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Scadenze del 30 settembre: indennità Covid, 730, assegno unico, Pin Inps

Daniele Bonaddio
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Indennità Covid-19, esonero dei contributi per le partite IVA e per le imprese agricole, arretrati dell’assegno unico, ecc: il 30 settembre 2021 racchiude una serie di scadenze per le domande relative a molti bonus e aiuti riconosciuti dall’INPS. Ma non solo. La predetta data segna il termine ultimo anche per la presentazione del mod. 730 e la fine dell’utilizzo del PIN INPS, in luogo dello SPID.

Dunque, una serie di bonus e scadenze che appare utile riepilogare sinteticamente per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Ecco in dettaglio tutte le scadenze del 30 settembre 2021.

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Scadenze del 30 settembre: arretrati assegno unico

La misura, introdotta per il periodo dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, è disciplinata dall’art. 1 del D.L. n. 79/2021. La finalità è di sostenere la genitorialità e favorire la natalità con una misura immediata e temporanea, tenuto conto della fase straordinaria di necessità e urgenza.

L’assegno temporaneo è erogato dall’INPS in presenza di figli minori di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare di cui all’art. 2 del D.L. n. 69/1988, convertito con modificazioni in L. n. 153/1988.

L’importo mensile dell’assegno temporaneo spettante al nucleo familiare è determinato sulla base della tabella allegata al D.L. n. 79/2021, che individua i livelli di ISEE e gli importi mensili per ciascun figlio minore.

In particolare, è prevista:

  • una soglia minima di ISEE fino a 7.000 euro, fino alla quale gli importi spettano in misura piena, pari a 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, ovvero a 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • una soglia massima di ISEE pari a 50.000 euro, oltre la quale la misura non spetta.

La data di accredito dell’assegno unico temporaneo per i figli è posto al 9 settembre 2021. Si ricorda, al riguardo, che l’assegno è retroattivo. Cosa significa che chi ha già presentato domanda, potrà ricevere, oltre alla mensilità di settembre, anche le mensilità relative ai mesi di luglio e agosto, quindi gli arretrati. Quindi, in caso di presentazione della domanda entro il prossimo 30 settembre, i beneficiari potranno ricevere anche le mensilità retroattive a partire da luglio.

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Scadenze del 30 settembre: esonero contributi partite IVA

Si chiude il 30 settembre anche la finestra per accedere all’anno bianco contributivo, l’esonero previsto per le partite IVA che hanno registrato forti perdite di fatturato a causa dell’emergenza Covid-19.

Possono accedere all’esonero i titolari di partita IVA che nel 2020 hanno registrato una riduzione di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33%, rispetto all’anno precedente, e in caso di reddito non superiore a 50.000 euro nel 2019. Il calo di fatturato non è richiesto a chi ha avviato l’attività nel corso del 2020.

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Scadenze del 30 settembre: esonero contributi agricoli

Scadenza fissata al 30 settembre 2021 anche per le domande di esonero dei contributi agricoli.

Si tratta dell’agevolazione introdotta dall’art. 222 del D.L. n. 34/2020, sospesa per via delle novità introdotte dal decreto Sostegni bis.

Il 31 agosto è stato quindi pubblicato il nuovo modulo “Esonero Art. 222 DL 34/2020” per fare domanda di accesso alla misura, relativamente al periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2022.

Ad averne diritto sono le imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Scadenze del 30 settembre: Indennità Covid

Si conclude il 30 settembre 2021 anche la possibilità di fare domanda per il bonus Covid-19 previsto dal decreto Sostegni bis, la nuova indennità da 800 a 1.600 euro riconosciuta a specifiche categorie di lavoratori.

A poter fare richiesta sono:

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali e somministrati appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendita a domicilio;
  • subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi e con un reddito non superiore a 35.000 euro;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi e con un reddito non superiore a 75.000 euro;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • pescatori autonomi.

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Scadenze del 30 settembre: PIN INPS

A partire dal 1 ottobre 2021, l’INPS ha definitivamente dismesso l’erogazione di PIN, chiedendo a tutti i nuovi iscritti di passare inderogabilmente per un account SPID. Chi aveva un’identità già attiva sul sito INPS, però, ad oggi può ancora entrare ed accedere ai vari servizi erogati online.

C’è tuttavia una deroga, legata ai PIN temporanei: il servizio di PIN temporaneo, invece, rimane in vigore. Gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE potranno, infatti, continuare a richiedere il PIN telefonico temporaneo utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “PIN TELEFONICO” presente in MyINPS è possibile scegliere di generare un PIN temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Chi ancora non ha registrato uno SPID, insomma, ora ha un motivo in più per chiudere la pratica.

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Scadenze del 30 settembre: Mod. 730

Si avvicina anche la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati, ovvero il modello 730, relativa all’anno di imposta 2020, che è fissata al 30 settembre 2021.

L’ultimo giovedì del mese, dunque, l’appuntamento è da segnare in agenda. Come noto, la presentazione potrà avvenire direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al proprio sostituto d’imposta o ad un Caf o professionisti abilitato tra cui i Consulenti del Lavoro.

Scadenze del 30 settembre: Rottamazione-ter

Entro la scadenza del 30 settembre 2021 (5 ottobre con tolleranza di 5 giorni) bisognerà pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle dovute originariamente a luglio del 2020.

L’appuntamento successivo è fissato al 31 ottobre, in relazione alla rata della rottamazione ter di novembre 2020.

Bisognerà poi segnare in rosso sul calendario la scadenza del 30 novembre, termine ultimo per saldare in un’unica soluzione tutte le rate dovute nel 2021.

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