un periodo di almeno tre anni di ricerca e di docenza nelle università italiane e conseguito risultati scientifici congrui rispetto al posto per il quale ne viene proposta la chiamata, ovvero di studiosi che siano risultati vincitori nell’ambito di specifici programmi di ricerca di alta qualificazione, identificati con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, sentiti l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e il Consiglio universitario nazionale, finanziati, in esito a procedure competitive finalizzate al finanziamento di progetti condotti da singoli ricercatori, da Amministrazioni centrali dello Stato, dall’Unione europea o da altre organizzazioni internazionali.

Nuovo Decreto Recovery: turismo

Il turismo è sicuramente uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Per questo motivo sono previste diverse misure per questo settore, prima su tutte l’arrivo di un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico delle strutture alberghiere, per la costruzione di piscine termali, per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per la digitalizzazione. Il contributo a fondo perduto avrà un importo massimo di 40mila euro elevabile fino a 90mila se si rispettano alcune condizioni legate all’assunzioni di giovani e donne, alla digitalizzazione e se le strutture si trovano nelle Regioni del Sud Italia.

Viene creata una Sezione Speciale Turismo del Fondo di Garanzia per le PMI, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, 58 milioni di euro per l’anno 2022, 100 milioni di euro per l’anno 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Il Fondo servirà a concedere garanzie ulteriori ai finanziamenti per le imprese del settore.

In arrivo inoltre nuovi crediti d’imposta al 50% per i costi sostenuti per lo sviluppo digitale di tour operator e agenzie turistiche.

Nuovo Decreto Recovery: rigenerazione urbana

Vengono stanziati oltre 2 miliardi di euro per combattere il degrado urbano e promuovere la rigenerazione, attraverso la ristrutturazione e la riqualificazione di aree pubbliche e strutture e per sostenere progetti legati alle cd. smart cities.

Viene potenziata la figura del commissario unico alle bonifiche delle discariche abusive e viene potenziata le gestione commissariale per il risanamento delle aree di Bagnoli in Campania e di Taranto.

Nuovo Decreto Recovery: cantieri e infiltrazioni mafiose

Previste nuove norme per evitare il blocco dei lavori nei cantieri mantenendo i controlli per il contrasto alle infiltrazioni mafiose.

Nuovo Decreto Recovery: Fondo Repubblica Digitale

Viene istituito il Fondo per la Repubblica Digitale, fino al 2026 e finanziato dai versamenti di diverse fondazioni  su un apposito conto corrente postale con l’obiettivo di sostenere “progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, con la finalità di accrescere le competenze digitali, anche migliorando i corrispondenti indicatori del Digital Economy and Society Index (DESI) della Commissione Europea.

Le fondazioni in questione potranno usufruire di un credito d’imposta al 65% nel 2022 e nel 2023 e al 75% gli altri anni. Per il fondo verranno inoltre stanziati 4,27 milioni di euro per il 2022, 70 milioni di euro per il 2023, 70 milioni di euro il 2024 e il 2025, 35 per il 2026.

Il decreto è stato approvato Consiglio dei Ministri del 27 ottobre. Alcune norme potrebbero essere soggette a cambiamenti, si dovrà attendere la successiva pubblicazione del Dl in Gazzetta Ufficiale per conoscere nel dettaglio tutte le misure in arrivo.

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(Foto www.governo.it messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)



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