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Notifica cartelle dal 1° settembre: 5 mesi per pagare: novità Decreto Fiscale

Prevista inoltre la riammissione al piano di dilazione pagamenti in più rate

Chiara Arroi
riscossione decreto fiscale 2021

Nuovo pacchetto fiscale con Riscossione, ecobonus auto e incentivi varati dal governo lo scorso 15 ottobre ed entrato in vigore il 22 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto fiscale 2021, collegato alla Legge di bilancio 2022.

Ci sarà innanizutto più tempo per pagare le rate di rottamazione e saldo e stralcio. Ma non solo: verrà anche rifinanziato il fondo automotive, che permette di avere agevolazioni sull’acquisto di auto amiche dell’ambiente e a basso impatto inquinante.

Inclusa nel Dl fiscale c’è anche la semplificazione delle norme sul patent box, il regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa. Inoltre trova anche spazio la materia lavoro, con diverse misure di rifinanziamento cassa integrazione per altre 13 settimane, il rinnovo dei congedi parentali covid e il reddito di cittadinanza. Insomma un Decreto fiscale con diverse misure in tema di fisco e lavoro.

Vediamo un po’ più in dettaglio le novità sulla riscossione approvate e in vigore con il Dl fisco di ottobre 2021, pronto a tendere una mano a contribuenti e lavoratori.

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Riammissione esclusi da Rottamazione e saldo e stralcio

Come si legge nel testo del provvedimento, viene prevista la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dalla Rottamazione-ter e dal Saldo e Stralcio fino alla nuova scadenza del 30 novembre 2021.

Come citato all’articolo 1 del ecreto infatti: “Il versamento delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 ai fini delle definizioni agevolate di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all’articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente, con applicazione delle disposizioni dell’articolo 3, comma 14-bis, del citato decreto-legge n. 119 del 2018, entro il 30 novembre 2021.”.

Tradotto: termini riammessi per i contribuenti che erano considerati decaduti dai piani di definizione agevolata conosciuti come Rottamazione ter e saldo e stralcio, per quanto riguarda i pagamenti delle rate 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Riscossione cartelle con scadenza 31 dicembre 2021

A partire dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ripreso la sua attività di notifica cartelle esattoriali rimaste in stand by da marzo 2020.

Il Decreto Fisco prevede l’estensione del termine di pagamento per le cartelle di pagamento notificate nel periodo dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021. Si avranno 150 giorni in più (5 mesi) per adempiere al versamento, anzichè 60 giorni.

Nello specifico: “Con riferimento alle cartelle di pagamento notificate dall’agente della riscossione dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, il termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dal ruolo, previsto dall’articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è fissato, ai fini di cui agli articoli 30 e 50, comma 1, dello stesso decreto, in centocinquanta giorni”.

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Riscossione cartelle: pagamento in più rate

Anche chi è decaduto nel periodo Covid potrà essere riammesso alla rateazione e dal 31 ottobre 2021 potrà riprendere a pagare in 18 rate anziché 10 rate. 

Inoltre, oltre all’aumento delle rate, viene anche stabilita la riammissione al programma di rateizzazione dei debiti dei debitori incorsi, alla data di entrata in vigore di questo decreto fiscale, in decadenza da piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020, relativamente ai quali il termine di pagamento delle rate sospese ai sensi dell’articolo 68, commi 1, 2 e 2-bis, del decreto-legge n. 18 del 2020 è fissato al 31 ottobre 2021. Resta ferma la possibilità di ampliare la rateazione.

Ecobonus auto rifinanziato

Oltre la pace fiscale c’è di più. Sul tavolo viene poi giocata la carta di un rifinanziamento del Fondo automotive: in soldoni si sta parlando dell’Ecobonus auto.

La dotazione del fondo viene aumentata di 100 milioni di euro per il 2021, utilizzati in questo modo.

  • 65 milioni di euro ai contributi per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km);
  • 20 milioni di euro ai contributi per l‘acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici;
  • 10 milioni di euro ai contributi per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km);
  • 5 milioni di euro ai contributi di cui all’articolo 73-quinquies, comma 2, lettera d), del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

(Foto copertina: da governo.it. Palazzo Chigi, 07/10/2021 – La riunione della Cabina di Regia per il Pnrr). 



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