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Zona bianca: cosa prevede, regole, divieti

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Tutta l’Italia si trova in Zona Bianca ormai dal 28 giugno. L’ultima a entrare nella zona a rischio più basso è stata la Valle d’Aosta. Nell’ultimo periodo sono stati più volte cambiati i parametri per il passaggio in zona bianca, dapprima eliminando l’indice Rt (punto di riferimento principale fino a maggio), e con il Nuovo Decreto Covid (Decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105) viene eliminata anche l’incidenza dei casi, in favore del solo tasso di ospedalizzazione delle Regioni.

Questo per evitare il passaggio in Zona Gialla di alcune Regioni che hanno visto un repentino aumento dei contagi nell’ultimo periodo, ma che non si è tradotto in un aumento dei ricoveri grazie anche alla copertura fornita dalla campagna vaccinale.

La Conferenza delle Regioni ha quindi proposto dei nuovi criteri che sono stati accolti dal Governo se pur con qualche modifica. Il Nuovo Decreto del 23 luglio ha quindi stabilito i nuovi criteri per la permanenza in Zona bianca, e introdotto diverse novità per l’uso del Green pass.

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche della Zona bianca e le regole in vigore, cosa si può fare e i divieti ancora previsti, alla luce delle ultime novità.

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Zona bianca: i nuovi criteri

La base normativa della Zona bianca è il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e successive modificazioni, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».

Secondo questa base, appartenevano alla Zona bianca “le regioni, […], nei cui territori l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso.”

Come già anticipato, il Decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 ha modificato ulteriormente questi criteri. Si legge nel testo del decreto che:

Sono denominate “Zona bianca”: le Regioni nei cui territori alternativamente:

  1. l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive;
  2. l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e si verifica una delle due seguenti condizioni:
  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 è uguale o inferiore al 10 per cento.

Zona bianca: coprifuoco

Il coprifuoco non è in vigore nella Zona Bianca, così come per la Zona Gialla. In caso di passaggio in arancione o rosso, alla luce delle norme attualmente in vigore, tornerebbe il coprifuoco alle 22.

Zona bianca: le misure per bar e ristoranti

In Zona Bianca e Gialla è possibile consumare in bar e ristoranti sia all’aperto che al chiuso.

All’aperto cade il limite per il numero di posti al tavolo, resta il distanziamento di almeno un metro tra tavoli diversi. Per quanto riguarda i tavoli al chiuso, il numero massimo di posti passa da 4 a 6.

Dal 6 agosto, per consumare al tavolo all’interno dei locali sarà richiesto il Green pass, non sarà necessario per la consumazione all’aperto e per il servizio al bancone.

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Zona bianca: matrimoni, fiere, discoteche

In Zona bianca sono aperti inoltre:

  • fiere;
  • piscine al chiuso;
  • centri termali e centri benessere;
  • congressi e convegni;
  • parchi a tema e di divertimento;
  • centri sociali;
  • matrimoni e ricevimenti legati a cerimonie religiose o civili;
  • eventi sportivi aperti al pubblico in impianti al chiuso e all’aperto;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Anche per tutte queste attività, dal 6 agosto sarà necessario il Green Pass.

Nessuna limitazione per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi. Stesso discorso per i musei, la cui apertura in Zona Gialla era già prevista a partire dal 26 aprile, e per le palestre che sono aperte già dal 24 maggio. Per musei e palestre, così come per le piscine all’aperto, sarà necessario il Green pass dal 6 agosto.

Per quanto riguarda i matrimoni, un comunicato stampa congiunto del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni ha specificato che anche in zona bianca sarà necessaria la certificazione verde per la partecipazione ai ricevimenti.

Rimane spinosa la questione delle discoteche. Il CTS aveva espresso parere favorevole alla riapertura in zona bianca ma solo per discoteche all’aperto, con un limite di partecipanti fissato al 50% della capienza e con l’obbligo di green pass per i partecipanti. Tuttavia il Governo ha deciso di non disporre la riapertura di queste attività, prediligendo lo stanziamento di aiuti agli esercenti del settore.

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Zona bianca: spettacoli ed eventi sportivi

Il Nuovo Decreto Covid del 23 luglio ha riscritto le regole per la partecipazione agli spettacoli e agli eventi sportivi. Leggiamo nel testo del Decreto che:

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 […].

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

Gli stessi criteri si applicano anche per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi, per la quale sarà richiesto il Green Pass. Si legge inoltre che per questi eventi, “In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.

Zona bianca: mascherine e divieti

Le riaperture non vogliono essere un “libera tutti”, rimangono obblighi e divieti volti a ostacolare la diffusione dei contagi.

A partire dal 28 giugno, in zona bianca, cade l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Bisognerà comunque portare la mascherina sempre con sé e indossarla nei luoghi chiusi, sui mezzi pubblici, e all’aperto quando non si può garantire il distanziamento, ad esempio al mercato o in fila.

Resta inoltre in vigore il divieto di assembramento, e per l’appunto il mantenimento del distanziamento sociale.

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Zona bianca: spostamenti e visite

Cadono le limitazioni sugli spostamenti all’interno della Regione, per quanto riguarda le visite a parenti e amici è stato stabilito che gli spostamenti verso altre abitazioni private sono consentiti senza limiti al numero di persone. In Zona Gialla il limite è di 4 persone oltre ai minori.

Per quanto riguarda gli spostamenti fuori regione, invece, questi sono permessi senza alcuna limitazione tra Zone Bianche e Gialle. Per gli spostamenti verso le Zone Arancioni e Rosse sarà possibile spostarsi con il pass verde. Restano validi gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità, che in questo caso andranno giustificati anche con un’autocertificazione.

Riguardo invece agli spostamenti in auto con persone non conviventi, questi sono consentiti con il solo conducente nei posti davanti e massimo due passeggeri per ogni fila posteriore, sempre con l’obbligo di indossare la mascherina.

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2 COMMENTI

  1. In auto due conviventi possono stare seduti accanto nei posti anteriori, se non conviventi una persona avanti e due dietro.
    Domanda: nel caso di non conviventi ( nel mio caso i non conviventi sarebbero la consuocera con cui ci sarebbe un legame di affinita’ e sua figlia….ovvero la cognata di mio figlio) e’ ammesso che accanto al guidatore possa stare la moglie o una regola esclude l’altra? spero di essere stato chiaro. Grazie

    • Gentile lettore, uno degli allegati al DPCM del 2 marzo prevede che i limiti legati al trasporto non di linea non si applichino sia nel caso di conviventi, sia nel caso di congiunti e di persone con le quali si intrattengono rapporti interpersonali stabili. Tra gli esempi citati rientrano: coniuge, parenti e affini in linea retta e collaterale non
      conviventi, ma con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi. In fase di accertamenti potrà essere resa una autodichiarazione sulla sussistenza di queste qualità. Cordiali saluti.

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